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lunedì 9 maggio 2022

Cividale del Friuli - Contro il Bullismo - incontro mercoledì 11 maggio

Incontro “Contro il bullismo e il Cyberbullismo”

Mercoledì 11 maggio, alle ore 18.00, nell’aula magna della Scuola “Elvira e Amalia Piccoli”

Il Soroptimist Club di Cividale del Friuli, in collaborazione con il Comune di Cividale del Friuli – Assessorato alle Politiche Sociali e Pari opportunità del Comune di Cividale del Friuli, ha organizzato un incontro pubblico per affrontare il problema del bullismo e cyberbullismo e fornire risposte concrete per chi si confronta giornalmente con questo fenomeno.

L’incontro si terrà mercoledì 11 maggio, alle ore 18.00, nell’aula magna della Scuola “Elvira e Amalia Piccoli” di Cividale del Friuli; l’ingresso è gratuito e libero.

Introdurrà la Presidente del Soroptimist Club di Cividale del Friuli dott.ssa Francesca Predan; le relazioni saranno a cura dell’avv. Angelica Giancola – Criminologa, della dr. Anna Volzone -Neuropsichiatra – Giudice onorario presso il Tribunale dei Minori di Trieste, del Capitano Rossella Pozzebon Comandante Compagnia Carabinieri Cividale del Friuli. Per il Comune presenzierà l’assessore alle Politiche Sociali Catia Brinis.

Il Soroptimist Club di Cividale del Friuli, associazione mondiale di donne che ha come obiettivi la promozione dei diritti umani, l’avanzamento della condizione femminile, lo sviluppo sostenibile e l’accettazione delle diversità, ha aderito al progetto, promosso dal Soroptimist International d’Italia a livello nazionale, per la sensibilizzazione sul fenomeno del bullismo e del cyberbullismo, fenomeno sempre più diffuso tra i ragazzi e che si manifesta in età sempre più precoce. Su questa problematica, che interessa i ragazzi già nel ciclo della scuola primaria, causando soprusi e lesioni della sfera personale per il bullizzato ma anche esternando un forte disagio da parte del bullizzante, il Club ha inteso coinvolgere genitori, operatori scolastici, operatori di comunità giovanili.

Durante la serata il Club distribuirà ai partecipanti 100 copie dell’opuscolo informativo di agevole lettura, realizzato dal Soroptimist d’Italia, che si configura quale utile strumento Informativo/divulgativo per affrontare il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo. La pubblicazione si articola in tre parti: la prima che inquadra il problema dal punto di vista giuridico, la seconda che offre delle risposte ai genitori da parte di due psicoterapeute, la terza che riporta casi concreti e testimonianze di chi ha vissuto il fenomeno e come è stato affrontato.

L’assessore alle Politiche Sociali Catia Brinis sottolinea “che l’ Assessorato segue già da molti anni questo fenomeno, purtroppo in forte crescita, avendo realizzato vari interventi nelle scuole a favore dei cittadini. Alcuni anni fa avevamo attivato presso il Comune anche uno sportello d’ascolto per le famiglie e per i giovani in difficoltà ed era gestito dalla criminologia dott. Giancola. Poi, causa Covid siamo stati costretti a sospendere l’attività. È nella volontà della nostra amministrazione attivarci con un nuovo progetto per il territorio che abbia anche un supporto medico. Ci stiamo lavorando e siamo speranzosi; i giovani sono il nostro futuro ed anche noi amministratori abbiamo il dovere di tutelarli ed aiutarli nel loro percorso di crescita affiancando la famiglia e la Scuola”.

domenica 8 maggio 2022

Alpini: il Friuli pronto ad accogliere 94° adunata a Udine nel 2023

Udine, 8 mag – E’ con onore e orgoglio che il Friuli Venezia Giulia si prepara a ricevere l’invasione pacifica degli Alpini il prossimo anno a Udine; pronti ad accogliere il Labaro che, con le sue medaglie d’oro sollecita la memoria, e a leggere nei simboli che caratterizzano le Penne nere, dai vessilli ai gagliardetti
fino al cappello, emblema per eccellenza degli Alpini, i loro valori: determinazione, coraggio, solidarietà, fratellanza, amor di Patria e rispetto per il Tricolore. Valori che ci spronano ad affrontare la quotidianità e le sue difficoltà e che ci consegnano la storia di uomini semplici che, senza nulla chiedere, si sono messi a disposizione del Paese e continuano a farlo ancora oggi.

E’ la sintesi del messaggio che il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia ha espresso a margine della 93esima adunata nazionale degli Alpini, a Rimini, dove si è tenuto il passaggio della Stecca, il simbolo delle Penne nere, che il presidente della sezione Ana di Udine, Dante Soravito de Franceschi, ha ricevuto dal collega della sezione ospitante a Rimini.

Assieme al vicegovernatore era presente anche l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo che ha sottolineato l’importanza di rivedere l’Adunata nazionale che manca da Udine dal 1996. Precedentemente la città ha ospitato il raduno nel 1925, nel 1974 e nel 1983.

Si tratta di un appuntamento significativo per tutta la regione, come ha ribadito l’esponente dell’Esecutivo, non solo perché vengono mantenuti intatti nel tempo i principi dei padri fondatori e per il forte legame con il popolo friulano, si pensi al grande aiuto che diedero in occasione del sisma del ’76 e
durante la pandemia, ma anche per le positive ricadute economiche per il territorio a favore del settore dell’accoglienza e delle attività commerciali.
ARC/LP/pph

venerdì 6 maggio 2022

AICCRE, Festa d'EUROPA con gli studenti in CONSIGLIO REGIONALE - 9 MAGGIO 2022

12 istituti superiori in rappresentanza di ciascuna area provinciale del Friuli Venezia Giulia, tutti riuniti nell’aula del Consiglio regionale per parlare dell’Europa del domani: Aiccre, l’associazione dei Comuni e delle Regioni d’Europa, ha deciso di festeggiare la giornata del 9 maggio convocando a palazzo i vincitori del bando scuole. E’ un’iniziativa che da tempo si rivolge ad insegnanti e studenti perché illustrino il loro concetto di Europa. La cerimonia si terrà lunedì alle 11 alla presenza del presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin, e dell’assessore all’istruzione, Alessia Rosolen. Anche la data non è scelta a caso se si pensa che la “dichiarazione Schuman”, primo passo ufficiale per la futura unificazione, risale proprio al 9 maggio del 1950. “Il momento è reso ancor più significativo dalla ricorrenza parallela degli 80 anni dal Manifesto di Ventotene, altra pietra miliare della Ue”, ha commentato il presidente di Aiccre, Franco Brussa, soddisfatto per l’alta adesione riscossa. Alla fine la qualità dei lavori presentati si è rivelata talmente elevata che tutti i partecipanti si sono visti riconoscere un sostegno economico per un totale complessivo di 13 mila euro, interamente a carico di Aiccre. Eccoli in ordine di premiazione: Uccellis, Marinelli, Stellini, Isis Bassa Friulana e Deganutti (Udine), Oberdan di Trieste, Marchesini, Naonis Studium e Flora di Pordenone, Brignoli – Einaudi – Marconi e Alighieri di Gorizia e Zanon di Udine. La pandemia ancora in atto non ha invece permesso di organizzare, come succedeva fino al 2019, un viaggio studio nel cuore delle istituzioni di Bruxelles e Strasburgo.

giovedì 5 maggio 2022

FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI GORIZIA : PUBBLICATI NEL SETTORE EDUCAZIONE I BANDI “ESTATE INSIEME” E “SPORT E GIOCO”

140.000 euro totali , SCADENZA 3 GIUGNO

PUBBLICATI NEL SETTORE EDUCAZIONE I BANDI “ESTATE INSIEME” E “SPORT E GIOCO” DELLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI GORIZIA PER TOTALI 140.00 EURO (SCADENZA 3 GIUGNO)

GORIZIA – Sono destinati in particolare al sostegno delle attività estive, ricreative e didattiche, rivolte a bambini e ragazzi e delle attività sportive giovanili i Bandi “Estate Insieme” e “Sport e Gioco”, attivati in questi giorni dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia (scadenza alle ore 12 del 3 giugno), con i quali vengono messi a disposizione del territorio 140.000 euro.

«I bambini e i ragazzi sono il futuro della nostra comunità ed è nostra responsabilità favorire la realizzazione capillare di interventi capaci di rispondere efficacemente ai loro bisogni educativi e di potenziare l’inclusione sociale», commenta il Presidente Alberto Bergamin, «Con questi due Bandi la Fondazione riconosce ancora una volta l’importanza delle proposte estive di tipo ludico, aggregativo, didattico e culturale rivolte ai più giovani, nonché alle attività sportive giovanili, quali irrinunciabili momenti formativi per i più piccoli e di crescita per l’intera comunità».

Il Bando “Estate Insieme” è destinato ad iniziative per la fascia d’età 3-18 anni (almeno 20 bambini o ragazzi a settimana), della durata minima di due settimane, che prevedano attività giornaliere sviluppate nell’arco di almeno mezza giornata, e che propongano occasioni ludico-ricreative, percorsi didattici di rafforzamento delle competenze e/o attività di tipo sportivo e motorio all’aperto per bambini e ragazzi.

Il Bando “Sport e gioco” si rivolge alle Associazioni Sportive Dilettantistiche e intende supportarle nella realizzazione di attività sportive giovanili (4-19 anni), da realizzarsi nel corso del 2022 o nell’anno sportivo 2022/2023, in grado di incoraggiare la pratica sportiva tra i giovani, contribuire al benessere psico-fisico, promuovere l’aggregazione giovanile sportiva, nonché scongiurare l’abbandono della pratica motoria.

A questi Bandi si aggiungeranno nelle prossime settimane ulteriori strumenti nel settore dell’“Educazione, istruzione e formazione”, in particolar modo rivolti alle scuole.

Le richieste di contributo per i Bandi “Estate Insieme” e “Sport e Gioco” devono essere presentate attraverso la procedura ROL, disponibile sul sito www.fondazionecarigo.it entro le ore 12 del 3 giugno 2022.

mercoledì 4 maggio 2022

Palmanova, 6-7-8 maggio la città celebra la Festa del Benessere e dello Sport

Sport, benessere e intrattenimento a Palmanova

6-7-8 maggio la città celebra la Festa del Benessere e dello Sport

“Piazza Grande si anima di giovani, musica e sport”

Dopo due anni torna la Festa del Benessere e dello Sport a Palmanova. Un evento per tutti gli appassionati dell’attività fisica, dai ragazzi delle scuole agli sportivi. Un calendario fitto di iniziative, progetti e momenti di svago per coloro che vogliono trascorrere tre giorni in cui mettere in primo piano il benessere psicofisico. “Educare a stare bene” sarà il tema di quest’anno. Stare bene attraverso lo sport, l’alimentazione, il prendersi cura degli altri e il rispetto dell’ambiente.

Da venerdì a domenica ogni giorno dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30 si alterneranno dimostrazioni di arti marziali, atletica leggera, bocce, calcio, sub, sport virtuali, volley, softball, ciclismo e mountain bike, nordic walking, danza, scacchi, equitazione, pesca sportiva, yoga e nutrizione. Il programma completo è disponibile sul sito www.comune.palmanova.ud.it

“Un programma denso e inclusivo quello della Città Fortezza, il cui obiettivo è di far avvicinare le giovani generazioni al mondo dello sport da un punto di vista educativo, formativo ma anche attivo e concreto. Dopo due anni siamo lieti di ospitare ancora una volta lo sport come divertimento, competizione e gioco per grandi e piccoli“, così afferma il Sindaco della città.

E aggiunge l’Assessore comunale allo Sport e Attività Giovanili: “All’interno di tre giornate verrà promosso il movimento in tutte le sue varietà. Il titolo di questa edizione, infatti, cambia con l’aggiunta del termine benessere“. Grazie al progetto Nutri il tuo motore: impara a soddisfare i bisogni nutrizionali nel rispetto del benessere, sarà possibile assistere a due interventi tenuti da Cristina Giusto, nutrizionista che, venerdì 6 maggio, parlerà ai ragazzi delle classi terze alle 10 alla Scuola secondaria di primo grado Pietro Zorutti e alle 18.30, aperto a tutti i cittadini, nel Salone d’Onore d’onore del Municipio.

Lungo tutto il fine settimana, sabato e domenica, la ASD Calcetto Clark di Udine organizza il primo torneo di calcio a cinque “Città di Palmanova”.

Tra i vari incontri dedicati alle attività sportivo-ricreative avrà luogo il Progetto “I colori Amici dello Sport…A Modo Mio!”, un’iniziativa ideata e promossa dalla lookmaker Raffaella Gallina che avrà come ospite speciale Matilde Brandi e il cui ricavato sarà donato in beneficenza alla Fondazione Onlus Progetto Autismo FVG di Feletto Umberto. L’evento si terrà in Contrada del Monte e avrà inizio alle 15.30 con esibizioni sportive, di ballo, danza sportiva, ginnastica artistica e ritmica che faranno da cornice a una sfilata di moda in abbigliamento sportivo e tempo libero.

Sabato 7 maggio si terrà anche il 12esimo Torneo Semilampo di scacchi, organizzato dalla ASD Palmascacchi di Palmanova, nella Polveriera Napoleonica di Contrada Garzoni a partire dalle 15.

Nella stessa giornata di sabato alle 10, per gli amanti del ciclismo, all’interno di Piazza Grande, il gazebo “Bastioni Bike” sarà il ritrovo per coloro che vorranno provare il tracciato della Palmanova Bike Race in Mountain Bike, un percorso di 24 km lungo i Bastioni della Fortezza.

Sempre sabato, alle ore 11.30, in Salone d’Onore, avrà luogo un intervento didattico-formativo che ha come scopo quello di presentare alle nuove generazioni gli Sport Virtuali e insegnare loro come utilizzare il videogioco in modo educativo, illustrando il punto d’incontro tra questo e lo sport tradizionale. Sarà presente Massimo Agnese, delegato regionale della futura Federazione nazionale degli Sport Virtuali. 

L’Associazione Jalmicco Corse ASD ha organizzato, sabato pomeriggio alle ore 16, un percorso Trail accompagnato sui Bastioni di Palmanova.

Infine, domenica 8 maggio il Club Pescatori Sportivi dilettantistico “La Fortezza”, organizza un ritrovo tra Porta Aquileia e Porta Cividale dalle ore 8 alle 12, per avvicinare i giovani interessati al mondo della pesca sportiva.

Alle 10, con ritrovo alle 9.45, partirà una camminata sportiva Nordic Walking, organizzata dal Gruppo Marciatori, con partenza dalla Piazza Grande verso Porta Cividale.

Domenica mattina, inoltre, dalle 10 alle 11 si terrà l’esibizione di venti carrozze in Piazza Grande. 

A fare da cornice alla “Festa del Benessere e dello Sport” sarà l’iniziativa PlasticArt – La plastica in riciclo“, in collaborazione con il Forum Giovani di Palmanova, proposta dal circolo Cas’Aupa. Domenica 8 maggio si parlerà dei diversi tipi di plastica, dei loro rispettivi cicli di vita e soprattutto, di come riutilizzarla promuovendo un invito al riciclo. Il workshop è a cura dell’artigiana Eleonora Majeroni e di Isabella Masutti insieme a Anna de Filippis. L’evento sarà introdotto, alle 17.30, da un’esibizione della Scuola “Studio Danza” di Palmanova.

Tra le novità di questa edizione, lo yoga (la domenica alle 10 e alle 15.30, in Piazza Grande) e il venerdì mattina per le scuole il progetto “Unità Cinofile CRI-FVG per le scuole, le amministrazioni comunali e gli enti scolastici e parascolastici”, che prevede attività a carattere ludico-educativo per aiutare i bambini ad approcciarsi personalmente con il cane, che per il bambino/ragazzo rappresenta spesso un compagno di gioco, un amico speciale.

Il giorno seguente, sempre presso il polisportivo “Bruseschi”, i Campionati Studenteschi 2021-22 Fase Regionale di Atletica Leggera per Cadetti/e Allievi/e e Paralimpici.

lunedì 2 maggio 2022

Inaugurato "Sottobanco", il bar cooperativo dello "Stringher" gestito dagli studenti con la collaborazione di Confcooperative FVG

Appena inaugurato, grazie alla collaborazione con Confcooperative: un’esperienza didattica all’avanguardia in Fvg

È stato inaugurato oggi, all’ISIS “Bonaldo Stringher” di Udine, il “bar didattico”, progettato e gestito dagli stessi studenti della scuola udinese. Un’iniziativa resa possibile dalla collaborazione instauratasi tra l’Istituto e Confcooperative, nell’ambito dei progetti di educazione all’imprenditorialità che l’associazione cooperativistica conduce nelle scuole di tutto il territorio regionale e che vede lo “Stringher” in prima fila. L’esperienza del “bar didattico” pone infatti l’Istituto all’avanguardia a livello regionale: qui l’attività di “simulazione d’impresa” vede gli studenti, in qualità di soci fondatori della “cooperativa scolastica”, gestire il bar interno – “Sottobanco” il suo nome -, che resterà aperto fino a inizio luglio.

Soddisfatta la dirigente scolastica dello “Stringher”, Monica Napoli: «Sono particolarmente orgogliosa e soddisfatta di questa iniziativa, che vuole essere precursore di un progetto a più ampio spettro. Si tratta di un’esperienza che permette ai ragazzi di sviluppare le proprie capacità imprenditoriali e, nel contempo, di mettere in pratica le competenze acquisite in un contesto stimolante. In questi mesi abbiamo compreso che la scuola è più che mai luogo di aggregazione e di scambio e questo è il modo di fare scuola più adatto all’era contemporanea». Nel progetto sono stati coinvolti 18 studenti, delle classi 3^ A, 3^ B e 4^ A dell’indirizzo “Servizi di sala e di vendita”.

Prima dell’inaugurazione ufficiale del bar interno, gli studenti hanno siglato l’atto costitutivo della cooperativa scolastica, simulando la costituzione di un’impresa vera e propria. A fare le veci di “notaio”, il presidente di Fondosviluppo Fvg (Fondo mutualistico della cooperazione), Giuseppe Graffi Brunoro. Attraverso la simulazione d’impresa, gli studenti dello “Stringher” hanno avuto la possibilità di selezionare la tipologia di servizi e prodotti da offrire, definire il brand del bar, valutarne la sostenibilità economica e impostarne un programma di promozione e marketing. Il tutto è avvenuto attraverso laboratori che hanno visto gli studenti accompagnati in questo percorso da formatori di Confcooperative.

Presenti al taglio del nastro numerose autorità, oltre ai rappresentanti della cooperazione: il Commissario dell’Ente di decentramento regionale di Udine, Augusto Viola; l’assessore all’Istruzione del Comune di Udine, Elisabetta Marioni; nonché i rappresentanti di Orocaffè, sponsor e fornitore del bar didattico, e della Brigata alpina Julia, con cui lo “Stringher” ha instaurato una proficua collaborazione.

L’impegno di Confcooperative nelle scuole del Friuli VG è significativo, con 5.000 studenti coinvolti nell’ultimo anno scolastico: «L’attività del nostro settore “Educazione Cooperativa” cresce di anno in anno e testimonia una partnership con il mondo scolastico regionale che, per noi, è fondamentale per dinamismo e la competitività regionale e allo stesso tempo diffondere un modello di fare impresa sostenibile, democratico, e che trova la propria radice nel legame con il territorio e nelle relazioni sociali», ha commentato il segretario generale di Confcooperative Fvg, Nicola Galluà.

«La collaborazione con lo Stringher è motivo di soddisfazione per Confcooperative: la diffusione dei valori d’impresa cooperativi nelle giovani generazioni rappresenta una parte importante del nostro impegno sul territorio e un modo di contribuire a formare nuove generazioni di cooperatori», è il commento di Paola Benini, presidente di Confcooperative Alpe Adria.

Parte mercoledì 4 maggio "ONLINE: SERVIZIO DI ASSISTENZA MEDICA A DISTANZA" il progetto gratuito di DonK HM con il supporto di Heart4Children

ENTRA NEL VIVO IL PROGETTO “ONLINE: SERVIZIO DI ASSISTENZA MEDICA A DISTANZA” DI DONK HUMANITARIAN MEDICINE ODV, CON IL SUPPORTO DI HEART4CHILDREN APS E IL FINANZIAMENTO DELLA REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA 

Formazione e teleconsulto gli obiettivi di questo progetto innovativo per operatori, volontari e psicologi dei Centri per minori stranieri non accompagnati

locandina DonK HM Progetto Online

Erogherà formazione a distanza per operatori, volontari, personale sanitario e parasanitario impegnati nell’ambito dell’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati, la nuova piattaforma che DonK Humanitarian Medicine ha creato insieme a Heart4Children grazie al finanziamento ottenuto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Il primo ciclo di incontri (4, 11 e 13 maggio) sarà tenuto dalla dott.ssa Giuseppina Daina – psicologa, psicoterapeuta e mediatore familiare – ed è finalizzato ad approfondire alcuni approcci psicologici proponendo spunti operativi a supporto del percorso di vita di minori stranieri in situazioni di vulnerabilità. I temi trattati nel corso delle tre giornate formative sono: il percorso psicologico delle migrazioni, la comunicazione efficace nelle relazioni d’aiuto, il burnout e lo stress emotivo. L’accesso alla formazione è gratuito, sia in presenza (nella sede di DonK HM Odv in via Besenghi, 16 presso il Seminario Vescovile a Trieste) sia in diretta streaming, previa iscrizione al sito www.donkhm.network. Al termine del corso ai partecipanti viene rilasciato un attestato di partecipazione.

Per chi si registra alla piattaforma di eLearning di DonK HM, inoltre, sarà possibile accedere anche a contenuti formativi erogati attraverso pillole video, in modalità asincrona.

Il progetto, infatti, intende formare 50 tra operatori, volontari e psicologi e fornire loro gli strumenti per concorrere a moltiplicare gli aiuti tra le Comunità. L’intenzione, nel tempo, è di ampliare la formazione a tutti i Centri che offrono assistenza anche alle persone fragili, nonché alle Associazioni che operano sul territorio regionale.

Il progetto a sostegno della fragilità sanitaria nei Centri di accoglienza per minori stranieri non accompagnati nasce da un’attenta analisi della situazione in Friuli Venezia Giulia e, in particolare, della città di Trieste che, considerata anche la sua posizione geografica, vede il mescolarsi di diverse esigenze. Negli ultimi anni, infatti, è cresciuta la richiesta di assistenza sanitaria e di altri servizi da offrire non solo alle classi più fragili della popolazione locale, ma anche a una nuova categoria di utenti emersa in seguito all’intensificarsi dei flussi migratori.

Parallelamente alla formazione, DonK HM intende rafforzare il sistema di consulto a distanza che era stato attivato nella prima fase della pandemia e, insieme, concorrere a un miglior monitoraggio di questa parte fragile della popolazione con l’obiettivo di intervenire in maniera puntuale sul campo attraverso il supporto agli operatori dei Centri con personale medico sempre reperibile. Questo ha dunque un ruolo di mediazione con la Sanità Pubblica, senza assolutamente sostituirsi al Servizio Sanitario Nazionale, intervenendo anche per quanto riguarda il problema linguistico che molto spesso risulta essere rilevante nelle consultazioni con chi – soprattutto in una prima fase di visita e di indirizzo – si trova in difficoltà a essere inserito nel sistema. Infatti, dal momento in cui i migranti giungono nel territorio sino alla ricezione della Tessera Sanitaria (che conferisce loro il diritto a beneficiare del Servizio Sanitario Regionale) possono trascorrere diversi mesi e, in quest’arco di tempo, l’unica loro risorsa è l’accesso al Pronto Soccorso. Ciò causa non solo numerose difficoltà nella gestione di un servizio normalmente concepito per rispondere alla necessità di interventi tempestivi, ma anche un aumento di costi al SSR.

DonK HM diventa, dunque, punto di riferimento per gli operatori dei Centri che, attraverso il teleconsulto, possono ricevere supporto medico in tempo reale per i propri ospiti, ma anche indirizzarli verso un supporto psicologico qualora ritenuto necessario da parte del Medico valutatore oppure orientare il paziente verso percorsi adeguati afferenti al SSN. I dati raccolti dai singoli Centri verranno inoltre messi a disposizione del Sistema Sanitario Nazionale.

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I PROMOTORI DEL PROGETTO

DonK Humanitarian Medicine
DonK Humanitarian Medicine Odv è un’associazione di volontariato socio-sanitaria, indipendente e apartitica che offre assistenza sanitaria gratuita a tutte le persone, sia stranieri sia italiani, cui non è garantito l’accesso alle cure mediche. Nonostante il Servizio Sanitario Nazionale italiano offra assistenza sanitaria gratuita per gli indigenti e i richiedenti asilo in condizioni di urgenza esistono ancora dei vuoti temporali in cui queste persone non hanno accesso alle cure mediche di base. DonK HM è inoltre presente con iniziative per promuovere una cultura di pace, solidarietà e rispetto dei diritti umani.

Heart4Children
Heart4Children APS è un’Associazione di Promozione Sociale nata grazie all’esperienza e all’idea di “Scienza Servizievole” della Professoressa Daniela Lucangeli con il contributo dello Spin-Off dell’Università di Padova Mind4Children. Le due realtà sono enti innovativi che, in sinergia, si pongono quali obiettivi principali: l’avvio di progetti di ricerca a servizio del Potenziale Umano rivolti sia al settore pubblico che privato; la formazione e la consulenza per la Comunità Educante di Professionisti e Operatori del “mondo dell’infanzia”; il sostegno a enti che, sul territorio nazionale, supportano il benessere psicofisico di bambini/e, ragazzi/e e delle figure che di loro si prendono cura, generando un impatto sociale sui territori e tra le comunità.

Ph.C.: Giada Genzo

domenica 1 maggio 2022

Grado - Inaugurata la stagione estiva

Annunciate importanti novità per una stagione che si apre con le immagini di inizio al Novecento. Orari più lunghi in spiaggia permetteranno di godere dei magnifici tramonti sulla sabbia e un servizio di delivery rafforzato esaudirà le richieste del pubblico che da 130 anni continua ad amare l’Isola del Sole.  

Con una cerimonia illuminata da un bene augurante sole, si è aperta oggi pomeriggio la stagione estiva di Grado in Friuli Venezia Giulia, una delle più belle e rinomate località turistiche della Riviera adriatica e, sicuramente, una delle poche che possono vantare un ineguagliabile primato, 130 anni di storia turistica. Era infatti il 1892 quando un decreto firmato dall’imperatore Francesco Giuseppe istituiva l’azienda di cura, sancendo il successo dell’Isola del Sole che diventava la spiaggia della Mitteleuropa. Oggi come allora, alberghi rinomati, donne con abiti lunghi e ombrellini, concerti bandistici e spettacoli musicali con valzer viennesi intonati dal Quartetto d’archi della FVG Orchestra (violino solista, Simone d’Eusanio), hanno contrassegnato un giorno che riporta alla memoria quel periodo di storia turistica e tanti importanti avvenimenti che hanno contribuito allo sviluppo turistico gradese. Nel 2022 l’importante traguardo sarà infatti celebrato con una serie di iniziative culturali, enogastronomiche, artistiche e di intrattenimento che valorizzeranno la storia e le tradizioni dell’isola. 

Passato, ma soprattutto presente, al centro dei discorsi istituzionali del Presidente della Regione Massimiliano Fedriga che ha tenuto a sottolineare il successo di questa località, “che ha visto passare la storia europea” e di tutto il territorio regionale “frutto di un importante lavoro di squadra” (come ricorda il claim “Io sono Friuli Venezia Giulia”), del sindaco di Grado Claudio Kovatsch, e del neo eletto presidente della Grado Impianti Turistici Roberto Marin che ha annunciato importanti novità per la stagione estiva. La GIT, che ha in gestione la spiaggia principale di Grado, quest’anno ha in programma un’estate all’insegna del relax ma anche della sicurezza e del divertimento, con l’ambizione di essere una delle spiagge di spicco a livello nazionale: sarà ampliato l’orario di apertura per vivere negli stabilimenti il romantico sunset gradesein tutta la sua bellezza. In programma serate a tema, balli e divertimento direttamente sulla spiaggia. Sarà potenziato anche il servizio di delivery dei ristoranti direttamente all’ombrellone, apprezzato nelle passate stagione segnate dal lockdown e molto richiesto dal pubblico.  Nel novero delle iniziative per celebrare i 130 anni di Grado, oggi pomeriggio è stata anche inaugurata la mostra di cartoline “Un saluto da Grado – Gruss aus Grado – esposizione di cartoline d’epoca” che rimarrà aperta dalle 9 alle 19 fino al 10 settembre all’ingresso principale della spiaggia GIT. Le cartoline esposte raccontano come appariva la località balneare tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento, ripercorrendo i primi anni di turismo sull’”Isola del Sole”. L’invio di cartoline, che all’epoca era una consuetudine molto in voga, ha consentito oggi ai curatori Johanna e Michael Atzenhofer di selezionare le immagini più significative, attingendo soprattutto ad archivi privati, di catalogarle e ricostruire così un viaggio unico nella Grado di allora. Un’ulteriore opportunità di rivivere il periodo ottocentesco di Grado è offerta dal nuovo allestimento di un compartimento della spiaggia principale, quest’anno in prossimità delle Terme e dal prossimo anno davanti alle storiche Ville Bianchi, nello stile di inizio Ottocento. Tende bianche e rosse, pavimento in legno pregiato e ingresso dedicato: sembrerà di rivivere di fasti di una località che nei secoli ha saputo mantenere la sua eleganza e il suo particolare fascino, ma anche incontrare i gusti di un pubblico che chiede sicurezza, divertimento e relax, in una parola, il benessere che a Grado è la chiave dello stare bene. 

mercoledì 27 aprile 2022

Confcooperative Lavoro e Servizi Fvg: Maurizio Era nuovo presidente

La cooperazione è pronta a presidiare un comparto che ha un ruolo strategico nell’economia regionale

È Maurizio Era, di Trieste, il nuovo presidente di Confcooperative – Lavoro e Servizi Fvg. Lo ha eletto all’unanimità l’Assemblea delle cooperative associate alla Federazione di settore, riunitasi a Udine, che rappresenta le cooperative del Fvg, associate alla centrale Confcooperative, e operanti in settori quali la logistica, i trasporti, il facility management, i servizi alle imprese, impiantistica, edilizia nonché cooperative industriali e artigiane. Un comparto rappresentato da 112 imprese che producono un fatturato complessivo di oltre 133 milioni di euro, con 3.221 soci e 3.320 addetti. Costante, nel quadriennio, la crescita del fatturato (+14 per cento dal 2017) e degli addetti.

Era, 59 anni, è il presidente di Intermodale Trieste, una importante cooperativa che opera all’interno dell’area portuale del capoluogo regionale. È, inoltre, vicepresidente di Sia, società di servizi del movimento cooperativo di Trieste, Gorizia, Udine. Per il prossimo triennio, dunque, coordinerà i lavori della Federazione regionale.

«Il comparto delle cooperative di lavoro e servizi rappresenta uno dei principali pilastri del movimento cooperativo del Fvg. La crescita dei fenomeni dell’outsourcing, la sempre maggiore rilevanza della logistica e dei trasporti, contribuisce a evidenziare la posizione strategica che il nostro comparto assume nell’economia regionale. La sfida per i prossimi anni è sviluppare una strategia di rete e di collaborazione fra le imprese cooperative di questi settori dove, oggi, nell’ambito di portualità e logistica operano prevalentemente grandi gruppi internazionali. È questa la strada per tutelare professionalità e capacità delle imprese cooperative regionali e la loro competitività in tale scenario», ha detto il neo presidente, in occasione della sua elezione.

Era succede a Patrizia Fantin che ha guidato la Federazione per tre mandati, dal 2010, alla quale è andato il ringraziamento dell’Assemblea. «La cooperazione di lavoro e servizi sta dimostrando, in questi anni, di avere un ruolo fondamentale e di fornire un apporto significativo all’occupazione, sia non delocalizzando, sia contribuendo a includere nel mondo del lavoro ogni fascia sociale, una capacità che rivendichiamo e che rappresenta il valore del movimento cooperativo», ha sottolineato Fantin nella sua relazione di fine mandato.

«Dopo aver superato la crisi del Covid, con livelli di ripresa economica in Fvg fino al primo trimestre di quest’anno da primato in Italia, la Regione si trova adesso davanti alle pesanti incertezze legate alla guerra in Ucraina e per la quale serve un’azione diplomatica che fermi le armi». È stata la riflessione dell’assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, intervenuto all’Assemblea. «Costo delle materie prime e inflazione rappresentano delle criticità che la guerra rischia di aggravare e, per questo, c’è bisogno di un’azione politica capace di sospendere il conflitto riaprendo il tavolo della diplomazia», ha concluso Bini.

Ai lavori assembleari, erano presenti anche il presidente nazionale della Federazione Confcooperative – Lavoro e Sevizi, Massimo Stronati e il presidente di Confcooperative Fvg, Daniele Castagnaviz.

martedì 26 aprile 2022

Palmanova, progetto ZEB4ZEN: insule energetiche collegate a impianti fotovoltaici fuori le mura

Fotovoltaico per il centro storico di Palmanova

Insule energetiche collegate

a impianti fotovoltaici fuori le mura

Il Comune partecipa a bandi europei col progetto ZEB4ZEN

“Così anche chi vive dentro le mura,

potrà beneficiare dei vantaggi del fotovoltaico”

Impianti fotovoltaici fuori dalle mura, senza consumo di ulteriore suolo, che vanno a fornire energia elettrica sostenibile ad abitazioni e palazzi in centro storico. Questo è ciò che prevede di sperimentare e realizzare, nei prossimi 24 mesi, a Palmanova il progetto ZEB4ZEN (Zero Energy Buildings for Zero Energy Neighbourhoods). Coinvolte anche le città di Karlovac in Croazia, di Quedlinburg in Sassonia e di Zamość in Polonia. Nei giorni scorsi, la presentazione della richiesta di contributo sui bandi Interreg Central Europe: per Palmanova è previsto un finanziamento di 188.000, sui 2 milioni totali del progetto da fondi FESR e ministeriali. Il progetto, unico in Italia, potrà valere anche come caso studio ed esempio a livello europeo.

Nel caso di Palmanova si è deciso di puntare sulla costruzione di una Comunità Energetica Rinnovabile, definita nella forma diun’Insula cittadina, in cui i partecipanti possono essere residenti del centro storico ma usufruire dell’energia verde prodotta fuori dalle mura cittadine. Questo è possibile sfruttando la rete di distribuzione MT/BT esistente, installando per ogni consumatore un contatore intelligente a fianco di quello esistente, che permetta di creare una rete virtuale in cui i flussi di energia prodotta e consumata sono bilanciati su base oraria. Anche nelle comunità energetiche possono essere richiesti gli incentivi statali.

Il Comune ha messo a disposizione un lotto di circa 11.000 mq, esterno alla città stellata e adiacente alla zona industriale, un terreno pianeggiante privo di vincoli, improduttivo, adatto a una riconversione di questo tipo.

“È una questione cara a molti cittadini. Per i vincoli generali di tutela presenti in città, non è possibile installare pannelli fotovoltaici sui tetti del centro storico. Con questo progetto, se andrà in porto e sarà approvato, studiamo una soluzione per coloro che desiderano dotare le proprie abitazioni di sistemi di produzione energetica verde da fonte solare, rispettando i vincoli storico architettonici del Monumento Nazionale. Così anche chi vive dentro le mura, potrà beneficiare dei vantaggi del fotovoltaico”, commenta il Sindaco assieme all’assessore a ambiente ed energia del Comune di Palmanova.

Nell’area del centro storico di Palmanova, esistono norme giuridiche dello Stato che vincolano in via generale l’intera area e, in via diretta, alcuni edifici storici. La disciplina prevede che il proponente richieda un’autorizzazione paesaggistica al Comune e alla Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia, quale un organo periferico del Ministero della Cultura. Già da molti anni le linee guida impartite dalla Soprintendenza hanno di fatto limitato fortemente l’installazione di impianti fotovoltaici sui tetti delle case costruite dentro le mura.

Nei giorni scorsi le capogruppo di maggioranza avevano presentato una mozione al Sindaco per chiedere lo stato dell’arte su questa importante tematica e di trovare soluzioni percorribili, assieme alla Soprintendenza regionale, per permettere ai cittadini del centro storico di Palmanova di beneficiare dei vantaggi degli impianti fotovoltaici.

ZEB4ZEN nasce da un’idea dell’Agenzia per l’energia croata (EIHP) che nella primavera del 2021 manifestava la volontà di coniugare la transizione energetica verso una società a basse emissioni di carbonio e la tutela del patrimonio architettonico storico, una sfida esemplificata idealmente dalle città stellate di Karlovac in Croazia e di Palmanova in Italia. Sulla base di una consolidata e decennale collaborazione transnazionale, EIHP contattava l’Agenzia per l’energia del Friuli Venezia Giulia (APE FVG) a cui successivamente si aggiungevano l’Università di Magdeburgo in Germania, associata con la cittadina di Quedlinburg in Sassonia e l’Università di Lublino in Polonia, associata con la cittadina di Zamość. Al progetto parteciperanno anche, come partner tecnici, proprio la Soprintendenza del FVG e l’Enel, i due attori fondamentali per riuscire a completare il progetto coniugando la tutela monumentale e la transizione energetica.

L’approccio di progetto vuole superare l’attenzione sul singolo edificio per portarla a livello di quartiere o di centro storico, analizzando le opzioni a disposizione per ridurre l’utilizzo delle fonti fossili e, nei limiti dettati dalle esigenze di conservazione, per delineare i possibili scenari evolutivi dal punto di vista energetico.

A latere dell’intervento pilota e con il supporto dell’Università di Magdeburgo e del Fraunhofer Institute (la più grande rete di ricerca tedesca ed europea), si vuole applicare alle diverse città storiche un nuovo strumento di pianificazione per visualizzare in 3D la possibile evoluzione del territorio comunale nel processo di transizione verso una società a basse emissioni di carbonio. Nuove forme di mobilità, alternative e sostenibili, impianti alimentati a fonti rinnovabili di energia collocati in modo da non alterare l’orizzonte visibile, illuminazione pubblica efficiente sono alcune delle opzioni che i pianificatori dovranno considerare nel prossimo futuro.

venerdì 22 aprile 2022

Grado - Inizia domani la Festa degli Asparagi

Grado, patria dell’eccellente asparago bianco

I terreni sabbiosi dei luoghi che circondano l’Isola del Sole sono ideali per la crescita di questo ortaggio che qui viene raccolto dalla fine di aprile a inizio giugno e a cui viene dedicata una Festa che li esalta in tutte le preparazioni possibili. Al via il 23 aprile, la 34esima festa degli Asparagi di Fossalon proseguirà fino a domenica 8 maggio. Non è necessaria alcuna prenotazione


Riprende dopo due anni di stop forzato una delle manifestazioni più tipiche e attese della gastronomia regionale, la Festa degli Asparagi di Fossalon, dove l’asparago bianco è protagonista assoluto di gustosi piatti e del ricco programma di iniziative a corollario. Sarà possibile degustare il pregiato ortaggio, che recentemente ha anche ricevuto il marchio di Denominazione Comunale (Deco) per certificare i prodotti che provengono dalle frazioni di Fossalon e Boscat, sia all’interno dei chioschi eno-gastronomici della manifestazione, sia nei migliori ristoranti di Grado, in tutte le varianti possibili, a partire dal risotto e dall’abbinamento con il prosciutto di San Daniele per arrivare a sperimentazioni più ardite con carni e pesci.

I migliori produttori di asparago bianco si contenderanno la “sgorbia d’argento”, dal nome dell’arnese utilizzato tradizionalmente per raccogliere l’ortaggio. A essere giudicate da una giuria di esperti saranno una serie di caratteristiche tecniche, tra cui il profumo e la forma, particolarità uniche degli asparagi che beneficiano dei suoli sabbiosi di Fossalon e Boscat, luogo ideale di crescita per i turioni che vengono raccolti dalla fine di aprile ai primi giorni di giugno. Ad arricchire le giornate ci saranno numerose iniziative come spettacoli, live show, gare di dolci molto altro, con un’attenzione particolare alle iniziative dedicate ai più piccoli che potranno incontrare dal vivo i supereroi dei cartoni e liberare energia e creatività in balli e animazioni guidate.

La 34esima edizione della Festa degli Asparagi dispone di numerosi spazi al coperto e, pertanto, si svolge ugualmente anche in caso di pioggia; si terrà nelle giornate del 23, 24 e 25 aprile; 30 aprile e il 1 maggio con conclusione il 7 e 8 maggio. 

mercoledì 20 aprile 2022

Cividale del Friuli - giornate ecologiche sul fiume Natisone

Il Natisone per Tutti

Il 23 aprile una giornata aperta alla cittadinanza per valorizzare il fiume con attività di pulizia e manutenzione degli accessi; il 22 all’opera gli studenti

Due giornate di sensibilizzazione ambientale e di pulizia delle sponde del fiume Natisone

“È il progetto che coinvolgerà venerdì 22 aprile le scuole e sabato 23 tutta la cittadinanza – dichiara l’assessore all’Ambiente del Comune di Cividale del Friuli Rita Cozzi spiegando che – l’iniziativa ci è stata proposta dai pescatori cividalesi, rappresentati da Igor Toneatto, e dal referente cividalese del Comitato Pesca e Turismo FVG, Michele Selenscig, e ha subito trovato felice accoglimento da parte del Comune. Abbiamo infatti costituito un gruppo di lavoro con la Consigliera comunale Giorgia Carlig quale Presidente dell’Assemblea Contratto di Fiume, con il Consigliere comunale Stefano Coceano, con l’A.S.D. Manta Sub di Cividale e con l’Associazione Fare Verde Forum Iulii che ha assunto il ruolo di coordinatore dell’evento”.
“L’obiettivo è quello di valorizzare dal punto di vista naturalistico un bene insostituibile, una risorsa anche turistica di tutta la regione” continua la Cozzi.
Vediamo quindi nel dettaglio come si svolgeranno le due giornate.
“Il 22 aprile le attività saranno riservate agli alunni delle Scuole Primarie dell’I.C. cividalese che parteciperanno ad alcune attività didattiche organizzate dal Gruppo di Pescatori e dall’A.S.D. Manta Sub di Cividale”.
“Il giorno successivo – continua l’assessore – le attività sono invece rivolte alle associazioni e alla cittadinanza: abbiamo esteso l’invito a partecipare alle associazioni sportive, culturali e di volontariato ma qualsiasi cittadino voglia prenderne parte può farlo. Gli aderenti si cimenteranno nella pulizia e manutenzione dei sentieri di accesso al fiume (individuati in n. 8 accessi), nella pulizia di alcune zone limitrofe”.
Gli interessanti possono contattare l’Associazione Fare Verde Forum Iulii (prof. Francesco Greco: mail: fvg.fareverde@gmail.com, cell: 347 7671827), che gestirà le adesioni e consegnerà il materiale utile per la raccolta (sacchi e guanti, gentilmente forniti da Net s.p.a., gestore del servizio di igiene urbana comunale).

martedì 19 aprile 2022

La presenza romana sulle Alpi nel docufilm : "Archeologia in rete: gli abitanti delle Alpi orientali" presentazione domani a San Lorenzo di Sebato (BZ)

UN DOCUFILM PER RISCOPRIRE LA PRESENZA ROMANA SULLE ALPI:

FRUTTO DEL PROGETTO INTERREG ITALIA – ÖSTERREICH “ARCHEOLOGIA IN RETE: GLI ANTICHI ABITANTI DELLE ALPI ORIENTALI”, SARÀ PRESENTATO A SAN LORENZO DI SEBATO (BOLZANO) MERCOLEDÌ 20 APRILE

Il video, che sarà introdotto e proiettato nella sala comunale di San Lorenzo di Sebato alle 19.30, racconta la rete informale tra strutture e territori accumunati dalla presenza di importanti siti di epoca romana: oltre a raccontare le testimonianze presenti a San Lorenzo di Sebato e al Museum Mansio Sebatum, approfondisce patrimonio e proposte del MARC – Museo Archeologico di Pieve di Cadore (Belluno) e del Museo e parco archeologico di Aguntum (Lienz).

Il Museum Mansio Sebatum di San Lorenzo di Sebato (Bolzano), il MARC – Museo Archeologico di Pieve di Cadore (Belluno) e il Museo e il parco archeologico di Aguntum (Lienz) sono stati raccontati in un film, collegati dal fil rouge della storia: le tre realtà, partner nel progetto Interreg Italia – Österreich “Archeologia in rete: gli antichi abitanti delle Alpi Orientali”, sono infatti accomunate dall’essere custodi di importanti testimonianze di epoca romana in quota. Il video, della durata di circa mezz’ora e realizzato dal regista Jiri Gasperi, sarà presentato mercoledì 20 aprile alle 19.30 nella sala comunale di San Lorenzo di Sebato.

Il filmato riassume il valore dei tre luoghi, evidenziando anche gli interventi locali compiuti nell’ambito del progetto Interreg: il Consorzio turistico di Brunico in collaborazione con il museo ha portato a termine interventi di restauro nelle aree archeologiche di “Balnea” e “zona artigianale”, che fanno riferimento al Museum Mansio Sebatum, finalizzati a una più approfondita conoscenza dei siti e a una loro accessibilità; il MARC di Pieve di Cadore, gestito dalla Magnifica Comunità di Cadore, ha provveduto al restauro e alla ricollocazione del grande mosaico custodito nel museo, parte della pavimentazione originale di un’abitazione romana di età imperiale rinvenuta nel 1951 di fronte al Municipio di Pieve di Cadore; infine, la direzione del Museo di Aguntum ha realizzato una modellazione 3D dell’insediamento romano “Municipium Claudium Aguntum”, analizzando e ricostruendo il quadrato d’insieme della città romana con tecniche digitali che consentiranno ai visitatori di comprenderne la complessità costruttiva, la strutturazione e l’estensione.

Il film offre una visione suggestiva della movimentata storia romana dell’arco alpino orientale e presenta

i tre musei protagonisti di questo progetto. – spiega il direttore del museo Mansio Sebatum Ingemar GräberÈ il risultato di un’efficace collaborazione transfrontaliera. Vorrei a tal riguardo esprimere un ringraziamento particolare ai partner del progetto nonché alle istituzioni interessate e a tutti i partecipanti”.

Non solo, il progetto suggerisce anche un inedito itinerario turistico, tra boschi, antiche direttrici romane e testimonianze di città: dai resti di Aguntum, alle porte di Lienz, all’antica Sebatum, oggi San Lorenzo di Sebato, fino al Cadore e all’area sacra di Lagole, ben 123 chilometri sulla traccia della Strada regia orientale e della Via Aguntum Vipitenum, che lega i tre maggiori siti archeologici della regione, nel verde, tra i fiumi Drava, Rienza e Isel.

Il docufilm è disponibile nel supporto dvd nei tre musei coinvolti nel progetto, in lingua italiana e in lingua tedesca, inoltre verrà messo in onda prossimamente dalla Rai Alto Adige.

Per informazioni: https://www.mansio-sebatum.it/it/; http://www.magnificacomunitadicadore.it/cadore/musei/1/marc-museo-archeologico-cadorino.html;

mercoledì 13 aprile 2022

TA-NA RADO - Inaugurato il 2 aprile a Stolvizza un sito fortificato in Val Resia / Utrjeno najdišče v Reziji

COMUNE DI RESIA
LOC. TA–NA RADO, STOLVIZZA/SOLBICA​

UNA MOSTRA PER LA COMUNITÀ

Ta-na Rado. Un sito fortificato in Val Resia / Utrjeno najdišče v Reziji

Mostra archeologica presso il Museo della gente della Val Resia a Stolvizza di Resia

Si è inaugurata il 2 aprile la mostra archeologica “Ta-na Rado. Un sito fortificato in Val Resia / Utrjeno najdišče v Reziji”, organizzata dall’Associazione culturale Museo della gente della Val Resia, presso il Museo di Stolvizza di Resia.

La mostra è nata con l’intento di esporre alla comunità di riferimento e ai visitatori del Museo quanto emerso durante le indagini archeologiche effettuate dal 2018 al 2020 sotto la direzione della Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia in località Ta-na Rado – Stolvizza (UD). Ma il suo pregio e il suo significato va ben al di là di questo: infatti è soprattutto il risultato di un grande sforzo sostenuto dalla comunità locale che ha voluto investire risorse economiche, umane e culturali, per lavorare sulla conoscenza, la riscoperta e la valorizzazione dei propri luoghi. Si tratta quindi di un progetto inteso come un impegno comune, teso a sensibilizzare gli abitanti del posto in relazione ai temi della tutela e della conservazione di un patrimonio che appartiene a tutti, con particolare attenzione alle giovani generazioni, nella volontà di far conoscere un comparto territoriale di notevole valenza ambientale e culturale, sia sotto il profilo storico che linguistico.

Attraverso un accordo siglato tra il Museo Archeologico Nazionale di Cividale e il Museo della Gente della Val Resia, in stretta sinergia con la Soprintendenza ABAP FVG, si è inoltre avviatauna collaborazione scientifica che, attraverso una cooperazione concreta, intende supportare i contenuti progettuali in riferimento alle tematiche insediative dell’età tardoantica e altomedievale sul territorio, attuando un fruttuoso esempio di dialogo e scambio tra istituzioni e comunità locale.

Il sito archeologico

Il sito archeologico Ta-na Rado – Stolvizza (UD) si trova a m 1083 sul livello del mare nel settore orientale delle Prealpi Giulie. Gli scavi della Soprintendenza hanno portato alla luce i resti di una fortificazione, il cui impianto potrebbe collocarsi nel quadro più generale di riorganizzazione difensiva messa in atto a partire dal IV secolo d.C.

Si tratta dunque di un insediamento d’altura fortificato che già dall’epoca tardoromana doveva far parte di un articolato sistema di controllo delle principali vie di comunicazione utilizzate per valicare i passi alpini in direzione del Norico, regione romana corrispondente a parte dell’odierna Austria, della Slovenia e una piccola parte dell’Italia. Le indagini archeologiche hanno restituito le tracce dell’ultima frequentazione del sito, che non sembra attestarsi oltre il VI-VII secolo d.C., mostrando un’evoluzione in chiave più residenziale nell’ultima fase di vita. Dopo il VII secolo il luogo venne progressivamente abbandonato.

La mostra

La piccola mostra prevede un percorso che racconta tutte le fasi del lavoro svolto, dallo scavo alla valorizzazione, con l’esposizione dei manufatti recuperati durante le indagini, fra cui una fibula zoomorfa in ferro raffigurante un cervide, e la presentazione degli studi e delle leggende legate a Ta-Na Rado, a Stolvizza e alla Val di Resia. La visita è completata da alcuni video, tra cui il documentario “Ta-na Rado. Tra leggenda e realtà. Alla scoperta di un sito archeologico in Val Resia”, che racconta l’esperienza archeologica legata al sito.

Ta-na Rado. Un sito fortificato in Val Resia / Utrjeno najdišče v Reziji

Mostra archeologica presso il Museo della gente della Val Resia a Stolvizza di Resia

dal lunedì al venerdì 10.00-13.00 e 14.00-16.00

sabato e domenica 14.00-16.00

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Fibula zoomorfa in ferro dal sito Ta-na Rado

OBČINA REZIJA

TA–NA RADO, SOLBICA

RAZSTAVA ZA SKUPNOST

Ta-na Rado. Utrjeno najdišče v Reziji

Arheološka razstava v Muzeju rezijanskih ljudi na Solbici v Reziji

V Muzeju rezijanskih ljudi na Solbici v Reziji je 2. aprila potekala otvoritev arheološke razstave “Ta-na Rado. Un sito fortificato in Val Resia / Utrjeno najdišče v Reziji”, v organizaciji Kulturnega društva Muzej rezijanskih ljudi.

Razstava je nastala z namenom, da bi krajevni skupnosti in obiskovalcem muzeja predstavili ugotovitve, ki so prišle na dan med arheološkimi raziskavami, ki so potekale od leta 2018 do leta 2020 pod vodstvom Nadzorništva za arheologijo, likovno umetnost in krajino Furlanije Julijske krajine v kraju Ta-na Rado – Solbica (Videm). Vendar njena vrednost in njen pomen segata mnogo dlje, saj to je rezultat predvsem velikega truda s strani krajevne skupnosti, ki je želela vložiti gospodarske, človeške in kulturne vire, ter spodbujati spoznavanje, ponovno odkrivanje in vrednotenje lastnega prostora. Gre torej za projekt, ki je mišljen kot neka skupna zaveza, katerega cilj je ozaveščanje krajanov v zvezi s tematiko varovanja in ohranjanja dediščine, ki je skupna last. Posebna pozornost je namenjena mlajšim generacijam z željo, da spoznajo to krajevno območje z izrazito okoljsko in kulturno vrednostjo, tako z zgodovinskega kot jezikovnega vidika.

S skupnim dogovorom med Narodnim arheološkim muzejem Čedada in Muzejem rezijanskih ljudi, ter v tesni sinergiji z Nadzorništvom za arheologijo, likovno umetnost in krajino FJK se je začelo tudi znanstveno sodelovanje, ki z dejanskimi skupnimi močmi si želi podpreti vsebine projekta v zvezi s poselitveno problematiko na tem območju v pozni antiki in v zgodnjem srednjem veku ter uresničiti plodni primer dialoga med institucijami in krajevno skupnostjo.

Arheološko najdišče

Aerheološko najdišče Ta-na Rado – Solbica (Videm) se nahaja 1083 m nad morsko gladino, na vzhodnem delu Julijskih Predalp. Izkopavanja Nadzorništva so razkrila ostanke utrdbe, ki bi jo lahko umestili v širši okvir obrambne reorganizacije, ki se je začela v četrtem stoletju našega štetja.

Gre torej za utrjeno visokogorsko naselje, ki naj bi že v pozni rimski dobi pripadalo razčlenjenemu nadzornemu sistemu glavnih prometnih poti, ki so služile za prečkanje alpskih prelazov proti Noriku, rimski regiji, ki je delno sovpadala z današnjo Avstrijo, Slovenijo in delcem Italije. Arheološke raziskave so odkrile sledove zadnje uporabe najdišča, za katerega zgleda, da ne sega dlje od 6.-7. stoletja našega štetja in kažejo na bolj stanovanjski ključ razvoja v zadnji fazi življenja. Po 7. stoletju je bil kraj postopoma zapuščen.

Razstava

Mala razstava prikazuje vse faze opravljenega dela, od izkopavanja do vrednotenja, s prikazom ročnih izdelkov, odkritih med preiskavami, vključno z zoomorfno železno fibulo, ki prikazuje jelen. Razstavljene so tudi raziskave v zvezi z legendami, ki so povezane s Ta-na Rado, Solbico in Rezijansko Dolino. Obisk dopolnjujejo nekateri video posnetki, med katerimi dokumentarni film »Ta-na Rado. Med legendo in resničnostjo. Odkrivanje arheološkega najdišča v Rezijanski Dolini«, ki pripoveduje o arheoloških izkušnjah, povezanih z najdiščem.

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Ta-na Rado. Un sito fortificato in Val Resia / Utrjeno najdišče v Reziji

Arheološka razstava v Muzeju rezijanskih ljudi na Solbici v Reziji

od ponedeljka do petka 10.00-13.00 in 14.00-16.00

sobota in nedelja 14.00-16.00

Riscopriamo le Valli del Torre, del Cornappo e del Natisone - il 15 aprile la presentazione a Tarcento del progetto di Andrea VAZZAZ

Venerdì 15 aprile alle ore 18:00, verrà presentato presso Villa Pontoni di Tarcento il progetto di Andrea Vazzaz, patrocinato dalla Comunità di Montagna del Natisone e Torre, “Riscopriamo le Valli del Torre, del Cornappo e del Natisone”. 

Gli obiettivi del progetto sono valorizzare e far riscoprire la storia, le tradizioni e l’ambiente naturale delle Valli del Torre, del Cornappo e del Natisone. In particolare gli eventi in programma permetteranno ai partecipanti di conoscere:

  • i luoghi e le memorie storiche del territorio (con particolare riguardo alla “Grande Guerra”);
  • l’ambiente naturale e le sue peculiarità;
  • tradizioni, arte e cultura del Friuli orientale;
  • le specialità eno-gastronomiche del territorio.

Il calendario proporrà una serie di camminate ed escursioni guidate, aperte al pubblico, condotte da guide professionali con il supporto di altri esperti nel campo storico/naturalistico. Gli eventi avranno durata giornaliera o saranno strutturati su più giorni e verranno inseriti in calendario a cadenza mensile.

Le camminate/escursioni proposte avranno difficoltà variabile, si svolgeranno su itinerari diversi (strade asfaltate, piste forestali, sentieri turistici ed escursionistici).

Le escursioni si svolgeranno nel territorio dei comuni di Tarcento, Lusevera, Taipana, Nimis, Attimis, Faedis, Torreano, Pulfero, Resia, permettendo quindi di percorrere un’ampia porzione del territorio della Comunità di Montagna.

Ogni evento/escursione potrà avere altri partner (pubblici o privati) intenzionati a far conoscere o a proporre aspetti culturali/enogastronomici/storici/ambientali del territorio.

Non resta che riempire lo zaino e prepararsi per il primo appuntamento del 23-25 aprile, organizzato in collaborazione con la Pro Loco Nediske Doline – Valli del Natisone.

In tre giorni di Trekking, attraverso le splendide Prealpi Giulie, verranno percorsi 40 km da Tarcento a Pulfero.

martedì 12 aprile 2022

Turismo: nel 2022 il FVG primo in Italia su recupero visitatori pre Covid

Alla Bit di Milano presentata la guida in inglese della regione edita da Lonely planet

Milano, 12 apr – Il 2022 sarà molto probabilmente l’anno in cui il Friuli Venezia Giulia si attesterà al primo posto in Italia per il recupero della quota di turisti persi durante il periodo della pandemia, facendo tornare così il movimento ai livelli del 2019, che era stato l’anno dei record.

È questo il concetto principale espresso dal governatore della Regione alla Borsa internazionale del turismo (Bit) in corso di svolgimento a Milano, durante la quale è stata presentata la prima edizione della guida internazionale del Friuli Venezia Giulia edita da Lonely planet. Accompagnato dall’assessore alle Attività produttive, alla presenza del direttore della casa editrice e del managing destination della rivista, il capo dell’Esecutivo regionale ha posto in risalto la positività delle proiezioni dei dati sulle prossime presenze di turisti nel nostro territorio.

In particolare il governatore ha evidenziato che, al momento, il trend di prenotazione per l’estate 2022 è superiore a quello dell’estate 2021 come rilevato da ricerca Demoskopika e confermato dall’osservatorio di PromoturismoFvg a cui si associano i numeri registrati da Data Appeal e H Benchmark. I valori dimostrano un maggior volume di transazioni che permettono di dire che la Regione si sta riassestando verso i numeri del 2019, che è stato l’anno dei record. Ciò pone il Friuli Venezia Giulia in testa alla graduatoria in Italia per la velocità con cui sta recuperando i visitatori persi durante il periodo della pandemia. Trieste, Udine, Pordenone e Gorizia rimangono sostanzialmente in linea con i trend di vendita, mentre i migliori dati si verificano per Lignano e Grado. Per quanto riguarda poi il periodo pasquale, la Regione ha registrato numeri molto positivi, fatto questo che rappresenta un buon riferimento in vista della partenza della stagione estiva.

Per quanto riguarda le strategie per il 2022 è stato ricordato che la tendenza del Friuli Venezia Giulia sarà quella di concentrarsi su un mercato principalmente di prossimità, con in testa i turisti italiani. Per gli stranieri, invece, l’attenzione verrà focalizzata sui Paesi storici di riferimento, in particolare quelli di lingua tedesca, come Austria e Germania.
Inoltre, relativamente alla crisi legata alla guerra, il Friuli Venezia Giulia ha registrato un numero del tutto residuale di turisti russi e ucraini negli ultimi anni: la Russia, infatti, ha rappresentato solo l’1,6% delle presenze totali della regione.

Riferendosi poi alla nuova guida in lingua inglese che Lonely planet ha dedicato al Friuli Venezia Giulia, la Regione ha ricordato come questo strumento, nell’ambito di una più vasta campagna di comunicazione, rappresenti un plus con il quale proseguire nel percorso di promozione del territorio a livello internazionale. Semplicità e razionalità sono infatti i due elementi che contraddistinguono la pubblicazione diventando un utile strumento a favore del visitatore straniero per conoscere le bellezze artistiche e paesaggistiche del territorio. La volontà di attrarre gli stranieri in Friuli Venezia Giulia è legata inoltre ad una serie di interlocuzioni che la Regione sta portando avanti con le compagnie aeree per facilitare i collegamenti al fine di rendere più semplice il raggiungimento del nostro territorio.
ARC/AL/gg

venerdì 8 aprile 2022

Gemona del Friuli : inaugurato il primo Parco Trail Ran transfrontaliero

Orgoglio e riconoscenza sono stati i due principali sentimenti espressi dall’assessore regionale alle Finanze in occasione dell’inaugurazione a Gemona del Friuli, in località Gleseute, del primo Parco Trail Ran transfrontaliero Italia-Austria.

Per l’esponente della Giunta regionale quell’orgoglio frutto della ricostruzione post-terremoto può essere mantenuto alto anche oggi grazie alla capacità di innovare a favore delle nuove generazioni e di lavorare in rete con i territori contermini, a cui il Friuli Venezia Giulia è legato grazie ad una comunanza di valori.

Per l’esponente della Giunta regionale, la comunità dimostra anche con questo progetto Interreg di saper guardare, con lungimiranza, allo sviluppo e alla crescita del territorio portando avanti quell’eredità lasciata da chi ci ha preceduto e che ha fatto del Friuli quel modello di ricostruzione che tutti conoscono nel mondo.

L’assessore ha espresso un sentimento di riconoscenza per il grande lavoro di squadra che coinvolge tanti amministratori, associazioni, volontari, operatori del territorio capaci di lavorare insieme e in rete per far conoscere non solo la singola area di appartenenza ma l’intera regione.

Ha sottolineato, infine, l’importanza dei progetti Interreg in un’area che è il cuore d’Europa e che già con il progetto Sportland ha saputo potenziare l’offerta turistica degli sport outdoor.

All’inaugurazione era presente anche il rettore dell’ateneo udinese Roberto Pinton, che ha ricordato l’importanza della collaborazione transfrontaliera come opportunità per mettere insieme competenze diverse per obiettivi comuni. Hanno partecipato anche i primi cittadini di Gemona del Friuli e Paluzza, la rappresentante dell’università della Carinzia Tanja Oberwinkler Sonnleitner e il presidente del Lag Region Hermagor che ha sottolineato il valore dello sport come elemento di condivisione.

Come è stato illustrato, Ran, acronimo di Run Across Nations, rappresenta l’unione simbolica e fisica tra popoli, la vicinanza tra due territori che nello spirito europeo si fanno portavoce di un percorso di crescita sostenibile, da trasmettere come lascito alle future generazioni. L’area in cui insiste il parco a cielo
aperto è particolarmente vocata per gli sport outdoor e si sviluppa nella zona dell’Alto Friuli e della regione di Hermagor.
Si tratta di una rete di sentieri che attraverso i luoghi più belli delle due aree e le discipline sportive del trail running ovvero la corsa in montagna e il trekking, vuole stimolare la mobilità dei cittadini europei, sostenere l’attività fisica come base indiscussa per il benessere psicofisico, far conoscere i territori e attrarre nuovo turismo.

Il progetto Interreg Italia-Austria vede capofila il Comune di Gemona del Friuli e coinvolge un partenariato importante con i Comuni di Gemona e Paluzza, l’Università carinziana e di Udine, l’associazione sportiva Dellach-Gail.

Fino a domenica 10 aprile si terranno convegni tecnici, gare e anche sessioni di yoga e giochi per bambini. A luglio si terrà un evento in Austria e a settembre la chiusura a Paluzza.
ARC/LP/gg

giovedì 7 aprile 2022

UDINE: Il Colle del Castello riconosciuto come il più grande tumulo artificiale della Protostoria europea

IL COLLE DEL CASTELLO DI UDINE RICONOSCIUTO COME

IL PIU’ GRANDE TUMULO ARTIFICIALE DELLA PROTOSTORIA EUROPEA

Stanno portando a inaspettate conclusioni le indagini archeologiche sul colle del Castello di Udine, eseguite nell’ambito della progettazione commissionata dal Comune per la realizzazione di due ascensori per l’accesso al piazzale sommitale del colle: è stato accertato che si tratta di una collina totalmente artificiale, realizzata in epoca pre-romana, probabilmente tra 3500 e 3000 anni fa, durante l’età del Bronzo.

Foto dello scavo archeologico sulla cima del colle di Udine (dicembre 2021). L’alternanza di ghiaie e terra di colore arancio in primo piano corrisponde al riporto di epoca protostorica, su cui poggiano le mura medievali e rinascimentali. Sullo sfondo la sottostante Piazza I Maggio.

La realizzazione di un sondaggio stratigrafico era stata avviata lo scorso anno quando, a seguito di indagini geofisiche preliminari eseguite dal dott. Sandro Veronese su prescrizione della Soprintendenza, si erano individuate strutture medievali e rinascimentali. Hanno fatto seguito nei mesi scorsi varie analisi archeologiche e geotecniche, sotto la direzione scientifica della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia, e indagini geognostiche, tuttora in corso, volte ad analizzare in dettaglio gli aspetti stratigrafici, paleoambientali e cronologici. Tali indagini sono coordinate da Alessandro Fontana, professore di geomorfologia del Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova, in collaborazione con i Musei di Udine, nell’ambito del progetto “Archeologia Urbana a Udine”, voluto dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Udine.

Le ricerche finora realizzate hanno documentato che gli strati e le argille che costituiscono il colle non sono disposti secondo una sequenza naturale, ma sono stati invece accumulati artificialmente e che il materiale di riporto proviene in larga parte dalla zona che ora corrisponde a Piazza I Maggio. Le nuove informazioni, unite alla re-interpretazione dei dati precedenti, dimostrano che il colle di Udine è quello che in linguaggio archeologico viene chiamato “mound”, ossia un rilievo costruito dall’uomo. Già nelle fasi iniziali il tumulo raggiungeva probabilmente quasi 30 m di altezza e aveva un volume superiore a 400.000 m3, presentando dimensioni comparabili a quelle odierne. La scoperta dunque è straordinaria, in quanto il colle artificiale di Udine costituisce ununicum, senza confronti in Italia ed è probabilmente il più grande di tutta Europa. Questa rivelazione rappresenta un significativo e inaspettato avanzamento riguardo le nostre conoscenze delle capacità progettuali e realizzative delle comunità protostoriche e apre significative prospettive nella ricerca sia in ambito nazionale che europeo.

Il centro di Udine in un Modello digitale del terreno (DTM) ottenuto da altimetria laser aviotrasportata (Lidar). In questa elaborazione sono stati eliminati gli edifici e la vegetazione, rendendo evidente la morfologia del terreno. Si nota come il colle su cui si trova il castello sia un elemento anomalo in quanto si erge isolato in mezzo alla pianura. Gli fa riscontro l’ampia depressione in cui si trova Piazza I Maggio, da cui probabilmente sono state cavate buona parte delle ghiaie con cui è stata fatta la collina. [Immagine Dipartimento di Geoscienze Padova]

Interessante è stato inoltre poter rilevare che la tecnica adottata per la realizzazione del tumulo è la medesima impiegata durante l’età del Bronzo e del Ferro nel resto della pianura friulana per edificare gli argini difensivi (aggeri) che proteggevano i villaggi fortificati chiamati “castellieri”. Tra il 1400 e il 950 a.C. Udine infatti era sede del più grande di questi castellieri friulani, con un’estensione massima di quasi 20 ettari, e all’epoca era quindi il centro di riferimento principale.

Al momento rimane incerta la funzione di questa collina di enormi dimensioni, visibile da buona parte della pianura: indubbia è la sua monumentalità, a probabile celebrazione della grandezza della comunità protostorica locale. Le ricerche in corso stanno cercando di raccogliere informazioni utili a capire se potesse avere altre finalità oltre a quelle già individuate.

Quanto emerso sembra anche ricollegarsi alla leggenda popolare, secondo cui la collina era stata realizzata dai soldati di Attila nella metà del V sec. d.C. affinché egli potesse vedere l’incendio di Aquileia da loro conquistata. Nella tradizione popolare è rimasto quindi il ricordo ancestrale di un’opera artificiale antica, ma il passare dei secoli ne ha alterato la memoria.

Questa scoperta scientifica rappresenta il frutto della solida collaborazione che nel corso degli ultimi anni si è instaurata fra la Soprintendenza ABAP FVG e il Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova, tramite la quale i geologi dell’università affiancano gli archeologi che si trovano a operare negli scavi di emergenza diretti dalla Soprintendenza.

Attualmente, con un proprio finanziamento, la Soprintendenza sta proseguendo le ricerche tramite alcuni nuovi carotaggi profondi, che permetteranno di valutare definitivamente la vera entità del mound protostorico e che forniranno ulteriori dati per precisarne le eventuali differenti fasi costruttive e le attività che potevano venire effettuate sul colle in epoca antica. Si tratta di informazioni necessarie per svolgere al meglio la funzione di tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico della città di Udine da parte della Soprintendenza.

Piena soddisfazione per i risultati della ricerca è stata espressa da Pietro Fontanini, Sindaco del Comune di Udine, impegnato in prima linea nella valorizzazione della città: “La collaborazione e il sostegno economico finora garantito alle ricerche archeologiche in città sono il segno tangibile dell’impegno della mia amministrazione nella ricostruzione della storia urbana sin dalla sua origine. Con questo intento abbiamo fin da subito coinvolto i nostri musei, chiedendo loro di coordinare, di concerto con la Soprintendenza e con la collaborazione di numerosi enti e istituti di ricerca, una ricostruzione storica e scientifica degli esiti di trent’anni di scavi archeologici, spesso ancora del tutto inediti, commissionando ricerche di dettaglio e analisi tecnico-scientifiche. Il fine ultimo – ricorda il Sindaco Pietro Fontanini – è quello di offrire per la prima volta un quadro aggiornato della nostra storia”.

“Questa importante scoperta dimostra quanto l’instaurarsi di collaborazioni fra enti di ricerca e istituzioni possa portare a risultati proficui per il territorio e la comunità. – afferma la Soprintendente dott.ssa Simonetta Bonomi – Attendiamo ora con impazienza i risultati delle indagini in corso, fiduciosi che porteranno incisivi elementi di comprensione per lo studio della città di Udine e della sua importanza fin dalla protostoria sul territorio”.

Didascalie delle foto

Foto di copertina : immagini dello scavo archeologico sulla parte sommitale del colle (dicembre 2021). Gli archeologi stanno lavorando sul riporto artificiale di ghiaie e argille costruito in epoca protostorica. Le mura sono di età medievale e rinascimentale. Sullo sfondo il castello di Udine;

martedì 5 aprile 2022

Cividale del Friuli : il Comune organizza eventi tra natura e cultura, si parte sabato 9 aprile

Cividale tra natura e cultura – primavera estate autunno 2022

Si inizia il 9 aprile con l’“Immersione” nel Bosco Romagno e il 10 aprile con l’itinerario in bicicletta “I Colli di Spessa”

Passeggiate ed escursioni organizzate dal Comune di Cividale del Friuli per scoprire il territorio camminando a passo lento nel borgo, pedalando immersi nella natura, pagaiando in canoa sotto il Ponte del Diavolo.

Valorizzare le risorse presenti sul territorio e promuovere al meglio il turismo di prossimità” – questo è il trend del turismo della prossima imminente stagione dal punto di vista dell’assessore al turismo Giuseppe Ruolo. “Sono convinto infatti che i nostri visitatori prediligeranno gli spostamenti verso mete vicine e immerse nella natura, luoghi poco affollati che consentano di effettuare una esperienza di qualità; quale migliore meta di Cividale del Friuli, così ricca di elementi paesaggistici di pregio?”

“Anche per quest’anno proporremo quindi l’iniziativa “Cividale tra natura e cultura” che era piaciuta tantissimo l’anno scorso, confermando tre tipologie di attività oltre ad un’attenzione particolare per bambini e famiglie – continua l’assessore – e la possibilità di vivere un’esperienza multisensoriale nel Bosco Romagno”.

I primi due appuntamenti sono veramente speciali: si inizia il 9 aprile con l’“Immersione” nel Bosco Romagno a cura del dott. Bragagnini e del dott. Pischiutti (due ore e mazza di attività in bosco dai numerosi benefici fisici e mentali) e il 10 aprile con l’itinerario “I Colli di Spessa” da affrontare in bicicletta.

Si proseguirà con tante altre avventure a misura di tutti.

CIVIDALE GREEN propone tre mattinate per vivere l’esperienza dell’ “immersione” sensoriale nel bosco, sei appuntamenti per i più piccoli alla scoperta del tesoro “verde” del centro storico e dei musei più importanti di Cividale, dieci passeggiate tra la bellezza della flora stagionale, l’eco della storia, i racconti dei locals, dal centro storico alle frazioni, da gustare in piccoli gruppi, a passo lento, in compagnia della guida turistica autorizzata, Giovanna Tosetto, e di Gianpaolo Bragagnini, esperto e divulgatore naturalistico” spiega l’assessore Ruolo.

Il programma prevede diverse date tra il 9 aprile e il 22 ottobre; la partecipazione sarà gratuita con obbligo di prenotazione almeno 24 ore prima della data dell’attività.

CIVIDALE BY BIKE è l’opzione per gli appassionati di bicicletta con cinque itinerari diversi da percorrere in sella alla bicicletta o all’e-bike: organizzati in piccoli gruppi accompagnati dagli esperti dell’associazione Natisone Outdoor, si pedalerà per esplorare l’anima del territorio oltrepassando i confini comunali”. Le date sono: 10 e 24 aprile, 14 e 29 maggio e 5 giugno; prenotazione obbligatoria 48 ore prima dell’escursione e partecipazione gratuita.

IN CANOA SOTTO IL PONTE DEL DIAVOLO si svolgerà durante due domeniche di giugno per vivere l’emozione del passaggio sotto il leggendario ponte e ammirare Cividale da un punto di vista insolito, direttamente dal fiume Natisone, pagaiando in piena autonomia con le canoe di Wildvalley (Geomok srl)”. Le date sono già stabilite: si tratta delle domeniche del 19 e 26 giugno. Anche per quest’ultima attività la partecipazione è gratuita con obbligo di prenotazione almeno 48 ore prima della data prevista.

Per ciascuna data in programma i posti sono limitati. Il calendario completo con tutti gli appuntamenti e le informazioni dettagliate per partecipare e godersi al meglio le escursioni sono disponibili sul sito del Comune www.cividale.net.net nella sezione specifica Cividale tra Natura e Cultura.

Per le informazioni e le prenotazioni gli interessati potranno rivolgersi all’ Informacittà di Cividale

del Friuli, tel. + 39 0432 710460 informacitta@cividale.net.

Foto di copertina : E.GOTTARDO – Bosco Romagno

giovedì 31 marzo 2022

Al 5° Summit G20 Spiagge confronto tra i rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni di categoria sulle Concessioni Demaniali

È partito il conto alla rovescia per il 5° Summit G20 Spiagge, ospitato quest’anno a Riccione il 5 e 6 aprile. Un evento che riunisce i rappresentanti dei comuni appartenenti al network G20, con almeno un milione di presenze turistiche annuali, e gli esponenti di tutti i 334 comuni balneari italiani. Insieme, per confrontarsi sullo sviluppo strategico delle spiagge più visitate del nostro paese. Due giornate di lavoro per tracciare delle progettualità che abbiano come focus la Transizione Ecologica, l’Innovazione, la Sicurezza e l’Economia.
Largo spazio al dialogo tra istituzioni e associazioni di categoria per analizzare assieme i problemi comuni che si trovano ad affrontare le città balneari e trovare soluzioni concrete. Tema quanto mai attuale, a cui verrà dedicato un intero panel, è quello riguardante le concessioni demaniali, alla luce della sentenza del Consiglio di Stato dello scorso novembre che ha annullato la proroga delle concessioni balneari al 2033 e imposto di riassegnarle tramite gare entro la fine del 2023.
Il pomeriggio del 5 aprile il palazzo dei congressi di Riccione vedrà quindi avviare la discussione su “Concessioni demaniali: un confronto tra i rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni di categoria”, panel moderato dal Vicedirettore di Sky Tg24, Omar Schillacci e che vedrà la partecipazione dei rappresentanti delle principali associazioni di categoria.
Tra i relatori che dibatteranno sulla delicata questione:

  • Fabrizio Licordari, Presidente Nazionale Assobalneari – Confindustria
  • Maurizio Rustignoli, Presidente Nazionale Fiba Confesercenti
  • Alberto Granzotto, Presidente nazionale FAITA Federcamping
  • Antonio Capacchione, Presidente Nazionale SIB – Confcommercio
  • Sabina Cardinali, Presidente nazionale CNA Balneari
  • Laila di Carlo, La Base Balneare con Donnedamare
  • Mauro Vanni, Presidente Nazionale Confartigianato Imprese Demaniali

«Questo appuntamento sarà un momento di ascolto e confronto molto importante per tutte realtà delle città balneari – ha detto Renata Tosi, Sindaco di Riccione –. Tutte le sigle e tutti i rappresentati dei balneari sono stati invitati perché alla base deve sempre esserci il confronto costruttivo tra operatori e istituzioni. L’amministrazione del Comune di Riccione comprende pienamente quali sono le perplessità, i timori e le istanze dei balneari, e sarà al loro fianco nel chiedere al Governo più chiarezza e più tutele. Il G20s sarà un’occasione di approfondimento che già ci mette nelle condizioni di poter regalare ai balneari quell’attenzione che meritano».
«È un tema che ci dà grande preoccupazione quello delle concessioni demaniali, perché ci metterà di fronte a leggi che ci troveremo ad applicare con un impianto normativo ancora poco chiaro – aggiunge la coordinatrice nazionale e sindaco di Cavallino-Treporti, Roberta Nesto –. La priorità è salvaguardare le nostre aziende che hanno fatto turismo creando opportunità di lavoro nei nostri territori. Auspichiamo di essere parte dei tavoli della concertazione perché siamo la voce dei territori».
Si ricorda, infine, che le iscrizioni al Summit sono ancora aperte. Tutte le informazioni al link: https://g20s.it/summit-2022/

FORUM JULII A TUTTA FORZA

  I ducali calano il poker con Filippo, Martinovic, Bric e Andassio SANGIORGINA  vs  FORUM JULII CALCIO : 1 - 4 Marcatori: Carrar...