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martedì 23 giugno 2020

LE PAGELLE DI STERA TORINO vs UDINESE 1 - 0

LE PAGELLE DI STERA

TORINO – UDINESE 1 – 0

23/06/2020

MUSSO: 6

Nulla può contro il “gallo” che porta in vantaggio i granata, anche se non è sembrato impeccabile. Poi da far suo salva il salvabile.

P R E S E N T E

SAMIR: 6

Vittima di due brutte testate nel primo tempo gioca una partita di sostanza, lascia spazio a BECAO.

A F F I D A B I L E

NUYTINCK: 6

Al centro della difesa riesce a non regalare eccessivi spazi agli avanti granata.

S O L I D O

DE MAIO: 5,5

SIRIGU si oppone d’istinto ad una sua incursione aerea, regge con non poche difficoltà la spinta di BELOTTI.

D I S C O N T I N U O

STRYGER LARSEN: 5,5

Si rivede ma solo a tratti il pendolino bianconero di destra.

S O F F O C A T O

FOFANA: 6,5

Sua un insidiosa conclusione che SIRIGU toglie dalla porta nel primo tempo. Una partita di cuore e polmoni per il francese.

I N T E N S O

MANDRAGORA: 6

Gioca a tutto campo con grinta e decisione.Peccato per il brutto infortunio ben sottolineato dal grido di dolore nel silenzio dello stadio. Speriamo niente di grave.Al suo posto JAJALO.

I M P E G N A T O

DE PAUL: 6,5

Capitano oggi l’argentino. Vederlo a tratti disegnare calcio ti riempie il cuore anche se non riesce a illuminare la via del goal ne a se ne per i suoi compagni. Purtroppo per una sciocca ammonizione sul finale non ci sarà contro l’Atalanta domenica.

M O T I V A T O

SEMA: 6

Si fa notare poco, ma il suo è un lavoro di sostanza.

C O N C R E T O

NESTOROVSKI: 5

A sbagliare goal ci bastava capitan Lasagna, dovevamo per forza averne due in squadra? Partita da fantasma in campo. Esce per LASAGNA (….).

I N S U L S O

OKAKA: 6

La voglia c’è ma non sempre è lucido, inoltre viene male e poco servito dai compagni, il che decisamente non aiuta.

A B U L I C O

LASAGNA: 5

Rileva NESTOROVSKI ricordandoci quanto sa correre e….

JAJALO: 5

Entra al posto dell’infortunato MANDRAGORA e si fa notare più per imprecisione e lentezza che altro.

BECAO: s.v.

Subentra a SAMIR dando solidità al reparto arretrato.

TEODORCZYK: s.v.

Messo a rimpolpare il reparto avanzato al posto di DE MAIO ha fatto davvero poco.

IL MISTER: 6

E si ricomincia! A sorpresa NESTOROVSKI e DE MAIO in campo titolari, m la scommessa non paga vista la scarsa mira del macedone. La squadra nel primo tempo crea delle buone occasioni, ma come d’abitudine, nessuno finalizza a dovere. Obbligato al cambio per l’infortunio di MANDRAGORA, inserisce JAJALO e si convince a togliere NESTOROVSKI dando una chance a LASAGNA. Si gioca poi il tutto per tutto mettendo TEODORCZYK con di fatto 3 punte in campo, ma le idee non bastano se in campo si traducono in solide iniziative sterili. Se è pur vero che la sconfitta non è meritata ( 16 corner a 1, 12 tiri contro 3, 70% di possesso palla non sono bastati) è altresì vero che ad essere così sterili si rischia davvero…e domenica non ci sarà RODRIGO D.P.

T I M I D O

CITAZIONE SPECIALE DI OGGI

SPALTI DESERTI: 0

Il voto non è agli spalti ma alla sensazione che mi regala una partita senza l’anima dei tifosi. Speriamo si possa al più presto ritornare a gremire gli stadi per la gioia degli amanti di tutti gli sport.

TORINO : SIRIGU 7, IZZO 6, NKOULOU 6, BREMER 7, DE SILVESTRI 6, MEITE’ 6, RINCON 6, BERENGUER 6, EDERA 6 (AINA 6), ZAZA 6.5 (LUKIC 6), BELOTTI 7,5

sabato 13 aprile 2019

LE PAGELLE DI STERA : ROMA – UDINESE 1 - 0

LE PAGELLE DI STERA

ROMA – UDINESE 1 – 0
13/04/2019

MUSSO: 7
Essenziale come sempre ed esemplare nei suoi interventi, purtroppo sul goal di Dzeko può fare poco.
R E A T T I V O

SAMIR: 5,5
Spesso in difficoltà sulle punte giallorosse, commette alcune pericolose ingenuità.
G E N E R I C O

TROOST-EKONG: 5,5
Gioca bene il primo tempo, chiude confusionario nel secondo spezzone di gara.
C A O T I C O

DE MAIO: 6
Clamoroso il palo colpito nel secondo tempo con un buon colpo di testa che avrebbe potuto regalare punti ai bianconeri.
A T T E N D I B I L E

STRYGER LARSEN: 6
Più in copertura che in spinta il suo operato odierno, senza mai impressionare.
T E N A C E

FOFANA: 6
Salva un goal quasi fatto della Roma. Prova a giocare palla in un centrocampo affollato, oggi giocando meno peggio del solito.
O R D I N A T O

MANDRAGORA: 5,5
Un giocatore che oramai si conosce, sempre perso tra le righe del centrocampo, non incide non imposta non si fa vedere.
A B U L I C O

DE PAUL: 7
Senza dubbio il più talentuoso, il più completo giocatore della rosa bianconera, si impegna a costruire, recuperare, chiudere.
Avesse accanto attaccanti che sanno venire incontro alle sue giocate sarebbe favoloso!
A T I P I C O

D’ALESSANDRO: 6
Al suo rientro dopo l’infortunio offre una prestazione di grinta ed energia, anche se non riesce ad incidere.
O S S I D A T O

LASAGNA: 6
Prova a metterla sul piano della velocità, ma trova un brutto cliente in Manolas, peccato per una ghiotta occasione che finisce a lato.
E D I F I C A N T E

OKAKA: 6
Incita i compagni, ma è spesso fermo sul posto e poco deciso nelle sue giocate.
I N D O L E N T E

SANDRO: 5,5
Sostituisce Mandragora ereditandone ruolo e mission, senza farsi notare.
F L O S C I O

PUSSETTO: s.v.
Entra al posto di D’Alessandro senza davvero poter entrare nel vivo del gioco, messo quasi a difendere con l’ingresso del polacco.

TEODORCZYK: 4
Subentra a DE MAIO, sbaglia 3 palloni su tre.
I R R I T A N T E

IL MISTER: 7
Fa tremare la Roma nei primi minuti, con un impostazione di gioco che sembra promettere bene.
Ma vuoi la pioggia battente, vuoi la saggezza tattica di Ranieri, vuoi la diversa consistenza qualitativa in campo, alla lunga i giallorossi prendono in mano la partita e seppur non mettendo la squadra alla corda, tengono il pallino del gioco fino a portarsi via l’intera posta in palio.
Nel disperato tentativo di recuperare la partita, mette in campo tutto il potenziale offensivo a disposizione, con LASAGNA, TEODORCZYK, OKAKA, PUSSETTO e DE PAUL in campo simultaneamente per quasi 10 minuti, ma la scelta non regala il risultato sperato.
C O R A G G I O S O

CITAZIONE SPECIALE DI OGGI
IL GIOCO: 8
Ok, primo stop della gestione Tudor, e ci stà, ma non si è vista una brutta squadra. Non ha giocato sotto tono, spenta, demotivata o abulica come invece succedeva spesso nell’epoca pre-Tudor!
Con un po di fortuna nei primi minuti avremmo potuto passare anche in vantaggio, e se De Maio nel secondo tempo fosse stato più preciso sarebbe potuta andare diversamente.

domenica 7 aprile 2019

LE PAGELLE DI STERA : UDINESE – EMPOLI 3 - 2

LE PAGELLE DI STERA

UDINESE – EMPOLI 3 – 2
07/04/2019

MUSSO: 7
Impegnato dai funamboli azzurri, compie interventi decisivi, uno su tutti sul tiro a botta sicura di Antonelli quando si supera salvando di piede a goal quasi fatto.
I N P A G A B I L E

OPOKU: 5,5
Non proprio preciso nelle sue giocate, chiude non senza problemi gli attaccanti avversari, facendosi anche trovare impreparato sul raddoppio empolese.
R U V I D O

TROOST-EKONG: 6
Brividi sul un suo primo tocco palla, perdendola quasi innesca un pericoloso contropiede empolese.Stabilizza la difesa e cerca di riassetarla dopo i primi 30 minuti da panico in cui si subiscono 2 reti.
F A L L A C E

SAMIR: 5
Commette un fallo dei suoi, ingenuo e inutile, sulla cui punizione l’Empoli dà una lezione di biliardo ai friulani per il vantaggio siglato da Caputo.
Perde palle imbarazzanti, nemmeno fossere velenose per la sua salute!
Guida un contropiede servendo a Fofana la palla del 4 a 2 che purtroppo viene sprecata.
P A L L I D O

STRYGER LARSEN: 6,5
Sulla fascia si dimostra molto più in palla rispetto alle ultime uscite, sbaglia il goal tentando una conclusione al volo.
Serve a Lasagna la palla goal che costringe i toscani al fallo da rigore con cui si va sul 2 a 2.
P R E Z I O S O

FOFANA: 5,5
Impegnato a coprire a centrocampo e spalleggiare Mandragora, offre una prestazione tutto sommato buona, non fosse per il clamoroso errore a porta vuota con cui sbaglia il possibile 4 a 2 e le su e solite amnesie.
I N C O M P L E T O

MANDRAGORA: 6
Ci ha preso gusto a segnare, oggi sulla respinta della barriera su una punizione calciata da Rodrigo, sfodera un mancino delizioso che scavalca Dragowski e porta avanti i friulani sul 3 a 2. Si limita a contenere, mai ad impostare il gioco, che dovrebbe essere il suo principale incarico.
D O Z Z I N A L E

DE PAUL: 7
Goal a giro da scuola calcio per il pareggio bianconero, per cancellare il rigore sbagliato all’andata.
E per eliminare definititvamente l’onta del match in terra toscana, raddoppia su rigore.Si carica la squadra sulle spalle cercando di illuminare il gioco, ma spesso predicando nel vuoto.
C A P A R B I O

ZEEGELAAR: 6
Ruvido e deciso quanto basta nei suoi interventi, oggi pensa più a coprire che a spingere, per contere i veloci uomini di Andreazzoli.
Per colpa di una doppia ammonizione, molto discutibile, deve abbandonare anzitempo i suoi in inferiorità numerica al 63° minuto.
S O S T A N Z I O S O

OKAKA: 6,5
Il tacco con cui smarca Larsen per l’azione del raddoppio bianconero è da antologia.
Aiuta la squadra a salire la linea di centrocampo, mettendoci fisico ed esperienza.
R O C C I O S O

LASAGNA: 6,5
Si danna l’anima il capitano a fare movimento la davanti, procurandosi anche il rigore del 2 a 2. Solo due interventi di Dragowski gli negano la gioia del goal personale.
E S E M P L A R E

DE MAIO: 6
Rileva Okaka, per rinforzare la difesa dopo l’espulsione di ZEEGELAAR, aiutando a limitare i danni.Da preferire a Samir e Opoku..
U T I L E

PUSSETTO: 6
Entra al posto di Lasagna, mettendo subito tecnica e grinta a disposizione della squadra.
V A L E N T E

SANDRO: s.v.
Subentra al posto di Fofana coprendo il centrocampo con forze fresche.

IL MISTER: 6
L’Empoli messo in campo da Andreazzoli mette subito in affanno la retroguardia pensata per la giornata, con Samir e Opoku poco reattivi e Trost-Ekong impreciso. Registra bene o male la squadra, aiutato da un De Paul in giornata di grazia.
Discutibile il cambio di Okaka e il ritardo con cui immette forze fresche in campo dopo essere andato sotto di un uomo per l’espulsione di ZEGEELAAR.
Ma oggi, il cuore va oltre l’ostacolo, e almeno l’Empoli deve arrendersi allo Stadio Friuli.
T E S T A R D O

CITAZIONE SPECIALE DI OGGI

942 ANNI DELLA PATRIA DEL FRIULI: 10
Celebrato sugli spalti e dalla squadra l’anniversario della “nostra terra”!

martedì 2 aprile 2019

LE PAGELLE DI STERA : MILAN – UDINESE 1 - 1

LE PAGELLE DI STERA

MILAN – UDINESE 1 – 1
02/04/2019

MUSSO: 7
Prova il miracolo su Piatek, ma nulla può sulla seconda ribattuta che porta in vantaggio il Milan.
Poi, come al solito diventa un sicuro baluardo invalicabile.
S T O I C O

SAMIR: 5,5
Dopo gli ultimi minuti giocati contro il Genoa riparte da titolare il brasiliano dopo l’infortunio patito a novembre.
Schierato da Tudor come centrale difensivo commette le solite ingenuità, Piatek lo ringrazia per averlo marcato decisamente male in occasione del vantaggio rossonero, poco preciso come lo ricordavo prima dell’infortunio.
I N G A R B U G L I A T O

OPOKU: 5,5
Roccioso ma spesso in ritardo e troppo spigoloso, non brilla per tecnica.
T O N I C O

DE MAIO: 6
Tonico e deciso al centro della difesa nel primo tempo, si sposta a sinistra nella seconda parte, per l’uscita di Samir.
Ma che goal si è mangiato di testa?
S O L I D O

ZEEGELAAR: 6
Comincia molto bene sulla fascia di pertinenza, si spegne alla lunga e si limita a contenere le folate milaniste con ordine
I N C I S I V O

FOFANA: 6
Imbarazzante vederlo in difficoltà negli stop e sugli appoggi, perde troppi palloni e spesso addormenta il gioco nelle ripartenze, poi si inventa un contropiede da leggenda e serve il goal a Lasagna
Nel secondo tempo mette quella grinta che serve a fare la differenza.
P E R S U A S I V O

TER AVEST: 5,5
Poco incisivo e spesso in affanno, commette molte leggerezze, non una prestazione da incorniciare.
S C I A L B O

DE PAUL: 7,5
Uomo a tutto campo, imposta il gioco e recupera palloni sulla trequarti dove il Milan prova a impostare il gioco. Lo si vede giocare talmente basso che a volte è in linea con la difesa bianconera, non lesina mai energia e impegno e regala una prestazione di assoluto rilievo.
E S E M P L A R E

BEHRAMI: 7
Partita di carattere in marcatura su Paqueta, molto grintoso e deciso concede pochi spazi dalle sue parti, padrone del centrocampo deve uscire per una brutta botta in faccia su rinvio di Wilmot.
I N O S S I D A B I L E

LASAGNA: 6
Poco movimento e pochi palloni, praticamente si marca da solo nella prima frazione di gioco…poi decide di illuminarsi di immenso quando al 64 minuto in contropiede, con un doppio controllo, trafigge Reina (subentrato nel primo tempo all’infortunato Donnarumma) per il pareggio bianconero, sprecando anche il possibile 2 a 1.
P A R Z I A L E

PUSSETTO: 5
Meno presente del solito, l’ombra di se stesso, imballato, lento e impreciso, riesce solo a coprire alcuni attacci milanisti senza mai spingere a dovere ne rendersi pericoloso.
S M O R Z A T O

WILMOT: 6
Sostituisce Samir il giovane inglese, più a suo agio oggi sulla linea di difesa, piuttosto che all’esordio (disastroso) a centrocampo contro la Juventus.
I N C O R A G G I A N T E

OKAKA: 6,5
Entra al posto di ter Avest. Ottimo il suo impatto sulla partita, migliora la gestione della palla con lui in campo, e la squadra sale molto rispetto ad un primo tempo troppo bassa in difesa, stravolgendo la fase di gioco a favore dei bianconeri e incitando costantemente i compagni.
T R A S C I N A T O R E

MANDRAGORA: s.v.
Subentra all’infortunato BEHRAMI, senza farsi notare se non per qualche chiusura non troppo precisa

IL MISTER: 7
Porta a Milano una squadra compatta e rapida, anche se con un Pussetto annebbiato.
Come già visto contro il Genoa, trasmette fiducia grinta e voglia agli 11 in campo che ricambiano con un prezioso risultato in chiave salvezza, in vista del match di domenica in casa contro l’Empoli.
S E N S A T O

CITAZIONE SPECIALE DI OGGI

ATTITUDE IS EVERYTHING: 9
L’atteggiamento è tutto. E la squadra ci mette cuore, anima e cervello, salta gli ostacoli MILAN, SAN SIRO, PAURE e AMNESIE tutte in una volta, portando a casa un punto insperato alla vigilia.

sabato 30 marzo 2019

LE PAGELLE DI STERA : UDINESE – GENOA 2 - 0

LE PAGELLE DI STERA

UDINESE – GENOA 2 – 0
30/03/2019

MUSSO: 7
Sulle uscite sa il fatto suo, sicuro e preciso negli interventi.
“Plui c.. che sintiment” sul finire per un miracoloso salvataggio sulla linea di porta!
I N S U P E R A B I L E

STRYGER LARSEN: 6
Il solito giocatore, affidabile grintoso e preciso.
R I G O R O S O

TROOST-EKONG: 6
Solida regia difensiva contro avversari ostici che hanno tenuto spesso la retroguardia in apprensione.
T O N I C O

DE MAIO: 6
Qualche sbavatura ma anche tanta sostanza per una partita di valore.
A P P R E Z Z A B I L E

ZEEGELAAR: 5,5
Spesso in ritardo, impreciso e falloso oltre misura, nel secondo tempo migliora un pò la sua prestazione.
L A C U N O S O

FOFANA: 5,5
Troppo spesso si intestardisce a cercare giocate che non sono nel suo DNA e perde puntualmente palla.
Sbaglia una serie impressionante di passaggi e appoggi.
V A G O

MANDRAGORA: 6
L’avete visto?E’ comparso per segnare un goal STREPITOSO!!!!
T H E I N V I S I B L E M A N

DE PAUL: 5,5
Meno lucido del solito nei fraseggi si perde un pò, ma non lesina energie.
Spreca un quasi goal offertogli da Pussetto.
I N E R T E

SANDRO: 5,5
Partita di contenimento ed esperienza al servizio della squadra, ma senza quella qualità necessaria alla compagine bianchinera.
I M B A L L A T O

OKAKA: 6,5
Pronti via, si fa subito notare mettendoci il fisico, e da un suo colpo di tacco parte l’azione dell’suo 1 a 0.
Tanta energia e voglia di spaccare la terra sotto i piedi che servon sempre, fa squadra!
R E D I V I V O

PUSSETTO: 7,5
Da una sua ripartenza da runner nasce il vantaggio bianconero.Si inventa un quasi goal con un altra accelerazione che De paul spreca malamente.
Un giocatore che spacca la partita con le sue giocate in rapidità!
E C C E L S O

BEHRAMI: 6
Rileva Sandro per mantenere il centrocampo coperto e ordinato.
V A L I D O

LASAGNA: 5
Entra al posto di Okaka per dare energie nuove agli avamposti friulani, si mangia un goal che neanche al ricreatorio…e poi cerca di rimediare calciando di poco fuori una seconda occasione.
A B U L I C O

BADU: s.v.
Il ritorno di Manuel, finalmente recuperato fisicamente, subentra al posto di uno stremato Fofana.

IL MISTER: 6
Disegna una squadra più aggressiva del predecessore, con 3 punte 3 in campo, viene ripagato al pronti via con il vantaggio di Okaka al 4° minuto gioco.
Ma le amnesie difensive e di squadra lo fanno soffrire eccessivamente, mettendolo spesso a “sedere” in panchina come rinunciasse a credere ai suoi occhi!
La cabala è però con lui, che al suo ritorno gli regala 3 punti FONDAMENTALI per l’UDIN!
W O R K I N P R O G R E S S

CITAZIONE SPECIALE DI OGGI

TIFOSI: 8
Loro ci sono, ci sono sempre e sempre ci saranno, nonostante una gestione discutibile e sofferenze fuori misura!

venerdì 22 marzo 2019

A palla ferma...la crisi dell' UDINESE S.p.a.

Con alcuni giorni di ritardo dall’esonero di Nicola, volutamente per prendermi del tempo per pensarci un pò su e non scrivere d’istinto/di pancia (come si suol dire), vorrei anche io nel mio piccolo fare un analisi di quella che sembra sempre più essere una crisi senza fine dell’azienda della Famiglia POZZO in terra Friulana.

Si perchè i risultati delle 2 (due) Società calcistiche gestite dalla Famiglia Friulana, hanno due connotati e due percorsi ben distinti quanto diversi.

Mentre la squadra londinese del presidente onorario Elton John, ovvero il Watford, nella Premier League di oltre manica viaggia comodamente a ridosso delle inarrivabili prime 6 ( Liverpool, Manchester City/United, Tottenham, Arsenal e Chelsea), vuoi per evidenti differenze strutturali, vuoi per storia tradizione e potere economico, vuoi per programmazione (gli Hornets appartengono alla famiglia Pozzo solo dal 2012, pescata in Championship – la serie B Inglese), le zebrette bianconere al contrario, dopo i fasti del recente passato (Coppa Intertoto, Champions League, Europa League e un 3 posto in serie A), dalla stagione 2014/2015 hanno raggiunto solo salvezze striminzite e sfoderato girandole di allenatori, dando la chiara sensazione che il “giocattolo”, tanto decantato a modello di gestione tecnico/sportiva, si fosse rotto.

L’ 11 (undicesimo) cambio di panchina dal 2015, in 5 stagioni (per fare ingelosire il buon Zamparini), avvenuto in settimana a spese di Nicola a favore del ritorno di Igor TUDOR affiancato dal beniamino di casa Giampiero PINZI, lascia più di qualche perplessità e il dubbio che la gestione tecnica sia davvero facendo acqua da tutte le parti.

Non può essere che così tanti allenatori, presentati con dei roboanti “Lo seguivamo da tempo” abbiano tutti biecamente fallito per sola colpa loro!

La qualità della rosa, a leggere solo i nomi, non sembrerebbe da salvezza, questo è inopinabile.

Certo, non ci sono più fenomeni all’altezza dei DI NATALE, AMOROSO, SANCHEZ, QUAGLIARELLA, ZAPATA, HELVEG, WALEM, BIERHOFF, BALBO, SENSINI, POGGI, MUZZI solo per citarne alcuni dell’era POZZO, ma ci sono giocatori che sicuramente hanno qualità e capacità superiori a quelle messe in mostra quest’anno soprattutto, con 3 cambi 3 di gestione tecnica ad oggi.

Sembra come lo spogliatoio viva di una sua anarchia interna, e che,
la squadra in coro abbia voluto citare il mitico Riccardo Garrone nel cinepanettone Vacanze di Natale con un “E anche questo allenatore ce lo siamo tolto dalle p…e!“.

In questo caso, la colpa sarebbe quasi nella sua totalità della Società, forse circondata da troppi procuratori, forse troppo distratta dai fasti londinesi, forse in mano ad una gestione tecnica non all’altezza (basti citare che la squadra Primavera è melanconicamente all’ultimo posto in classifica con il baratro retrocessione oramai ad un passo).

Si perchè altrimenti non si spiegano atteggiamenti visti contro squadre dal livello tecnico inferiore, ma con grinta e voglia superiori, maramaldeggiare contro 11 statuine di bianconero vestite!

Se le sconfitte contro Juve (penosa apparizione di controfigure calcistiche..) e contro il Napoli (pur giocando un primo tempo all’altezza) ci possono stare, le figuracce contro le dirette aversarie di quest’anno e le vittorie striminzite contro Chievo Verona e Bologna, no, non sono giustificabili.

Vero è anche da dire, e va detto, che il Signor Nicola, che ha la mia più grande stima e rispetto, molte volte abbia predicato molto bene in conferenza stampa, ma non sia quasi mai riuscito a raccogliere quanto dichiarato seminato nelle settimane pre-partita.

Vorrei anche fare una considerazione : non succede, ma dovesse succedere che i vari Behrami, Samir, Barak, Teodorczyk e Ingelsson (da poco recuperato..) dopo questa sosta nazionali dovessero tornare tutti a disposizione, non mi si venga a dire che è un caso…

Detto questo, non rimane che dare il benvenuto, o meglio il ben tornato alla coppia TUDOR-PINZI, coppia tra l’altro inedita e nuova di zecca alla guida di una squadra, che ci auguriamo vivamente possa traghettare questa barca alla deriva verso una salvezza in Serie A e con la speranza che tanti dei Dindini che Watford e il Mercato porteranno, vengano FINALMENTE investiti su una squadra che da anni evidenzia la necessità di almeno un VERO regista e una VERA punta, oltre che di un allenatore messo in condizione di lavorare con il materiale umano a lui più confacente.

venerdì 8 marzo 2019

LE PAGELLE DI STERA : JUVENTUS - UDINESE 4 - 1

LE PAGELLE DI STERA : JUVENTUS – UDINESE 4 – 1 08/03/2019

MUSSO: 5
Forse distratto dalla convocazione in Nazionale, oggi non particolarmente preciso, troppe incertezze e sbavature al cospetto della capolista.
I N C E R T O

DE MAIO: 5,5
Nessuna colpa particolare e solita partita di sostanza anche spostato a sinistra.
U T I L E

TROOST-EKONG: 5,5
Fa quello che può…ma oggi non è giornata per la difesa contro le riserve juventine.
R I V E D I B I L E

STRYGER LARSEN: 5,5
Prova a spingere sulla fascia nel primo tempo, dopo l’uscita di Ter Avest relegato suo malgrado sulla linea difensiva, oggi con poca sostanza.
D I S P E R S O

NUYTINCK: 6
Partita sfortunata, per un intervento quasi inutile per evitare una rimessa laterale si procura uno strappo al polpaccio ed è costretto ad uscire al 24 minuto.
S F O R T U N A T O

ZEEGELAAR: 5
Impreciso e spesso saltato sistematicamente dagli avversari.
I M B A L L A T O

WILMOT: 4,5
Esordio con la squadra bianconera per il giovanissimo (19 anni) centrocampista inglese.
Non tocca praticamente pallone per 10 minuti, poi al primo passaggio REGALA palla agli avversari che ringraziano e vanno a rete per l’uno a zero!
Poi fraseggia con Fofana che neanche alla bocciofila..e Kean ringrazia per il raddoppio!
Non rientra dagli spogliatoi alla fine dell’intervallo, la cosa non mi sorprende!
T R A U M A T I Z Z A N T E

DE PAUL: 5,5
Prova finchè può essere credibile a inventare qualcosa, ma la squadra affonda e lui con lei.
Regala l’assist per il goal della bandiera di Lasagna.
A M O R F O

TER AVEST: 5
Traumatizzante l’avvio, sulla sua fascia si entra che è una bellezza…giusto il cambio.
S T O N A T O

FOFANA: 4
Che bel duetto con Wilmot…e palla a KEAN che raddoppia!
Non contento sbaglia tutti gli appoggi e rallenta tutte le possibili ripartenze.
I N U T I L E E F A S T I D I O S O

PUSSETTO: 5,5
Un altro giocatore rispetto alla partita con il Bologna, completamente perso tra le maglie bianconere, forse confuso!?
D I S P E R S O

OPOKU: 4
Rileva lo sfortunato NUYTINCK.
Sbaglia tutto il possibile compreso l’assurdo fallo su Kean per il rigore del 3 a 0.
D I S A S T R O S O

LASAGNA: 5,5
Entra al posto di Wilmot, non riesce a giocare una palla una fino al goal della bandiera, un goal che non serve a nulla ma almeno Kevin segna anche nel 2019, si era fermato a dicembre!
A V U L S O

SANDRO: 5
Pochi palloni giocati, e tutti male.
I N C O M M E N T A B I L E

IL MISTER: 4
I limiti tecnici sono evidenti, ma anche l’impostazione tattica è DISASTROSA.
Arrendevoli, bloccati, introversi imballati..e non è solo colpa dei giocatori.
Insistere poi con Fofana in campo è puro masochismo.
Una disfatta tecnico-tattica di proporzioni bibliche.
A N N I E N T A T O

CITAZIONE SPECIALE DI OGGI

JUVENTUS: 8
Avere messo in campo la Juve B contro una squadra che dovrebbe lottare fino alla morte per salvarsi le fa onore visto l’impegno di Champions, ma contro questa Udinese anche la Juventus U23 avrebbe maramaldeggiato di sicuro!

domenica 3 marzo 2019

LE PAGELLE DI STERA : UDINESE – BOLOGNA 2 - 1

LE PAGELLE DI STERA

UDINESE – BOLOGNA 2 – 1
03/03/2019

MUSSO: 7
Il solito baluardo, estremo difensore presente e puntuale, nulla può sul goal bolognese.
Dimostra il suo valore e le ragioni della società su di lui.
I M P O R T A N T E

DE MAIO: 6
Contro i suoi ex, tiene la fascia destra dove Palacio lo mette spesso sotto pressione ma non viene mai sopraffatto.
Garantisce sicuramente qualcosa in più dei suo prdecessori, a Bologna forse lo rimpiangono già.
A D E G U A T O

TROOST-EKONG: 6,5
Difficle arginare le folate bolognesi, purtroppo la difesa si fa trovare troppo aperta sul pareggio dei rossoblue.
Più ordinato nella ripresa, e sempre con la bacchetta a dirigere una difesa abbastanza puntuale.
M A S S I C C I O

STRYGER LARSEN: 6,5
Spinge sulla fascia da laterale destro ma spesso sbaglia l’ultimo passaggio nel primo tempo.
Trova la misura e il ritmo nella seconda frazione con puntate decise e pericolose verso l’estremo difensore felsineo.
S U C C U L E N T O

NUYTINCK: 6
Impreciso sull’attacco che porta al pareggio dei bolognesi, corregge atteggiamento e ottiene risultati nella ripresa, preciso e puntuale negli interventi.
R O C C I O S O

ZEEGELAAR: 6
Bene ma non benissimo, un primo tempo insapore.
Migliora nella ripresa con una solida prestazione che limita i rossoblue dalla sua parte.
M I G L I O R A B I L E

MANDRAGORA: 5
Perde sempre palla sistematicamente e si fa ammonire inutilmente, consentendo l’azione del pareggio Bolognese.
Meglio dopo l’ingresso di Sandro, spostato a destra.
D A N N O S O

DE PAUL: 7
Freddo e imperturbabile sul dischetto, questa volta non sbaglia!
Troppo spesso però si incaponisce con la palla..dovrebbe giocarla prima.
Ma non molla mai e spinge avanti i suoi con il carisma da leader.
F U N Z I O N A L E

TER AVEST: 6
Copre bene gli spazi e si occupa degli avversari in modo deciso e corretto, meriterebbe più spazio.
P O S I T I V O

OKAKA: 6,5
Molto movimento da prima punta, troppo solo però nel primo tempo.
Costante faro dell’attacco bianconero, lotta con caparbietà su ogni pallone anche con le maniere forti.
Garantisce alla squadra possesso palla e profondità.
C O R I A C E O

PUSSETTO: 8
Strepitoso nell’insistere su Poli e rubargli palla per il successivo fallo da rigore.
Skorupski gli nega un goal quasi fatto dopo che si era liberato brillantemente di 2 difensori ma si toglie la soddisfazione del goal con uno splendido colpo di testa.
I N D O M I T O

SANDRO: 6
Esordio in maglia bianconera per il brasiliano che rileva il buon Ter Avest.
Buona visione di gioco e ottimi piedi che potranno di certo tornare utili.
O T T I M A L E

LASAGNA: 6
Entra al posto di Pussetto per dare freschezza al reparto avanzato.
U T I L E

TEODORCZYK: 6
Subentra ad un esausto Okaka.
P R O M E T T E N T E

IL MISTER: 7
Ridisegna la squadra un pò per necessità un pò per decisioni personali, e pur soffrendo il pressing e l’aggressività rossoblue, viene ripagato dal duo d’attacco Pussetto-De Paul, che gli regalano una vittoria IMPORTANTISSIMA in chiave salvezza.
C O R A G G I O S O

CITAZIONE SPECIALE DI OGGI

L’ARBITRO: 4
Evitiamo nomi e cognomi, ma criticarlo mi è d’uopo!
Decisioni discutibili e spesso inverte falli ed esagera con le ammonizioni.
Su Okaka poi…fa il patatrak decisivo.
Per 3800 euro dovrebbe fare di meglio….

domenica 17 febbraio 2019

LE PAGELLE DI STERA : UDINESE – CHIEVO VERONA 1 - 0

UDINESE – CHIEVO VERONA 1 – 0
17/02/2019

MUSSO: 8
Salva il risultato non una, non due ma diverse volte, evitanto di fare affondare la nave prima del vantaggio.
Sempre presente e reattivo.
M I R A C O L O S O

OPOKU: 5
Pronti via e fa subito rimpiangere De Maio con un intervento goffo e impreciso, piedi discutibili e poca progressione.
I N A D A T T O

TROOST-EKONG: 6,5
Assieme a Musso chiude la via del goal ai gialli veronesi, con interventi precisi e decisi.
V A L O R O S O

STRYGER LARSEN: 6
In posizione avanzata oggi incide meno del solito, e si limita a coprire e salvare il possibile.
N E C E S S A R I O

NUYTINCK: 6
Coadiuva Troost-Ekong non senza alcune sofferenze, una sua conclusione a inizio partita si stampa sul palo a sinistra dell’estremo difensore veronese.
M O T I V A T O

FOFANA: 5,5
Sfortunato con una bella conclusione da fuori parata da Sorrentino perchè troppo centrale, ma troppo legnoso nel gestire palla.
A V U L S O

MANDRAGORA: 5,5
Messo in campo in una posizione sulla carta a lui più consona al posto dell’infortunato Behrami, non riesce ad incidere o a farsi valere, ma oramai non fa notizia.
A N O N I M O

DE PAUL: 6
Oggi in posizione meno avanzata del solito, cerca di spingere in avanti i suoi, ma spesso predica nel vuoto.
I M P E R T U B A B I L E

D’ALESSANDRO: 6
Peccato, un infortunio al 20min lo toglie dalla sfida quando aveva tenuto in apprensione la difesa clivense con le sue accelerazioni sulla fascia che avrebbero potuto creare qualche problema a nostro favore.
S F O R T U N A T O

OKAKA: 5,5
Si muove molto nella prima frazione di gioco, mettendo in apprensione la retroguardia avversaria, ma senza mai essere letale.
A N N E B B I A T O

LASAGNA: 5
Si muove molto, ma a vuoto, e quasi mai con movimenti da attaccante di razza.
E V A N E S C E N T E

ZEEGELAAR: 6
Rileva D Alessandro per il suo esordio al Friuli, svolge il compitino senza infamia ne lode.
P R O M E T T E N T E

PUSSETTO: 6,5
Entra al posto di Okaka facendo subito capire le intenzioni ai difensori veronesi, che lo fermano come possono fino al fallo da rigore concesso dal VAR per fallo subito da Djordjevic.
N E C E S S A R I O

TEODORCZYK: 6
Subentra a Opoku, sul suo piede il rigore dato per fallo su Pussetto dal VAR, che segna dopo essere stato parato in un primo momento dall’eterno Sorrentino.
I N C I S I V O

IL MISTER: 5
La squadra dopo la sconfitta di Torino ritrova l’appoggio della Nord ma non un gioco convincente.
A tratti il Chievo domina in lungo e in largo, e la cosa lascia perplessi non solo per la posizione in classifica dei veronesi, ma per l’atteggiamento dei bianconeri, non motivati a sufficienza.
Farsi aggredire in casa quando vincere era l’unico risultato possibile, lascia davvero perplessi.
I N G E S S A T O

CITAZIONE SPECIALE DI OGGI

STRYGER LARSEN: 8
Leggere sulla Rosea che il danese passava le sue vacanze estive in quel di Grado a montar tenda nel camping e giocare a calcio con amichetti che ancora frequenta ora che è un giocatore di Serie A, regala speranza per un mondo migliore, e orgoglio per averlo tra i nostri…e tra i migliori sempre.

domenica 10 febbraio 2019

Udinese sGranata a Torino

Lo stadio Grande Torino oggi ha visto la partita tra Torino e Udinese, entrambe finalmente (evento raro in Serie A) con le proprie maglie ufficiali.
Il Torino con l’assenza di Nkolou schiera una formazione non troppo diversa da quella dell’ultimo incontro pareggato a reti bianche contro la Spal.
Udinese dal canto suo in campo con l’unica differenza dell’assenza di capitan Behrami, sotituito oggi con Okaka, e quindi formazione più aggressiva di quella che non ha sfigurato contro la Fiorentina la scorsa settimana allo Stadio Friuli
Punti importanti in palio oggi contro i granata per la lotta salvezza. I bianconeri sono in piena lotta retrocessione e oggi anche grazie al pareggio nel lunch match del Bologna contro il Genoa, potrebbero allungare sui felsinei attualmente al terzultimo posto.Ricordiamo all’andata, l’1-1 sancito dai gol di De Paul e Meitè.
Nota interessante: essendo nato a pochi chilometri da Torino, Davide Nicola affrontav oggi il suo passato avendo giocato con i granata nella stagione 2005-06 conquistando la promozione in Serie A e collezionando 35 presenze.
Partenza arrembante dei bianconeri che con Pussetto sprecano una ghiotta occasione su una maldestra gestione del pallone della difesa granata.
Squadre entrambe in campo con il 3-5-2-, con buone giocate e pressing alto sin dai primi minuti.
Squadre che giocando molto corte non danno molte possibilità di geometrie a centro campo.
Capitan De Paul non inizia con il piglio giusto sbagliando spesso facili appoggi, non da lui.
Al 18, su corner INESISTENTE, Belotti colpisce a botta sicura ma Musso si esibisce in uno strepitoso intervento, negando il goal al Torinista.
Dopo varie interessanti azioni da ambo le parti, al 31 minuto Ola Aina punisce i bianconeri grazie ad una palla recuperata da Ansaldi sulla fascia sinistra e un cross sul quale il giocatore anglo-nigeriano mette fuori tempo Nuytinck e batte a rete superando Musso e portando in vantaggio i granata.
Pronta la replica bianconera con una bella punizione di De Paul parata da Sirigu.
Le squadre si affrontano a viso aperto ma le punate verso la porta avversaria sono poco significative.
Grossa chances di equilibrare il match sul finale, con Pussetto che si vede respingere un occasione quasi a botta sicura da Djidji nell’area piccola.
Sul finire del primo tempo Fofana commette una grossa ingenuità quando invece di calciare tenta un inutile appoggio che innesca un pericolosissimo contropiede granata fortunatamente non finalizzato ma che ha visto Stryger Larsen dover chiudere l’azione con le braccia al petto, che dopo consulto VAR non hanno portato a decisioni negative per i bianconeri.
Secondo tempo che riparte senza cambi.
Occasione per Berenguer ben parata da Musso.
Partita spezzettata con le squadre che continuano a pressare, con belle geometrie ed errori grossolani, con Mandrgaora protagonista negativo.
Al 56 minuto espulso mister Mazzarri per proteste.
Giallo a capitan De Paul che blocca una ripartenza pericolosa dei granata.
Nicola cambia Fofana (evanescente ed impreciso) con Ingelsson al 65 minuto e due minuti dopo inserisce Lasagna al posto di Pussetto (indubbiamente rimarchevole la sua prestazione) con l’intenzione di dare più sostanza all’attacco friulano.
Consulto VAR al 72 minuto per fallo di Djidji su Okaka, viene concesso il rigore per i bianconeri.
Clamoroso errore però dal dischetto da parte di un molle De Paul, al secondo errore dal dischetto in questo campionato dopo Empoli.
All’88 minuto Okaka si inventa un goal, con una superba conclusione dal limite che sbatte sul palo e batte Siriguma per colpa della posizione di off side di Lasagna viene annullata (discutibile).
Nicola irrobustisce l’attacco inserendo Teodorczyk al posto di D’Alessando al 93 minuto.
Al 95 espulso De Maio per un fallo su Belotti lanciato a rete.
Al 98 clamorosa occasione sprecata dall’Udinese con un contropiede di Lasagna che viene vanificata da difesa e traversa granata.
L’Udinese ne esce sconfitta, con i suoi demeriti.

Le pagelle di Stera : Torino Udinese 1-0

TORINO – UDINESE 1 – 0
10/02/2019

MUSSO: 7
Parata importante su Belotti in area piccola, nulla può sull’incocciata di Ola Aina.
Bella parata nei primi minuti del secondo tempo su conclusione di Berenguer.
Decisamente tra i miglori dei suoi oggi in piemonte.
A F F I D A B I L E

DE MAIO: 6
Seconda partita da titolare per l’ex Bologna che non sfigura anche se la squadra non rende.
Espulso sul finire per un fallo su Belotti lanciato a rete.
O P P O R T U N O

TROOST-EKONG: 5,5
Non riesce a limitare i danni contro la coppia Belotti-Falquè, va spesso in sofferenza, purtroppo non basta.
I N S I C U R O

STRYGER LARSEN: 6
Gioca da far suo, con buone progressioni e affidabilità nella retroguardia, ma non punge significativamente..
D I L I G E N T E

NUYTINCK: 5,5
Anticipato senza scuse sul cross sul quale Ola Aina colpisce a rete, un po in affanno contro i granata.
M I G L I O R A B I L E

OKAKA: 7,5
Molto movimento e forza fisica al servizio della squadra.
Si guadagna un rigore che De Paul spreca malamente e all’88 una sua superba conclusione a rete dal limite viene vanificata dalla posizione in fuorigioco di Lasagna.
P R E G I A T O

MANDRAGORA: 5
Sbaglia appoggi facili e spesso i tempi di intervento. Non ha visione di gioco.
S C I A P O

FOFANA: 5,5
Bella conclusione dal limite che finisce un metro fuori e grossa ingenuità all’ultimo minuto di gioco del primo tempo dove invece di calciare tenta un inutile appoggio che innesca un pericolosissimo contropiede granata fortunatamente non e’ stato finalizzato.
Poco lucido, molto impreciso, spesso si disattiva da solo.
D I S C O R D A N T E

D’ALESSANDRO: 6
Altra partita di sostanza per l’esterno bianconero, bene in copertura e utile in fase di spinta.
F R U T T I F E R O

DE PAUL: 5
Si danna l’anima per ritornare ai livelli dell’inizio campionato, ma sposta più aria che palloni.
Spreca malamente il rigore procurato da Okaka.
T U R B A T O

PUSSETTO: 6,5
Mantiene in allerta la retroguardia granata con le sue incurisoni, la sua rapidità e la sua qualità.
Sul finire del primo tempo conclusione a botta sicura per pareggiare, respinta da Djidji.
S O S T A N Z I O S O

INGELSSON: 5,5
Entra al posto di Fofana, ma si fa notare solo per un tiraccio deviato in rete da Lasagna (ma era in fuorigioco) e poco altro.
N O N P R O N T O

LASAGNA: 5,5
Entra al posto di Pussetto togliendo grinta e profondità alla squadra.
Clamorosa occasione sul finire della partita che sfortunatamente non finisce a rete.
A C E R B O

TEODORCZYK: s.v.
Rileva D’Alessando al 93 nella speranza di rinforzare lo sterile reparto offensivo bianconero.

IL MISTER: 6
L’avversario non era dei più facili, e la squadra messa in campo ha cercato di dare il suo meglio con un ben visibile dall’impronta di giioco decisa del nuovo mister.
De Paul non gira, e la squadra non rende, ma atteggiamento e forma fisica sono sicuramente un altra cosa rispetto ad inizio stagione.
L O D E V O L E

CITAZIONE SPECIALE DI OGGI

TIFOSI: 9
Dopo le proteste e discussioni in settimana, lo striscione MERITIAMO RISPETTO la dice tutta.

mercoledì 6 febbraio 2019

A palla ferma...analisi della situazione.

Siamo arrivati a metà settimana.

Gli echi delle proteste e del malcontento dei tifosi bianconeri hanno lasciato l’amaro in bocca e fatto il dovuto rumore.

La squadra, almeno quella vista contro la Fiorentina, sembra star meglio metabolizzando la cura Nicola, e contro una squadra lanciata e ben strutturata come la viola, non ha per nulla demeritato, anzi avrebbe meritato qualcosa in più del punto conquistato.

Ma si arrivava da un periodo di magra e di brutte figure, con la tifoseria “imbufalita” specialmente contro una Società data per eccessivamente attendista e rinunciataria in quel mercato di gennaio (o di riparazione che dir si voglia) che avrebbe lecitamente dovuto portare qualcosa in più di quanto effettivamente messo a disposizione del Mister.

La formazione schierata, ha dato significativamente due chiare indicazioni: De Maio appena arrivato preferito a Opoku e Ter Avest, e l’impiego di un vivace e convincente Pussetto al posto del Lasagna degli ultimi mesi o di un Okaka evidentemente considerato ancora fuori forma.

Il mister stà evidentemente imparando a conoscere meglio gli uomini a disposizione, tant’è che ha anche “liberato” nel mercato i vari Balic, Pezzella, Machis, Scuffet, Perica, Pontisso e Iniguez che avrebbero forse potuto minare ulteriormente la già delicata situazione nello spogliatoio.

Saranno le prossime partite a dire se il percorso intrapreso è quello giusto o se dovremo soffrire fino all’ultima giornata di questa ennesima stagione priva di obiettivi e acuti.

FORUM JULII A TUTTA FORZA

  I ducali calano il poker con Filippo, Martinovic, Bric e Andassio SANGIORGINA  vs  FORUM JULII CALCIO : 1 - 4 Marcatori: Carrar...