mercoledì 13 ottobre 2021

EYOF 2023 - Visita della commissione controllo del COE


Un tour tra la Carnia, Sappada, Tarvisio e Planica (Slovenia)

Amaro 13 ottobre 2021. Visita in regione della commissione controllo del COE (associazione Comitati Olimpici Europei). Una due giorni di tour iniziato nel quartier generale di EYOF 2023 ad Amaro per poi raggiungere Forni Avoltri, Sappada, Pontebba, Tarvisio e Planica in Slovenia.

E’ stata una prima visita ispettiva di alcune località ospitanti le competizioni che si svolgeranno in occasione del Festival olimpico della gioventù europea – edizione invernale – che vedrà la partecipazione di quasi 2300 atleti dai 14 ai 18 anni in rappresentanza di 50 nazioni. Tredici saranno le discipline sportive e otto i giorni di durata dell’evento. Dal 21 al 28 gennaio 2023 tutto il Friuli Venezia Giulia sarà coinvolto, con 11 poli sciistici e sedi ufficiali di gare e competizioni.

La commissione di controllo del COE, formata dallo sloveno Borut Kolaric (Chair 2023 Winter Eyof CoCom), dallo slovacco Peter Brull (Sports Director), dal georgiano Mamuka Khabareli (Member 2023 Winter Eyof CoCom) e dagli italiani Francesco Paolo Basili (Sport Events) e Donatella Del Gaudio (Communications & Media) sono stati accolti nel quartier generale del Comitato Esecutivo Eyof 2023 di Amaro dal presidente Maurizio Dunnhofer e dai responsabili di settore. Dopo la presentazione del report legato all’evento, da parte del direttore generale Eyof 2023 Giorgio Kaidisch, la delegazione si è spostata a Forni Avoltri per la visita al centro biathlon “Carnia Arena” e a Sappada per la pista di fondo. Martedì 12 ottobre il gruppo si è spostato nel tarvisiano, fermandosi prima a Pontebba per un controllo dell’Arena del ghiaccio “Claudio Vuerich” che sarà sede dello short track e del pattinaggio per poi raggiungere il capoluogo della Val Canale per l’ispezione della pista “Di Prampero” dove si terranno le competizioni dello sci alpino e l’Arena “Gabriella Paruzzi” che ospiterà le prove di fondo della combinata nordica (il salto si terrà a Planica in Slovenia). Il tour è termnato all’International Nordic Center di Planica in Slovenia, sede delle competizioni di salto con gli sci. In questa occasione è stato rimarcato che il Festival della Gioventù Europea 2023 avrà una forte anima transfrontaliera grazie proprio al coinvolgimento di alcune località dei paesi vicini di Austria e Slovena.

Oltre agli impianti sportivi, i rappresentanti della commissione di controllo del COE hanno avuto anche la possibilità di visionare, in tutte le sedi ispezionate, alcune strutture ricettive ed hotels che ospiteranno atleti, tecnici, delegazioni, giornalisti, addetti ai lavori e accompagnatori in occasione di Eyof 2023.

Come tradizione della regione, la delegazione dell’organismo internazionale che riunisce i comitati olimpici nazionali d’Europa riconosciuti dal CIO, è stata accolta con il calore e l’ospitalità tipiche di queste terre, gustando anche i sapori e le bontà dei prodotti eno-gastronomici made in FVG.

Va ricordato che, in occasione del Festival Olimpico della Gioventù Europea 2023, grazie al supporto della regione Friuli Venezia Giulia, ci sarà una riqualificazione e ammodernamento degli impianti sportivi che ospiteranno le gare, ponendo attenzione alla sostenibilità ambientale e all’utilizzo di queste strutture anche negli anni futuri.

Foto: la delegazione in visita sul Monte Lussari a Tarvisio e a Planica (Slovenia)

Cividale del Friuli - teatro in friulano da domenica 17 ottobre

Ritorna al Ristori la fortunata rassegna di Teatro in Friulano

5 spettacoli a ingresso gratuito

Si parte domenica 17 ottobre 2021 da La Cragne di Carlo Tolazzi

Tutto pronto al Teatro Ristori di Cividale del Friuli per la Rassegna di Teatro in Friulano. Ritorna a grande richiesta l’apprezzata iniziativa con cinque spettacoli domenicali a ingresso gratuito, tutti alle ore 17.30.

Organizzata dal Comune di Cividale del Friuli, “questa stagione autunnale dedicata al teatro in friulano è molto attesa dal pubblico e riveste un ruolo importante nell’offerta culturale della città – commenta Angela Zappulla referente dell’Assessorato alla Cultura – offrendo spettacoli con lo scopo di avvicinare il pubblico alla cultura e alla lingua friulana. Gli attori metteranno in scena storie di vita del nostro popolo anche in chiave ironica mostrando la vera tradizione friulana”.

L’Associazione Teatrale Friulana (A.T.F.) aprirà la rassegna con “LA CRAGNE” il 17 ottobre 2021 cui seguirà lo spettacolo di domenica 31 ottobre con la Compagnia “ALL’OMBRA DEL CAMPANILE” che presenterà “AFFARS DI FAMEE”; il 14 novembre la Compagnia “IL TOMAT” porterà in scena “DELITTO IMPERFETTO IN CASA FIASCHETTO”; il 28 novembre la Compagnia “LA PIPINATE” ci mostrerà “NO STÂ VIERGI CHEL ARMÂR”; infine la rassegna si concluderà con la Compagnia “LA LOGGIA” con “CINC PAR UNE” domenica 12 dicembre.

Tutti gli spettacoli saranno ad ingresso gratuito e inizieranno alle ore 17.30 (il Teatro Ristori aprirà 30 minuti prima dell’inizio dello spettacolo).

La partecipazione prevede la prenotazione obbligatoria da effettuarsi via mail all’indirizzo teatroristori@cividale.net oppure telefonicamente allo 0432-731353. Obbligo del green pass e mascherina.

Per informazioni: Informacittà – tel. 0432 710460

FAI FONDO PER L'AMBIENTE ITALIANO - GIORNATE FAI D’AUTUNNO - Oltre trenta le aperture in programma in Veneto sabato 16 e domenica 17 ottobre 2021

Decima edizione delle

GIORNATE FAI D’AUTUNNO

Evento nazionale di partecipazione attiva e di raccolta pubblica di fondi

sabato 16 e domenica 17 ottobre 2021

Visite a contributo libero in 600 luoghi inaccessibili o poco conosciuti in 300 città d’Italia.
Tra questi, 42 beni delle Forze Armate in occasione del centenario della traslazione del Milite Ignoto

l’edizione 2021 è dedicata ad Angelo Maramai (1961-2021) già direttore generale del fai

IN VENETO OLTRE TRENTA LE APERTURE IN PROGRAMMA

Elenco dei luoghi aperti e modalità di partecipazione su www.giornatefai.it

Per immagini in HD: https://bit.ly/GFAVeneto2021

I Giovani del FAI, con il supporto di tutte le Delegazioni, i Gruppi FAI e i Gruppi FAI Ponte tra culture, propongono per sabato 16 e domenica 17 ottobre la decima edizione delle Giornate d’Autunno con visite in 600 luoghi solitamente inaccessibili o poco noti in 300 città d’Italiatra cui 42 luoghi delMinistero della Difesa, dello Stato Maggiore della Difesa e delle Forze Armate, aperti in occasione del centenario del Milite Ignoto.

Torna la grande festa delle Giornate FAI, la più importante manifestazione di piazza dedicata al nostro patrimonio artistico e culturale. Con energia, coraggio, voglia di fare, di migliorare e migliorarsi, di condividere e soprattutto con una passione travolgente per il nostro Paese, oltre 5.000 tra delegati e volontari FAI sono pronti a far innamorare tutti gli italiani dell’Italia. L’opportunità, ogni anno nuova e diversa, per accostarsi a un patrimonio smisurato e policromo, raccontato per l’occasione con l’entusiasmo contagioso di tutti i giovani che sposano la missione culturale del FAI: diffondere e coltivare la consapevolezza che l’Italia custodisce tesori inestimabili, fondamento dell’orgoglio che ogni cittadino prova davanti all’eccezionale bellezza del Paese e solida base su cui costruire la prosperità del futuro. Le Giornate FAI sono, dunque, un incontro sentimentale, un abbraccio collettivo tra i visitatori e l’ambiente che li circonda, prodigo di natura, arte e storia. In una parola: cultura.

Il catalogo dei luoghi visitabili è, come di consueto, amplissimo così come tantissime sono le tipologie rappresentate: dai complessi religiosi ai palazzi, dai castelli alle aree archeologiche, dai piccoli musei ai parchi e giardini storici, e ancora borghi, aree naturalistiche, luoghi produttivi e molto altro. Inoltre, in occasione del centenario della traslazione della salma del Milite Ignoto, il Ministero della Difesa, lo Stato Maggiore della Difesa e le Forze Armate concederanno l’accesso straordinario in 42 loro luoghi-simbolo di significativa importanza storica e istituzionale.

Tutti i visitatori potranno sostenere il FAI. È infatti suggerito un contributo non obbligatorio di 3 euro. La donazione online consentirà, a chi lo volesse, di prenotare la propria visita, assicurandosi così l’ingresso nei luoghi aperti dal momento che, per rispettare la sicurezza di tutti, i posti saranno limitati. Chi lo vorrà potrà anche iscriversi al FAI online oppure nelle diverse piazze d’Italia durante l’evento. Agli iscritti saranno dedicate aperture speciali. Prenotazione online consigliata (salvo diverse indicazioni segnalate sul sito) su www.giornatefai.it; i posti sono limitati. N.B. il programma potrebbe subire variazioni.

Le Giornate FAI d’Autunno si inquadrano nell’ambito delle iniziative di raccolta pubblica di fondi occasionale (Art 143, c 3, lett a), DPR 917/86 e art 2, c 2, D Lgs 460/97). A coloro che decideranno di partecipare verrà suggerito un contributo libero, utile a sostenere la missione di cura e tutela del patrimonio culturale italiano della Fondazione. Gli iscritti al FAI o chi si iscriverà in occasione dell’evento potranno beneficiare di aperture e visite straordinarie in molte città e altre agevolazioni e iniziative speciali.

Le visite si svolgeranno nel pieno rispetto delle normative anti Covid-19. In base alle disposizioni del D.L. 105 23/07/2021, l’accesso sarà possibile solo alle persone in possesso della certificazione verde Covid-19 (Green Pass). La certificazione verde è richiesta anche per l’ingresso ai luoghi di carattere naturalistico. Per i bambini al di sotto dei 12 anni il Green Pass non è obbligatorio.

LE APERTURE IN VENETO

«Sui temi dell’eroismo, quello di ieri e quello di oggi e dell’ambiente, naturale e culturale, si declinano le prossime Giornate FAI di Autunno: state vicini al FAI e visitate gli oltre 30 beni aperti in Veneto. – invita Ines Lanfranchi Thomas, presidente regionale FAI – Sono luoghi normalmente chiusi, sconosciuti ai più; molti sono di proprietà privata e non accessibili normalmente. Visitarli è un’opportunità unica e talvolta, irripetibile».

PROVINCIA DI BELLUNO

Nelle Giornate FAI d’Autunno, la Delegazione FAI di Belluno farà fare ai visitatori un tuffo nell’800 accompagnandoli alla scoperta di Villa Fabris Guarnieri, detta “San Giuseppe” a Tomo (Feltre).  La tipica tenuta feltrina, solitamente chiusa al pubblico perché di proprietà privata, è gestita fin dal 1860 dai Guarnieri, famiglia arrivata da Treviso nel ‘700 per occuparsi delle attività agricole di una casata locale. Si potrà ammirare la Villa, centro di un complesso che comprende anche la casa del Castaldo ed altri edifici rurali, riedificata sui resti di un precedente edificio a inizio Settecento dalla nobile famiglia Fabris. Sarà possibile visitarne due stanze che raccolgono ritratti e vestigia degli antichi proprietari; si passeggerà nel giardino all’italiana e si salirà al primo piano della Torre del Segusini, edificio decorativo d’impronta romantica che domina il parco e la vallata feltrina. Sarà possibile, inoltre, vedere le scuderie. Si entrerà nella settecentesca chiesetta gentilizia di San Giuseppe, arricchita dal precedente proprietario con tele di importanti autori dell’epoca – fra i quali Sebastiano Ricci – oggi custodite nel Museo Diocesano di Feltre che per l’occasione offrirà ai visitatori il biglietto d’ingresso a prezzo ridotto.

A cura del Fai Giovani di Belluno è la visita del Borgo di Arten, frazione del comune di Fonzaso, storico punto di passaggio della direttrice della via Claudia Augusta Altinate che già in epoca romana collegava il Feltrino e la pianura con il Primiero e lo sbocco verso il Sacro Romano Impero. Il percorso nelle Giornate costituirà l’occasione per scoprire la storia del paese di Arten tra devozione religiosa e punto strategico militare, passando per i suoi caratteristici capitelli. Si partirà dalla Chiesa di San Nicolò che conserva degli affreschi del tardo Quattrocento e un rivestimento ligneo del coro con raffigurati cinque santi, a seguire il capitello della Madonna delle Grazie. Successivamente si vedrà quello che resta del fortino napoleonico e infine, con una piacevole e breve passeggiata, si arriverà al capitello della Madonna delle scalette punto di confine tra Arten e Fonzaso. Sarà possibile, inoltre, visitare la chiesa di San Nicolò e scoprire le curiosità legate ai due capitelli e rivedere il fortino, liberato dalla vegetazione che da tempo lo nascondeva.

Provincia di Padova

La Delegazione FAI di Padova aspetta i visitatori a Villa Fortini, nel Borgo di Pontemanco, a Due Carrare, un raro esempio di un centro cinque-settecentesco ancora integro di cui si conserva l’impianto urbanistico e la quasi totalità dell’edificato. Il percorso prevede cinque diverse stazioni: si parte dall’estremità destra dell’abitato, da dove si osserva il borgo nella sua interezza; poi si costeggia il canale fino al ponte, spostandosi di fronte a Villa Lovato Sperandio. Da qui si ritorna sul ponte, da dove si osservano i resti della struttura di sostegno delle ruote e l’esterno del fabbricato che conteneva il mulino sulla riva destra. Andando verso la piazzetta, si arriva all’Oratorio della Beata Vergine Annunciata. Il percorso continua attraverso il piano terra di Villa Grimani Fortini, luogo normalmente chiuso al pubblico, dove in particolare si potrà osservare l’affresco della stanza al piano terra che rappresenta il luogo. L’uscita sul retro permette di percepire quello che era l’antico brolo. Da qui si ritorna sulla via sulla riva sinistra, dove il percorso finisce. Chi lo desidera può salire sull’argine, da dove si osserva l’effigie del Leone di San Marco.

In città sarà aperto, ai soli iscritti FAI, Palazzo Duse Masin (Prato della Valle 106). Il palazzo deriva da quattro casonetti, uniti nel Settecento e, dopo vari passaggi di proprietà, viene acquistato dal conte Bernardo Duse Masin nel 1812, anno che segna la fine del periodo napoleonico e vede il rientro degli austriaci nel Veneto. Nel 1817 vengono avviati importanti lavori di ristrutturazione dell’edificio, secondo il gusto neoclassico interpretato dal Locatelli, grande ammiratore e seguace di Antonio Noale, architetto attivo a Venezia e a Padova. La decorazione interna viene affidata agli artisti più in voga dell’epoca, Borsato, Hayez, Bevilacqua, Moro. Il luogo è solitamente chiuso al pubblico perché di proprietà privata. Varcarne la soglia è una possibilità riservata agli iscritti FAI grazie alla disponibilità dei conti Paolo, Manola e Jacopo Duse Masin per queste Giornate FAI 2021.

In località Mandria, al confine con Abano Terme, sarà aperta Villa Pocchini Pacchierotti Zemella, famosa per essere stata la dimora degli ultimi anni di vita del grande sopranista Gaspare Pacchierotti che si fece seppellire nell’annesso oratorio di Santa Maria Assunta. La villa è stata ristrutturata nell’ultimo Settecento e si presenta con la sua facciata neoclassica, la barchessa rimane ancora con le sue linee cinquecentesche mentre l’oratorio, a pianta ottagonale, è coevo alla villa. Quest’ultimo fu voluto dal nobile Pocchini che lo costruì a partire da un tempietto preesistente. L’oratorio, completamente restaurato e riportato agli antichi splendori dal nobile Cavalier Zemella, custodisce al suo interno un bell’altare ligneo e la statua dell’Assunta di scuola del Bonazza. La visita permetterà di conoscere la storia di questa interessante villa, normalmente non aperta al pubblico, ma soprattutto di addentrarvi nel mondo della musica lirica di fine Settecento.

A cura del Gruppo FAI Giovani di Padova è la visita alle Fornaci dei Serciari di Fontaniva (via dell’Unità d’Italia). Le più antiche attestazioni relative alla produzione di calce nell’area risalgono al medioevo e i documenti prodotti nel corso dei secoli testimoniano la continuità produttiva e la costruzione di nuovi edifici. Alla fine dell’Ottocento risale l’edificazione della fornace detta dei Serciari. Inizialmente a forno unico, nel 1913 l’edificio fu ampliato con la costruzione di un secondo forno. Dopo anni di abbandono, le fornaci furono acquistate e sottoposte a restauro. L’edificio si caratterizza per la presenza di due camini a imbuto rovesciato che permettono di identificare i due forni verticali indipendenti tra di loro nella parte superiore, ma comunicanti nella parte finale dove veniva raccolto il prodotto finito. I due camini sono abbelliti da elementi architettonici come archetti, cornici e camminamenti che ingentiliscono le alte e maestose costruzioni in mattone rosso.  

I giovani volontari FAI faranno scoprire ai visitatori anche Piombino Dese, attraverso un percorso urbano che consentirà, partendo dai primi insediamenti e dall’opera di bonifica della Serenissima, di ripercorrere le principali tappe delle vicende storiche e industriali di un paese solo all’apparenza piccolo.  Il centro di Piombino Dese ruota attorno a Villa Cornaro, opera del Palladio, che può essere considerato uno dei padri putativi del concetto di paesaggio. In realtà la villa e i suoi annessi hanno influenzato e modellato il territorio solo in parte. La passeggiata, partendo dalla biblioteca Edith Stein (via Roma 77), toccherà rimanenze e punti di interesse storico del paese, partendo dal XVI secolo e arrivando ai giorni nostri. La visita si concluderà all’interno della biblioteca, dove è in corso una mostra fotografica con tematiche attinenti al percorso.

Provincia di Rovigo

La Delegazione FAI di Rovigo e il Gruppo Giovani FAI di Rovigo, in occasione delle Giornate FAI d’Autunno aspettano i visitatori per far loro conoscere alcuni luoghi suggestivi della provincia.

A cominciare da Adria, dove saranno visitabili l’oratorio e gli esterni di Villa Grassi Baroni a Baricetta e il Teatro Comunale

Villa Grassi Baroni sorge nella frazione di Baricetta ad est di Adria nella campagna polesana. L’edificio principale del complesso non ha data certa di edificazione, dalle caratteristiche architettoniche si presume sia edificato su un precedente cason di valle attorno al XVI secolo o ai primi anni del XVII secolo, le barchesse laterali invece dovrebbero essere state costruite circa un secolo dopo. Il complesso è circondato da mura di cinta in mattoni, sul lato nord è presente una torre colombara che funge da porta di accesso secondaria, sono presenti inoltre quattro torrette circolari in mattoni agli angoli della recinzione. L’oratorio sorge esterno alla cinta muraria in posizione avanzata rispetto alla villa padronale e alle barchesse. Il percorso nelle Giornate FAI prevede la visita all’oratorio normalmente non accessibile.  Si proseguirà il percorso all’interno del giardino di Villa Grassi e potendone ammirare la bellezza da vicino.

Il Teatro Comunale di Adria sorge nel centro della cittadina polesana e si affaccia sull’attuale Piazza Cavour antistante lo scorrere dell’Adigetto. Il teatro nella forma in cui lo vediamo oggi è stato inaugurato il 24 settembre 1935 con la prima di cinque rappresentazioni del “Mefistofele” di Arrigo Boito, le prime due dirette dal maestro Tullio Serafin e le altre dirette dal maestro Ferrante Mecenati. Nell’atrio si trovano due altorilievi in bronzo, su lapide marmorea, dedicati uno al direttore d’orchestra di origini adriesi Antonio Guarnieri, e l’altro al compositore adriese Nino Cattozzo; sempre nell’atrio sono stati collocati un bassorilievo bronzeo dedicato al tenore Beniamino Gigli, e un busto, pure di bronzo, della soprano Rosetta Pampanini. Durante le Giornate FAI il Teatro Comunale di Adria si mostrerà in tutta la sua bellezza, verranno illustrate le vicende che hanno portato alla sua costruzione e si varcheranno le porte dei locali dove una volta era ospitato il “Circolo dei Signori” godendo di una splendida vista sulla città.

A cavallo degli anni Cinquanta, una piccola comunità di sognatori creò su un isolotto in mezzo al Po, un libero Stato con passaporti, monete, francobolli e leggi: la “Tamisiana Repubblica di Bosgattia”, rifugio estivo creato in origine sulla golena di Panarella di Papozze e poi sull’isola del Balotin da un gruppo di persone guidate dal linguista milanese Prof. Luigi Salvini. Tutto è iniziato all’interno di Corte Milana, azienda agricola del Polesine, e oggi all’interno della fattoria didattica è stato creato un museo a ricordo di quel periodo felice che andò dal 1946 al 1955, luogo di memorie e di storia. La visita al luogo durante le Giornate FAI d’Autunno 2021 sarà incentrata sul racconto della Tamisiana Repubblica di Bosgattia nel 75° anno dalla sua nascita, verrà spiegata la figura del linguista Luigi Salvini, la sua idea, il suo metterla in opera e la prematura fine di questo fantastico sogno realizzato su un’ansa polesana del nostro grande fiume Po. Si proseguirà con la visita all’interno della corte, dell’oratorio di Santa Giustina dove all’interno sono contenuti degli affreschi realizzati da Leo Catozzo, prima di diventare montatore cinematografico e vincere il premio Oscar alla tecnica nel 1990 per aver rivoluzionato il mondo cinematografico con la sua invenzione.

Provincia di Treviso

La Delegazione FAI di Treviso vuole quest’anno far scoprire al pubblico la Chiesa della santissima Trinità de “La Mattarella” nel Comune di Cappella Maggiore (TV), che prende il nome da quell’Andrea Matarela che compare quale committente nell’affresco della Madonna con il Bambino in trono e angeli musicanti nella parete nord. Databile all’origine al XIII secolo, l’impianto architettonico attuale risale invece al XV secolo e comprende un’aula unica e un ampio presbiterio con volta a crociera di gusto goticheggiante, arricchitosi dell’apparato pittorico ad affresco tra il 1487 e il 1503. In copertura vi è un semplice campaniletto a vela, mentre nel 1640 è stata aggiunta la Sagrestia. La chiesa ha vissuto periodi alterni di fioritura e di decadenza: in occasione della peste del 1576 venne adibita a lazzaretto e ne vennero coperti i preziosi affreschi per motivi igienici, nel corso del XVIII secolo venne utilizzata quale deposito attrezzi, fino a giungere al rovinoso terremoto del 1936 che, se da un lato ne ha compromesso seriamente la struttura, dall’altro ha dato avvio ad una azione di recupero organico e di rimessa in luce del ricco ciclo di affreschi. Oggi grazie al contributo del Comune di Cappella Maggiore e del Ministero per i beni e le attività culturali, la chiesa si presenta nuovamente in tutta la sua straordinaria bellezza.

A Cavaso del Tomba sarà invece visitabile, grazie ai volontari del FAI, la Chiesa di San Martino a Castelcies, situata in un luogo paesaggisticamente bellissimo, con ampie visioni sul monte Grappa, il Piave e i Colli Asolani e, sullo sfondo, la pianura. Frequentata fin dall’antichità, nell’area sono stati rinvenuti reperti archeologici dell’età del Bronzo (1400 a.C.) e del Ferro e di epoca romana, ma il periodo storicamente più importante fu attorno al Mille, quando sul colle esisteva un castello, con un piccolo borgo, vari annessi e la chiesetta. Nella chiesa di San Martino è conservato quello che è ritenuto il più antico documento scritto della provincia di Treviso: un piccolo blocco di pietra su cui sono incise da una parte una scritta in latino e dall’altra in retico (IV secolo a.C.). Presente anche un cippo di epoca romana dedicato a Publio Calpurnio Saturnino. L’interno è impreziosito da affreschi cinquecenteschi opera di Marco Rosso da Mel. Le pareti della chiesa sono percorse da fasce dipinte con motivi floreali stilizzati e nastri attorcigliati. Nel catino dell’abside ci sono finte fasce di marmo bianco e rosso. I Santi affrescati dall’autore rappresentano, probabilmente, i santi titolari delle chiesette esistenti allora nella parrocchia di Cavaso. Sulla parete sinistra un grande dipinto murale raffigura S. Girolamo. Un leone accovacciato accanto al Santo è un omaggio alla Serenissima Repubblica Veneta. Al centro dell’abside è raffigurato il Cristo benedicente e intorno sono dipinti i simboli dei quattro evangelisti.

Il Gruppo FAI Giovani di Treviso proporrà, invece, ai visitatori una visita dell’orto aziendale biologico di San Vendemmiano. Nato nel 2017, questo spazio dà la possibilità ai dipendenti che lo desiderano di occuparsi di un piccolo appezzamento di terreno, di curarlo e di beneficiare dei prodotti finali. L’obiettivo è quello di permettere di sperimentare personalmente i principi di un’orticoltura sostenibile, biologica e biodinamica. Negli anni il progetto si è ampliato ed evoluto con un laghetto e l’installazione di flow farm per la purificazione dell’acqua. Nell’area sono presenti un pollaio, uno stagno, dei Bug Hotel per insetti utili e delle casette per favorire la nidificazione delle cinciallegre. Su prenotazione.

Provincia di Venezia

In provincia di Venezia, il Gruppo FAI Giovani di Portogruaro propone, in occasione delle Giornate d’Autunno, un percorso che ha come meta Lison di Portogruaro, piccolo centro abitato e frazione di Portogruaro, dove sorge l’area di produzione di vini a denominazione di origine controllata “Lison-Pramaggiore”. Il percorso non ha vincoli di ordine, tutti i luoghi sono raggiungibili in macchina, tranne il bosco che è raggiungibile con un percorso di 7km a piedi/in bici.

A partire dalla visita all’Azienda Agricola Ca’ Berga situata nel cuore di Lison, i volontari del FAI insieme con gli Apprendisti Ciceroni del liceo XXV Aprile di Portogruaro, accompagneranno ii visitatori tra le vigne, con foto, video e storie che racconteranno i cicli della vite e le lavorazioni che vengono effettuate durante le varie stagioni.

Sarà aperta la Chiesa di Santa Maria di Lison, costruita nel 1565 come testimonia l’iscrizione latina incisa sulla lastra di pietra affissa sopra il portale della facciata. In tempi successivi l’edificio è stato modificato: venne aggiunta la cappella dedicata a Sant’Antonio e la cantoria a destra della navata e poi, verso la fine degli anni ’60 del ‘900, la cappella dedicata alla Vergine sulla sinistra, oltre all’aggiunta della sacrestia. Durante una campagna di scavi archeologici sono stati rinvenuti resti di fondazione e murature appartenuti ad una chiesa più antica di epoca tardo medioevale (1300-1400). All’interno degno di nota è il cinquecentesco affresco del Battesimo di Cristo attribuito all’Amalteo o alla sua scuola. Il timpano e due stipiti dipinti in color mattone incorniciano la facciata. Essa vede sopra l’ingresso principale una lapide, uno stemma gentilizio e un rosone sormontato da una rappresentazione della croce ai cui piedi è visibile il simbolo del cranio.

Da non perdere, infine la visita a Tenuta Planitia – Villa Bogdano con i suoi vigneti storici di grande interesse viticolo-enologico e il Bosco Antico, bosco planiziale risalente al 1200 e parte integrante della tenuta, eletto dalla Comunità Europea sito di Tutela delle Biodiversità Natura 2000, con numerose specie di flora e fauna protette. Nel 2018 il Ministero per i beni e le attività culturali lo ha dichiarato area di notevole interesse pubblico.

La Delegazione di Venezia insieme con gli Apprendisti Ciceroni dell’IIS Majorana-Corner di Mirano, invitano, i partecipanti a scoprire la città di Noale con la sua famosa rocca. Dalla Torre delle Campane di Noale si ripercorrerà la storia del borgo e del suo sistema difensivo basato sull’acqua. Si vedrà come i signori Tempesta fecero modificare il corso del fiume, suddividendolo in più rami che abbracciano e intersecano la fortificazione rendendola un arcipelago. Nell’isola più difesa dove sorge la Rocca, si incontreranno i personaggi del Palio di Noale e i loro costumi medievali. Nel susseguirsi di scorci suggestivi verrà illustrato come funzionavano i sistemi difensivi di terra e acqua. La Associazione Palio di Noale allestirà banchi ‘decorativi’ sui vari mestieri dell’epoca e con figuranti lungo il percorso dei visitatori.

A Venezia le aperture organizzate dalla delegazione e dal grupo FAI Giovani di Venezia dell’Arsenale marittimo, dei Chiostri di San Zaccaria e di Palazzo Dandolo hanno esaurito i posti dopo 2 giorni.

Provincia di Verona

In occasione delle Giornate FAI d’Autunno il FAI Giovani di Verona aspetta i visitatori a Palazzo Carli, uno dei luoghi simbolo del Risorgimento italiano, che si affaccia sulla centralissima via Roma, nei pressi di Castelvecchio. Superato il maestoso portale bugnato inquadrato da due lesene doriche; si raggiunge il corpo centrale del Palazzo, ornato da tre arcate al pianterreno sormontate, al piano superiore, da tre finestre ad arco. Si entra dunque nel vestibolo in cui, per mezzo di una maestosa scalinata, si accede direttamente al Salone d’Onore, illuminato da tre grandi finestre che danno sul cortile interno del Palazzo. Proseguendo si trova la Sala dell’Affresco ritrovato, preziosa opera del ‘700, da poco recuperata e restaurata da studenti e docenti dell’Accademia delle Belle Arti di Verona. Accanto alla Sala dell’Affresco ritrovato, vi è la Sala degli Stucchi. Normalmente chiuso al pubblico in quanto comando militare, la sua apertura è stata proposta dallo Stato Maggiore per la celebrazione del centenario della traslazione del Milite Ignoto nel sacello dell’Altare della Patria, avvenuta il 4 novembre del 1921. Il Palazzo, luogo simbolo della patria italiana, verrà eccezionalmente aperto al pubblico grazie al prezioso contributo del COMFOTER, Comando delle Forze Operative Terrestri di Supporto. Visite su prenotazione, è necessario esibire un documento valido di identità all’ingresso.

Alle porte di Verona si trova, invece, la dorsale di Montorio, un percorso panoramico posto sul crinale della collina che separa la Valpantena dalla Valsquaranto. La proposta dei Volontari FAI è una passeggiata con visita a luoghi ricchi di storia e curiosità poco conosciute ma ricche di fascino. La visita partirà dal Castello di Montorio, fortificazione che in periodo Scaligero divenne uno dei più importanti luoghi difensivi della città di Verona. Proseguirà poi verso il Forte, costruito per scopi militari in periodo Asburgico. Qui si parlerà anche del Piloton, monolite che racchiude leggende e curiosità legate all’origine della città di Verona e agli allineamenti che si creano durante il solstizio d’estate..

Ai piedi della dorsale si trova Montorio Veronese, noto per le sue numerose sorgenti e per i caratteristici corsi d’acqua. Qui troviamo la Pieve di Santa Maria Assunta, vicino al laghetto Squarà, da cui si ergeva uno degli acquedotti romani della città di Verona. Il laghetto, di origine romana, fu creato artificialmente come bacino di raccolta di acque sorgive, e la sua costruzione è databile al II-I secolo a.C., contemporanea alla fondazione di Verona romana. Ingresso riservato solo agli iscritti FAI a cui sarà riservata una visita, curata dall’Associazione “Montorioveronese.it”, che li porterà a scoprire questo straordinario edificio la cui esistenza risale al 1069. La lapide posta al suo interno ricorda la consacrazione nel 1128 ad opera del vescovo Bernardo. Dopo un periodo di abbandono, nel 1540 sotto la guida del Vescovo Gian Matteo Giberti, si pose mano ai lavori più urgenti e fu costruito il campanile dalla parte opposta rispetto all’attuale. La trasformazione della chiesa come la vediamo oggi è dovuta ad un progetto dell’architetto Bartolomeo Giuliari databile attorno al 1820.

Da non perdere, infine, a Custoza, il percorso organizzato dai Volontari FAI che condurrà i visitatori in alcuni dei luoghi più rappresentativi della prima e della terza guerra risorgimentale di indipendenza italiana: da Villa Pignatti Morano, fino ad arrivare all’Ossario di Custoza, eretto nel 1879 per volere di Don Gaetano Pivatelli. L’esperienza consentirà di dare voce ad un paesaggio che è testimone silenzioso di quanto avvenne oltre 150 anni fa, ma la cui conformazione è immutata, facendo comprendere immediatamente come geografia e morfologia di un territorio siano determinanti nello scrivere capitoli di storia.

Provincia di Vicenza

In occasione delle Giornate FAI d’Autunno, la Delegazione di Bassano del Grappa aspetta i visitatori a Villa Roberti alle Acque, complesso architettonico alle pendici delle colline bassanesi, lungo la strada porta a Valrovina. Il complesso di Villa Roberti, composto da una villa, barchesse, foresteria e cappella privata nasce, molto probabilmente, da un primo nucleo del XV secolo, assai più piccolo e raccolto, stando ai resti che è dato di intravvedere nel tessuto murario della parete su strada delle barchesse. È da questo piccolo nucleo che prenderà corpo, negli anni a seguire, la splendida proprietà dei Roberti alle acque, che il catasto dell’epoca riporta essere ‘una casa di villeggiatura a tre piani, con 34 stanze, un oratorio privato e 45 campi’. La grande trasformazione, da casa di campagna a casa di villeggiatura, avviene verso la metà del ‘700, periodo in cui ai Roberti viene riconosciuto il titolo nobiliare di Conte. La villa diventerà negli anni a seguire un salotto culturale molto frequentato, uno fra tutti da Antonio Canova. Vicino alla villa si trova una bellissima chiesetta di origine longobarda dedicata a San Giorgio. È una delle più antiche chiese di destra Brenta. Al suo interno si possono vedere dei pregevoli affreschi del ‘300 recentemente restaurati.

A Vicenza, la Delegazione FAI di Vicenza aprirà al pubblico Palazzo Roi, situato in Contrà San Marco, tra prestigiosi palazzi, dopo Ponte Pusterla, di fronte all’imponente Palazzo Franceschi Folco. È costruito sull’antico sito della chiesa di San Marco, che risale al 1119 e fu demolita nel 1814. Il luogo venne venduto alla Famiglia Roi nello stesso anno della demolizione. Nel 1891, sotto la direzione dell’architetto Folladore di Schio, l’edificio venne ristrutturato in stile lombardesco, con il rifacimento della facciata. Normalmente chiuso al pubblico, in occasione delle Giornate FAI, sarà possibile ammirare le ricche collezioni e i preziosi arredi, che rivelano la straordinaria sensibilità del suo proprietario. Per l’occasione, verrà anche aperto l’appartamento del marchese Roi in Palazzo Chiericati, le cui stanze ospitano opere d’arte, oggetti e arredi appartenuti al marchese e donati alla pinacoteca.

Il Gruppo FAI Giovani di Vicenza aspetta invece il pubblico a Recoaro Terme, nell’alta Valle dell’Agno, ai piedi delle Piccole Dolomiti, al confine con il Trentino-Alto Adige, in un ambiente naturale che, caratterizzato da una vegetazione straordinariamente rigogliosa, è anche conosciuto come la “Conca di smeraldo”. Una passeggiata permetterà di conoscere le bellezze e la storia del comprensorio delle Fonti Termali, dalla scoperta della prima sorgente, avvenuta alla fine del XVII secolo, fino al massimo splendore del secondo Ottocento e, poi, alle drammatiche vicende legate alle guerre mondiali. Grazie alle fama e alle qualità curative delle sue acque, Recoaro è stata infatti una delle stazioni termali più frequentate d’Italia, tanto da ospitare innumerevoli personalità italiane e straniere. Famosa la visita della Regina Margherita di Savoia che soggiornò alle Fonti nella Villa Tonello, raffinato esempio architettonico degli anni ‘60 del secolo XIX.

Una secondo tour sarà invece dedicato al centro cittadino di Recoaro Terme, per rivivere i fasti della Belle Époque, dove un tempo la nobiltà e l’alta borghesia di mezza Europa si dava appuntamento per un incontro pomeridiano in qualche caffè o anche solamente per una semplice passeggiata. Il tutto circondato dalle tracce artistiche e architettoniche legate ai gusti estetici e architettonici che si susseguirono soprattutto a cavallo fra il XIX ed il XX secolo, che potremo apprezzare sia sulle facciate che in alcuni interni degli edifici. Al gusto neoclassico subentrò lo stile Liberty, con importantissime tracce ancor oggi molto evidenti per le decorazioni e forme sinuose e floreali, che donano un aspetto elegante e raffinato al centro cittadino

Elenco completo dei beni aperti in VENETO:

https://fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-autunno/i-luoghi-aperti/?regione=VENETO

Per ulteriori informazioni: www.giornatefai.itwww.fondoambiente.it o 02/467615399

IMPORTANTE: Verificare eventuali variazioni di programma in caso di condizioni meteo avverse

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Le Giornate FAI d’Autunno 2021 sono rese possibili grazie al fondamentale contributo di importanti aziende illuminate:

FinecoBank, una delle più importanti banche FinTech in Europa e fra le principali Reti di consulenza in Italia, è il prestigioso Main Sponsor dell’evento perché da sempre è impegnata nel valorizzare il patrimonio artistico e culturale del territorio.

Multicedi, impresa della grande distribuzione da sempre attenta ai territori in cui opera, per il primo anno è accanto alla Fondazione in qualità di Sponsor dell’evento.

Grazie inoltre a Fondazione Leonardo-Civiltà delle Macchine, costituita da Leonardo nel 2018, che nasce per favorire il dialogo con la società civile, promuovere la cultura industriale e d’impresa e valorizzare il proprio patrimonio culturale e museale; a Edison, storica azienda amica del FAI da sempre impegnata per la salvaguardia dei luoghi e delle realtà di interesse culturale, turistico e sociale presenti nel nostro Paese e a Ferrarelle, acqua ufficiale del FAI, che ha donato il suo prodotto per l’iniziativa.

L’evento si svolge con il Patrocinio della Commissione europea, del Ministero della Cultura, di Regione del Veneto, di tutte le Regioni e le Province Autonome italiane. Si ringrazia per la collaborazione il Ministero della Difesa, lo Stato Maggiore della Difesa e le Forze Armate che, in occasione del centenario della traslazione della salma del Milite Ignoto, concedono l’apertura, durante le Giornate FAI d’Autunno, di alcuni loro luoghi simbolo.

Le Giornate FAI d’Autunno chiudono la Settimana Rai di Sensibilizzazione dedicata ai beni culturali in collaborazione con il FAI. Dall’11 al 17 ottobre la Rai racconterà luoghi e storie che testimoniano la varietà, la bellezza e l’unicità del nostro Paese: una maratona televisiva e radiofonica a sostegno del FAI, per emozionare e coinvolgere sempre più italiani sul valore del nostro straordinario patrimonio artistico e paesaggistico e per promuoverne la partecipazione attiva.  Rai è Main Media Partner del FAI e supporta in particolare le Giornate FAI d’Autunno 2021 anche attraverso la collaborazione di Rai per il Sociale.

Grazie di cuore alle 130 Delegazioni, 106 Gruppi FAI, 98 Gruppi FAI Giovani e 9 Gruppi FAI Ponte tra culture,attivi in tutta Italia.Ad affiancare i volontari ci saranno gli Apprendisti Ciceroni, studenti che desiderano attuare con i propri docenti un’esperienza sul campo come percorso formativo per le competenze trasversali e l’orientamento, o che hanno scelto autonomamente di mettersi in gioco in prima persona per raccontare da protagonisti, anche solo per un giorno, le meraviglie del proprio territorio.

Un ringraziamento particolare per il generoso sostegno alla buona riuscita della manifestazione alla Protezione Civile, con la quale quest’anno festeggiamo i 15 anni di stretta collaborazione, all’Arma dei Carabinieri per il contributo alla sicurezza dell’evento e alla Croce Rossa Italiana per il prezioso supporto in questo periodo di emergenza sanitaria e per una partnership ormai consolidata negli anni.

Ringraziamo infine in modo speciale i proprietari delle centinaia di luoghi aperti in aggiunta ai nostri Beni e le amministrazioni comunali che hanno accolto questa iniziativa.

Confcooperative FVG: il lavoro, un vaccino per l'identità personale e l'autostima

Il progetto CercaRsi lavoro, in aiuto alle persone con problemi di salute mentale, verrà presentato venerdì 15, a Udine

Il Consorzio di cooperative sociali “Il Mosaico”, in partnership con il Dipartimento di Salute Mentale dell’Asufc, ha dato vita a un progetto sperimentale finalizzato ad aiutare le persone con problemi di salute mentale a raggiungere e mantenere una posizione occupazionale effettiva nel mercato del lavoro. Il prossimo 15 ottobre, a Udine, nello “Spazio Venezia” di via Stuparich 8, dalle 9.30 alle 13.30, sarà presentato il progetto “CercaRsi Lavoro” attraverso una giornata di studio – rivolta agli operatori del settore, sia pubblici che privati – durante la quale verrà illustrato il modello operativo adottato.

«La maggioranza delle persone, comprese quelle che soffrono di gravi disturbi mentali, infatti, desiderano lavorare – spiega Mauro Perissini, presidente de “Il Mosaico” – e il lavoro è una componente essenziale per costruire un senso di identità positiva, una fonte di reddito, ma anche un fattore importante per l’autostima e componente determinante della salute delle persone». Il progetto, avviato questa estate, si avvale dell’esperienza di Intoo nel settore dell’outplacement.  

Ai lavori della mattinata, presentati dal presidente della cooperativa sociale Nemesi che gestisce il servizio, Gilberto Turra, interverrà il dottor Angelo Fioritti del Dsm di Bologna che, da alcuni anni, ha avviato un’esperienza simile, in particolare sull’accompagnamento delle persone nel mantenimento della propria posizione occupazionale.

Sono previsti gli interventi, fra gli altri, del vicepresidente della Regione Fvg, Riccardo Riccardi; del Sindaco di Udine, Pietro Fontanini; del direttore generale dell’Asufc, Denis Caporale; del presidente di Federsolidarietà Confcooperative Fvg, Luca Fontana. «Il progetto rappresenta un esempio concreto – commenta proprio Fontana – delle progettualità innovative che la cooperazione sociale, della quale in queste settimane ricorrono i trent’anni dal riconoscimento formale avvenuto con la legge 381 del 1991, riesce a mettere in campo e del positivo rapporto che si può costruire tra pubblico e privato sociale».

Tra i relatori, dopo la presentazione del progetto “CercaRsi lavoro” da parte di Marco Peronio, interverranno il direttore del Dipartimento di Salute mentale di Asufc, Marco Bertoli; la referente per l’inserimento lavorativo di Asufc, Nadia Battello, il dottor Fioritti e Paolo Penne, di Intoo Triveneto.

Per partecipare, sarà richiesto il green pass. Per eventuali informazioni: cercarsilavoro@nemesiscs.it  – www.consorzioilmosaico.org.

UDINE, Palazzo Clabassi - Eventi dedicati al tema “La protezione civile e la tutela dei beni culturali”

III SETTIMANA NAZIONALE DELLA PROTEZIONE CIVILE

10-16 OTTOBRE 2021

LA PROTEZIONE CIVILE E LA TUTELA DEI BENI CULTURALI

Eventi dedicati al tema “La protezione civile e la tutela dei beni culturali” a cura della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia

Androne di PALAZZO CLABASSI

VIA ZANON,22 – UDINE

GIOVEDÌ 14 OTTOBRE

Dalle ore 18.00 alle ore 20.00

Inaugurazione mostra fotografica

La tutela del patrimonio culturale in caso di calamità naturali”

Diretta Webinar

Gli interventi di restauro nella Pieve di San Floriano a Illegio

Proiezione video

La ricollocazione del dipinto di Pietro Venier

La Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia partecipa alla terza edizione della Settimana Nazionale della Protezione Civile, istituita nel 2019 con una direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri, attraverso alcune iniziative volte a sensibilizzare la collettività sui temi di protezione civile, resilienza e riduzione dei rischi.

Nell’ambito delle numerose iniziative sul territorio nazionale e a livello locale, la Soprintendenza ripropone nell’androne di Palazzo Clabassi a Udine la mostra “La tutela del patrimonio culturale in caso di calamità naturali”, già allestita nel 2020, sull’attività congiunta della Soprintendenza e della Protezione Civile per la tutela del patrimonio culturale, con un approfondimento specifico sui cantieri di restauro in corso finanziati con la raccolta fondi della Protezione Civile del FVG, diretti dalla Soprintendenza, per il recupero del patrimonio architettonico e artistico della regione danneggiato dalla tempesta VAIA.

La mostra sarà visitabile presso l’androne di Palazzo Clabassi fino alle ore 20​, in ottemperanza alla normativa anti-Covid.

Alle ore 18.00 sarà inoltre possibile seguire la Diretta Webinar, nella quale saranno illustrati gli interventi di restauro nella Pieve di San Floriano a Illegio, finanziati con la raccolta fondi della Protezione Civile del FVG, diretti dalla Soprintendenza e realizzati dalla ditta L.A.A.R. S.r.l. di Udine.

Ai saluti istituzionali seguiranno gli interventi:

  • Amedeo Aristei, Direttore della Protezione civile della Regione Autonoma FVG – Il ruolo del volontariato nelle emergenze di Protezione civile nel Friuli Venezia Giulia;
  • Morena D’Aronco – Sinergie fra Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia e Protezione civile regionale nella tutela del patrimonio culturale;
  • ​Domenico Ruma, L.A.A.R. S.r.l. – Restauro delle superfici architettoniche e delle decorazioni nella Pieve di San Floriano a Illegio di Tolmezzo.

La partecipazione al webinar è libera e gratuita, collegandosi al link:

https://meet.google.com/jkw-tmdc-wjc

Durante la mostra sarà inoltre proiettato il video inerente alla ricollocazione de “La Madonna che intercede per la salvezza delle anime del Purgatorio” di Pietro Venier (Udine 1673 – 1737) nel prezioso altare marmoreo di Antonio Corradini nella chiesa udinese di San Giacomo.

La ricollocazione dell’importante dipinto su tela, oggetto di un delicato restauro eseguito presso il laboratorio di Udine della Soprintendenza, è stata effettuata nell’ambito della decima edizione della Campagna nazionale sulle buone pratiche di protezione civile “Io non rischio” nel 2020, ad opera del personale tecnico-scientifico della SABAP FVG, del coordinatore Graziano Mestroni e di una rappresentanza del gruppo di volontari della Protezione Civile di Udine, formati nel settore della messa in sicurezza dei beni culturali mobili.

Tutte le iniziative si svolgeranno in ottemperanza alla normativa anti-Covid.

lunedì 11 ottobre 2021

LIGABUE e MORO alla FESTA DEL CINEMA DI ROMA. Anteprima del corto "Sogni di rock'n'roll" e incontro con il pubblico

FESTA DEL CINEMA DI ROMA 2021

LUCIANO LIGABUE E FABRIZIO MORO
Anteprima del corto “Sogni di rock’n’roll”

Incontro con il pubblico per raccontare il progetto dei due artisti, prodotto da Raffaella Tommasi e Stefano Salvati (Daimon Film)

Luciano Ligabue e Fabrizio Moro saranno protagonisti alla sedicesima edizione della Festa del Cinema di Roma, sabato 16 ottobre, alle ore 16, in occasione della presentazione in anteprima esclusiva del videoclip ufficiale della canzone “Sogni di rock’n’roll”, prodotto da Raffaella Tommasi e Stefano Salvati di Daimon Film per IMAGinACTION Festival Internazionale del Videoclip.

I due artisti racconteranno della loro collaborazione nel progetto e di come è stato realizzato il corto di uno dei grandi successi di Ligabue – che vi ha preso parte come attore – e che è stato diretto dallo stesso Fabrizio Moro insieme ad Alessio De Leonardis.

“Sogni di rock’n’roll”, brano contenuto nel primo album del cantautore di Correggio, uscito nel 1990, era ancora sprovvisto di un videoclip ufficiale. Il cortometraggio è stato girato a Ravenna lo scorso luglio, con il contributo del Comune e della Camera di Commercio di Ravenna. La realizzazione ha richiesto 3 giorni di set, nel cast attori professionisti e oltre 150 comparse.

FESTA DEL CINEMA DI ROMA
Sabato 16 ottobre – ore 16.00
Roma, Auditorium Parco della Musica, Sala Sinopoli

Unionmare Veneto al 3° Congresso Internazionale “Age of New Economy and New Jobs - Blue Economy e Blue Innovation” di Spalato (Croazia)

Berton: “La sostenibilità ambientale, la difesa e la tutela delle risorse naturali della costa sono una componente essenziale del nostro prodotto turistico”

È incorso in questi giorni (lunedì 11 e martedì 12) a Spalato, in Croazia, il 3° Congresso Internazionale Age of New Economy and New Jobs – Blue Economy e Blue Innovation, che fa parte del progetto Interreg ECOMAP guidato dal Comune di Podstrana e che vede tra i partner Maritime Sports Society “Špinut”, Healthy City, Sport Fishing Society “Strožanac”, Istituto di Oceanografia e Pesca Spalato, Comune di Ancona, Bibione Mare s.p.a. , Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale OGS, Università di Ferrara, Consorzio futuro nella ricerca e Parco Tecnologico di Pordenone “Andrea Galvani”.

Il congresso rappresenta una grande opportunità per scambiare esperienze e acquisire nuove informazioni sull’economia della sostenibilità a partire dalle questioni ambientali e dalla gestione di nuovi posti di lavoro economicamente sostenibili.
Alla due giorni sono presenti il direttore di Bibione Mare Spa, partner del progetto, Lorenzo Braida, l’architetto Elvis Sartori, presidente del Cda di Bibione Mare Spa, e il presidente di Unionmare Veneto, delegato anche per la Regione Veneto, Alessandro Berton.

L’obiettivo principale del progetto ECOMAP è quello di migliorare le condizioni di qualità ambientale del mare e delle aree costiere collegate ai porti nautici e alla navigazione, attraverso l’uso di tecnologie sostenibili e innovative nell’ambito della gestione portuale turistica e ricettiva dell’Adriatico italiano e croato.
L’evento chiama dunque a raccolta esperti provenienti da diversi ambiti di studio, come il cambiamento climatico e la Blue Economy, la sostenibilità e lo sviluppo dei porti, strategie regionali e cooperazione marittima.

«La sostenibilità ambientale, la difesa e la tutela delle risorse naturali della costa sono elementi da cui non si può più prescindere – commenta il presidente di Unionmare Veneto Alessandro Berton –, e il Veneto ha saputo farne una componente essenziale del prodotto turistico.
Proprio il continuo rinnovamento della sensibilità degli operatori su queste tematiche permette, di pari passo, di presentare un’offerta turistica sempre più qualificata e rispondente alle esigenze dei nostri ospiti, italiani o stranieri, che nel scegliere le destinazioni o le strutture per le proprie vacanze sono attenti a tutelare questi interessi ambientali.
La costa veneta, tra le regioni italiane, si presenta come leader di questa importante cooperazione transnazionale tra Italia e Croazia, presente da sempre attraverso la propria delegazione di Bibione: la Bibione Mare spa, azienda che ha basato la sua offerta turistica e il suo sviluppo sull’attenzione di questi temi. Un chiaro esempio pratico di quello che significa interpretare la Blue Economy in Veneto, sia per quanto riguarda le spiagge, sia per quanto riguarda i campeggi e le marine. Una località che, grazie anche a questi progetti importanti ha saputo guadagnarsi non solo la bandiera blu per le spiagge, ma anche quella di Portobaseleghe».

«Il Programma Interreg Italia-Croazia – aggiunge l’assessore regionale al Turismo Federico Caner –, insieme alla Regione Veneto che ne ospita l’Autorità di Gestione, è fortemente impegnato a fornire un effettivo avanzamento turistico e una crescita economica sostenibile, supportando gli stakeholder territoriali attraverso le iniziative co-finanziate dal Programma.
Il settore del turismo, in particolare, deve cambiare il paradigma della filiera in un modello di ECOSISTEMA molto più efficace, basato su nuove destinazioni transfrontaliere da coinvolgere nell’intera catena del valore favorendo le potenzialità di crescita blu del turismo costiero e marittimo attraverso un rinnovato processo di cooperazione.
Credo che i cambiamenti di paradigma BLU siano necessari per spostare il settore turistico dalla semplice cooperazione o competizione all’eco-cooperazione includendo le dimensioni economica, ecologica e sociale come chiave determinante di un vantaggio collaborativo nello sviluppo sostenibile del territorio. Il Programma CBC Italia-Croazia, insieme alla Regione Veneto e ai nostri partner croati, è fortemente impegnato a sostenere tale cambiamento e lo sviluppo del turismo blu».

FORUM JULII A TUTTA FORZA

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