lunedì 14 marzo 2022

INFORMAZIONE E GUERRE, l'attualità della lezione di GIORGIO LAGO: il premio a lui dedicato chiede agli studenti una riflessione

Il direttore de Il Gazzettino ed editorialista del Gruppo Espresso nel 2003, un ventennio fa, scriveva a proposito di informazione e conflitti: “Informare è aiutare a capire oltre l’immagine, anche la più chiara. Ci aiuta la democrazia. Senza democrazia, niente informazione plurale e, senza questa, niente opinione pubblica informata”.

Un’affermazione valida per tutte le guerre, quella che l’Europa oggi sta vivendo e quella che il Premio Giorgio Lago – Nuovi talenti del giornalismo, che si distingue per stimolare negli studenti delle ultime classi dei licei l’approfondimento e l’analisi critica dei grandi “conflitti” che interessano il mondo attuale, ha scelto come tema per la quinta edizione, “L’uomo in guerra con l’ambiente. Il caso Nordest”.

Il Premio Giorgio Lago – Nuovi talenti del giornalismo, promosso dall’Associazione Amici di Giorgio Lago, anno dopo anno invita gli studenti delle ultime classi dei licei veneti a riflettere sui “conflitti” del mondo moderno, con un’attenzione particolare al contesto locale: quest’anno, per la quinta edizione, il tema è “L’uomo in guerra con l’ambiente. Il caso Nordest” (termine di partecipazione 31 marzo 2022) e riprende una delle aree di analisi di Giorgio Lago, direttore de Il Gazzettino per dodici anni e poi editorialista de La Repubblica e dei quotidiani nordestini del gruppo L’Espresso, che dimostrò sempre nei confronti delle crisi sia interne che internazionali di essere capace di uno sguardo analitico e di una lettura approfondita.

Questo approccio emerge anche nell’articolo intitolato “Guerra e informazione” del 24 marzo 2003, pubblicato sulle testate del Gruppo Espresso, in cui Lago analizzava l’informazione in relazione agli interventi militari successivi all’11 settembre 2001: “La guerra è fatta di censura, di propaganda, di segreti, di bugie strategiche e di tattici inganni. L’informazione è una guerra nella guerra, fa fatica a farsi largo. Con un paradosso moderno: più la tecnologia televisiva mostra la guerra da vicino, più la verità sembra allontanarsi a volte dallo sguardo”.

Non basta vedere. – continuava Lago – L’immagine squarcia il velo, ma può anche risultare muta. Serve capire.
Informare è aiutare a capire oltre l’immagine, anche la più chiara. Ci aiuta la democrazia. Senza democrazia, niente informazione plurale e, senza questa, niente opinione pubblica informata, come capita nei Paesi arabi dove un sacco di gente crede che le Torri di New York siano state abbattute dalla Cia per accusare l’Islam”. E come accade in Russia, aggiungiamo oggi.

Le parole di mio padre – spiega Francesco Chiavacci Lago, segretario dell’Associazione Amici di Giorgio Lagosembrano scritte oggi, mentre la Russia censura i media che non raccontano la guerra come vorrebbe il governo. Consiglio ai ragazzi di rileggere gli articoli, ne abbiamo raccolti nel sito dell’associazione oltre 1.500 (http://www.associazioneamicidigiorgiolago.it/) ed è possibile effettuare la ricerca per parole chiave. È sotto gli occhi di tutti oggi quanto il ruolo dell’informazione sia centrale e, allo stesso tempo, quanto essa sia a rischio di strumentalizzazione”.

Anche il ruolo dell’Europa entrava spesso nelle riflessioni di Giorgio Lago, il 18 aprile 2003 sulle testate del Gruppo Espresso: “Veniamo da un’Europa che fino agli Anni Ottanta faceva ogni giorno calcoli del seguente tipo: un missile sovietico lanciato dalla Germania Orientale avrebbe raggiunto Londra in tre minuti. Oggi noi europei abbiamo problemi di strategia, ma ieri li avevamo di sopravvivenza. Ci siamo abituati troppo bene”. Oggi sulla difesa, sull’indipendenza energetica e industriale, sulla capacità di garantire le libertà e sulla volontà di stabilizzare il continente alla sua periferia l’Unione Europea deve cambiare marcia, ed è nuovamente un problema di sopravvivenza. È pur vero che la costruzione europea ha sempre fatto passi avanti nel contesto delle crisi, come ci insegna Lago, e i 27 ora dovranno trovare il modo di uscire rafforzati dal “cambiamento epocale” annunciato da Emmanuel Macron lo scorso 2 marzo.

Provare a guardare il mondo attraverso la lente del giornalista: è questo che il concorso chiede agli studenti dell’ultimo anno dei licei del Veneto, scrivendo un articolo giornalistico di tremila battute al massimo e dimostrando di saper utilizzare le fonti in senso critico e di possedere capacità di sintesi, di utilizzo e verifica delle fonti ed efficacia nella comunicazione.

Gli elaborati possono essere inviati direttamente dai ragazzi scrivendo all’indirizzo info@premiogiorgiolago.it, entro e non oltre il 31 marzo 2022.

Per scaricare il bando www.premiogiorgiolago.it

Informazioni: info@premiogiorgiolago.it

domenica 13 marzo 2022

Coppa del mondo di snowboard Piancavallo 2022 - Nello slalom parallelo a squadre l'Austria batte l'Italia in finale

Coppa del mondo di snowboard Piancavallo 2022

Nello slalom parallelo a squadre l’Austria batte l’Italia in finale

Promossa l’organizzazione dello Sci club Panorama di Pordenone

Il ricavato della vendita del merchandising verrà devoluto ai profughi ucraini

Gara.

Lo slalom parallelo a squadre ha chiuso il weekend di coppa del mondo di snowboard Piancavallo 2022. Una domenica soleggiata e fresca ha fatto da cornice alla gara, disputata sulla difficile e tecnica pista SAUC. I 16 migliori team misti (un uomo ed una donna) si sono affrontati nelle varie batterie in un’unica run a eliminazione diretta, a partire dagli ottavi di finale. In semifinale “Italia 1” (Edwin Coratti – finalista nella gara di ieri – e Nadya Ochner) ha prevalso su “Italia 2” (Marc Hofer – vincitore ieri nello slalom parallelo – e Lucia Dalmasso) e “Austria 2” (Benjamin Karl e Daniela Ulbing) su “Austria 3” (Alexander Payer e Sabine Schoffman). In finale la spunta il team austriaco del campione olimpico Karl e della vicecampionessa olimpica Ulbing sugli azzurri Coratti/Ochner. Terzo posto per l’altro “Wunder team” con Payer/Schoffman vincitori della finalina sulla coppia italiana Hofer/Dalmasso. Commenti.

Il direttore tecnico dell’Italia, Cesare Pisoni, ha espresso tutta la sua soddisfazione per le vittorie e podi azzurri, rimarcando l’ottima organizzazione dello Sci club Panorama di Pordenone. Anche il direttore di gara della FIS (Federazione internazionale dello sci), l’austriaco Peter Krogoll ha voluto complimentarsi per la riuscita della tappa friulana, terz’ultima della stagione. Ho trovato molta serietà, professionalità e entusiasmo, ha commentato Krogoll, da parte dello staff organizzativo.

Organizzazione.

Il presidente dello Sci club Panorama, Michele Scaramuzza, ha ricordato che la tappa di coppa del mondo di snowboard Piancavallo 2022 è stato l’evento sportivo più importante della stagione invernale in Friuli Venezia Giulia. E’ stato fatto un grande lavoro, ha sottolineato Scaramuzza, soprattutto dal punto di vista della prevenzione e controllo della sicurezza, messo in atto dalla Questura di Pordenone e dall’Arma dei Carabinieri e, sotto il profilo della gestione del pronto soccorso sanitario/118, grazie al coordinamento della sala operativa del Sores e all’ausilio degli operatori della Sogit e di SOS FVG. Parlando degli aspetti tecnici-logistici, lo staff di PromoTurismoFVG si è dimostrato, ancra una volta, all’altezza della situazione così come l’assistenza degli oltre 120 volontari. Siamo contenti di essere riusciti ad abbinare all’aspetto sportivo anche quello della solidarietà, destinando il ricavato della vendita del merchandising ai profughi ucraini di Pordenone. Consegneremo la cifra al sindaco Ciriani nei prossimi giorni. Copertura televisiva.

La coppa del mondo di snowboard Piancavallo 2022 è stata anche una vetrina internazionale per il territorio e l’intera regione grazie alle dirette televisive di Eurosport player e Rai Sport streaming e quelle di altri numerosi broadcaster esteri. Le due fasi finali delle gare verranno replicate, martedì 15 marzo, su RAI Sport HD, con inizio alle ore 15.30 per lo slalom parallelo di sabato 12 marzo e alle ore 17.00 per la gara a squadre di domenica 13. Il comitato organizzatore Piancavallo 2022 si è avvalso dell’importante supporto da parte della regione Friuli Venezia Giulia, di PromoTurismoFVG e di Eyof 2023 nonché della collaborazione della Federazione italiana sport invernali e del patrocinio del Comune di Aviano e del Comune di Pordenone e del sostegno di prestigiosi Partner.

Nelle foto di Sergio Vaccher, il podio e il parterre.

venerdì 11 marzo 2022

LIBRI - esce per Mondadori "IL CUORE E' UN ORGANO" di FRANCESCA MICHIELIN, la (Cant)autrice a MONFALCONE GEOGRAFIE FESTIVAL Domenica 3 APRILE !

Nel conto alla rovescia per la presentazione del cartellone di Monfalcone GEOgrafie Festival 2022, in programma dal 30 marzo al 3 aprile, arriva una prima importante anticipazione: fra i protagonisti ci sarà anche la cantautrice Francesca Michielin, artista di riferimento della scena musicale nazionale, cantautrice e polistrumentista, nel 2022 al traguardo dei primi dieci anni di carriera, costellati da enormi soddisfazioni. E proprioalla 4^ edizione di Monfalcone GEOgrafie Festival Francesca Michielin è attesa per siglare il gran finale del cartellone, domenica 3 aprile (ore 18.30, Piazza della Repubblica), in occasione dell’incontro pubblico -che si preannuncia già sold out- dedicato al suo romanzo d’esordio, “Il cuore è un organo”, in uscita per Mondadori il 15 marzo e già preordinabile sugli store online. La tappa di Monfalcone sarà dunque una delle primissime del tour di lancio del romanzo: con Francesca Michielin dialogherà a GEOgrafie Valentina Gasparet, curatrice di pordenonelegge.

Il cartellone del festival sarà svelato mercoledì 16 marzo, in occasione dell’incontro in programma alle 11 nel Teatro Comunale. Aggiornamenti e dettagli sulla pagina FB GEOgrafie Monfalcone e sul sito geografiemonfalcone.it, dove a breve sarà disponibile il programma del festival, come sempre promossoper iniziativa del Comune di Monfalcone in collaborazione con Fondazione Pordenonelegge, per la direzione artistica di Gian Mario Villalta.

Racconta Francesca Michielin, commentando l’uscita del suo primo libro: «scrivere per me è un’esigenza: lo faccio da quando sono una bambina perché mi aiuta ad evadere, mi fa mettere in ordine i pensieri, è quasi terapeutico. Ho capito crescendo che scrivere lo si può fare in diverse forme: ho iniziato con le prime poesie e le canzoni, poi dentro di me si è creato un desiderio nuovo. La forma del romanzo è intensa e complicata. Il romanzo è un battesimo del fuoco per chi ama scrivere. Per anni mi era stato detto “perché non scrivi un libro?”, e ho aspettato che arrivasse una storia, che arrivasse un racconto per riflettere e crescere, per parlare dell’amore con più sfaccettature, nella complessità delle sue sfumature».Il cuore è un organo” è una storia tutta al femminile, travolgente e sincera. È la storia di Verde, giovanissima cantautrice all’apice del successo, è la storia di Regina, vecchia gloria della musica leggera ritiratasi dalle scene ormai da decenni, ed è anche la storia di Anna, che le ha fatte incontrare. Generazioni distanti, le loro, ma accomunate da una stessa, viscerale passione per la musica e da uno stesso e profondo dolore. Attraverso il loro incontro danno il via a una vera e propria rivoluzione che le renderà più forti e più aperte al cambiamento e all’accettazione di sé, errori compresi.

Francesca Michielin è una delle artiste più complete e interessanti del panorama musicale attuale. Cinque album, collaborazioni con le firme più importanti della scena musicale italiana, ha calcato i palchi più prestigiosi e composto colonne sonore. Diplomata al conservatorio, due volte seconda al Festival di Sanremo (nel 2016 con Nessun grado di separazione e nel 2021 con Chiamami per nome, in coppia con Fedez), ha rappresentato l’Italia all’Eurovision Song Contest e poche settimane fa è tornata sul palco dell’Ariston in veste di direttrice d’orchestra per l’esibizione di Emma. Ama la scrittura da sempre, si è messa alla prova per anni nel suo blog e dal 2021 come autrice (oltre che conduttrice) nel podcast MASCHIACCI – Per cosa lottano le donne oggi?

IL VERDE ALFABETO a Villa Manin di PASSARIANO (UD) nuova tappa del progetto ERPAC su parchi e giardini FVG dal 19 marzo al 3 luglio

LA PRIMAVERA SI APRE A  VILLA MANIN DI PASSARIANO  CON LA MOSTRA  “IL VERDE ALFABETO” : NUOVA TAPPA DELL’ARTICOLATO PROGETTO  DI  ERPAC SUI PARCHI E SUI GIARDINI STORICI DEL FRIULI VENEZIA GIULIA

UN PERCORSO ALLA SCOPERTA DI PARCHI E GIARDINI PUBBLICI E PRIVATI VISITABILI  DELLA REGIONE: VERO COMPENDIO DI ARTE E NATURA

10 marzo, Passariano (UD) –  Si inaugura sabato 19 marzo alle ore 11 nella Sala convegni di Villa Manin di Passariano la mostra “Il Verde Alfabeto” a cura del gruppo di lavoro del Progetto sui parchi e sui giardini storici del FVG del Servizio catalogazione, promozione, valorizzazione e sviluppo del territorio di ERPAC. Un allestimento che mette l’accento sull’importanza del valore culturale dei parchi e dei giardini storici della nostra regione, parte integrante del nostro patrimonio culturale, descrivendone la natura, la storia, la loro varietà, il loro rapporto con il paesaggio e con gli edifici che spesso circondano.

Attraverso una grande  mappa che colloca geograficamente le preziose aree verdi – veri e propri compendi di arte e natura – della nostra  regione, fotografie, oggetti, pubblicazioni storiche e testi esplicativi la mostra descrive parchi e giardini storici, sia pubblici che privati  e visitabili, del Friuli Venezia Giulia, nei loro  aspetti storici, botanici, artistici e progettuali, scelti tra i 400 individuati e censiti nel lungo lavoro di catalogazione da parte della Regione Friuli Venezia Giulia  tramite Erpac, anche con il supporto dei “Rotary per la Regione”.

Dalla A di aiuola alla G di grotta per finire con la Z di zampillo, attraverso un “glossario” presentato su panelli e una mappa panoramica, il visitatore potrà “incontrare” gli elementi costitutivi che compongono  i vari giardini  e parchi storici del Friuli Venezia Giulia attraverso decine di fotografie, stampe, grafici ed oggetti in esposizione. Una sezione della mostra sarà dedicata ad alcuni  personaggi  noti coinvolti nella storia di alcuni di questi  luoghi: dallo psichiatra Franco Basaglia,  a Giacomo Casanova passando per Ernest Hemingway, Giuseppe Ungaretti,  Amedeo Giacomini fino a Russell Page,  uno dei più importanti architetti  del paesaggio attivi nel Novecento che in regione progettò quello di Vistorta presso Sacile.

Tutti in qualche modo collegati a giardini, parchi o percorsi verdi che hanno visto il loro passaggio  o che  loro stessi hanno progettato o contribuito a realizzare. Ulteriori spazi saranno dedicati a diverse pubblicazioni ottocentesche, sia in inglese che in francese, ricche di incisioni a colori, con suggestive interpretazioni artistiche del mondo floreale. Ad impreziosire la mostra vi è anche l’esposizione del progetto originale elaborato per un giardino privato friulano nel 1938 dall’architetto piemontese Giuseppe Roda, discendente della famiglia dei “giardinieri” di Casa Savoia, e lui stesso progettista creatore di parchi importanti in Italia e in Europa.

Completa l’esposizione un tributo video alla memoria dell’architetto del paesaggio Paolo De Rocco.

La mostra ad ingresso gratuito, si inaugurerà nel contesto primaverile  della  manifestazione “Nel Giardino del Doge Manin”, (19 – 20 marzo  Parco  di Villa Manin) promossa da ERPAC FVG, e organizzata  dalla Cooperativa sociale Agricola Monte San Pantaleone, una realtà triestina con oltre quarant’anni di esperienza nella cura del verde e nella promozione del benessere attraverso il verde, e proseguirà nella sala espositiva della Barchessa di Levante fino al 3 luglio.

Parco del Castello di Villalta

L’esposizione “Il Verde Alfabeto” rappresenta un’ulteriore tappa di un percorso molto articolato di conoscenza, documentazione e divulgazione dei parchi e giardini storici del Friuli Venezia Giulia iniziato negli anni Novanta con la prima catalogazione di questi beni (che come indicato nel Codice dei beni culturali sono da considerarsi espressione del patrimonio culturale italiano) da parte di quello che allora era il  Centro regionale di catalogazione e restauro dei beni culturali del FVG. Tale attività di documentazione e catalogazione in FVG è stata tra le prime e più approfondite in Italia, tanto da essere stata citata e presa a riferimento da altre regioni.

Il titolo della mostra inoltre,  riprende quelli  di alcune guide pubblicate tra il 2018 e il 2019

da Erpac sull’argomento,  e realizzate grazie ad un’attenta attività di catalogazione e ricerca per censire gli oltre 400 giardini e parchi storici, pubblici e privati, del Friuli Venezia Giulia, oltre ai roccoli e alle bressane censiti dalla Regione (La verde bellezza. Guida ai parchi e ai giardini storici pubblici del FVG, Forum, 2017; La verde sorpresa. Guida ai parchi e ai giardini storici privati del FVG, Gangemi, 2018 e La verde attrazione. Guida alle architetture del verde: uccellande storiche in Friuli, Gangemi, 2019; reperibili in tutte le librerie e nel book shop di Villa Manin).

Giardino di Villa della Torre Valsassina, Remanzacco

Queste guide, di facile e piacevole consultazione, sono state realizzate per invogliare alla visita  dei siti verdi della nostra regione i lettori, e attraverso i dati raccolti nellattività scientifica di catalogazione che contraddistingue Erpac,  sono state realizzate  oltre 200 schede consultabili on line, nel Catalogo dei beni culturali della Regione FVG (www.ipac.regione.fvg.it).

Il progetto Parchi e giardini storici, iniziato  come si diceva, negli anni Novanta, è un filone di ricerca che  Erpac ha costantemente seguito e per il quale sono state realizzate un nutrito numero di azioni diverse, quali: pubblicazioni, conferenze, incontri, campagne fotografiche e di catalogazione e ora una mostra. Queste attività hanno permesso non solo di individuare e studiare i parchi e giardini storici presenti sul nostro territorio, ma anche di documentarne le trasformazioni, in quanto, a differenza di altri beni, i parchi e giardini storici sono “vivi” e in costante trasformazione.

La mostra è a cura del gruppo di lavoro del Progetto sui parchi e sui giardini storici del FVG del Servizio catalogazione, promozione, valorizzazione e sviluppo del territorio dell’ERPAC (Umberto Alberini, Emiliana De Paulis, Mabel Englaro, Giorgia Gemo, Paolo Tomasella).

Parco Villa Manin

La Regione Friuli Venezia Giulia promuove e sostiene interventi di catalogazione, valorizzazione, fruizione e conoscenza dei parchi e giardini di valore storico e artistico, aventi natura di bene culturale o paesaggistico e ambientale e dichiarati d’interesse culturale o pubblico come prevede il decreto legislativo  del 22 gennaio 2004, n. 42  (Codice dei beni culturali e del paesaggio). La necessità di mantenere, preservare, conservare e restaurare questi beni storico-culturali fragili rappresenta una priorità, a volte un’emergenza, a cui dovremo porre attenzione nel prossimo futuro in quanto la loro presenza è diffusa in modo capillare su tutto il territorio regionale.

Il progetto Parchi e giardini storici è da sempre supportato da associazioni, studiosi della materia, tra cui la storica dell’arte Francesca Venuto, dagli stessi proprietari e da tecnici delle varie Amministrazioni pubbliche coinvolte.

Tra le associazioni si ricorda: Consorzio per la Salvaguardia dei Castelli Storici del Friuli Venezia; Associazione Dimore Storiche Italiane (A.D.S.I.)- FVG; “Rotary per la Regione”, azione di pubblico interesse fra i venti Rotary Club del Friuli Venezia Giulia tra cui il Rotary Club Codroipo – Villa Manin, Italia Nostra – FVG.

Previsto un nutrito calendario di eventi fra incontri, passeggiate nei parchi e iniziative per in bambini.

Il 19 e il 20 marzo sarà inoltre, possibile partecipare a delle visite guidate  gratuite  con prenotazione e fino ad esaurimento posti  (massimo di 25 persone a visita) alla mostra e al parco di Villa Manin. Per informazioni: +39 0432-821258 / 0432-821257 o scrivendo

a:  bookshop@villamanin.it

INFORMAZIONI

Orari e giorni di apertura della mostra

da martedì a domenica;  ore 10.30  – 13 e  13.30 – 18.30

Visite guidate  gratuite durante la manifestazione NEL GIARDINO DEL DOGE MANIN

Alla mostra IL VERDE ALFABETO:  19 marzo ore 12,30  – ore 16 e 20 marzo ore 12  – ore  16

Al parco di Villa Manin:  19 marzo ore 10  – ore  15  e 20  marzo  ore 10,30 –  ore  11  –  ore 15

Per informazioni e prenotazioni: presso il  bookshop  di Villa Manin, chiamando i  seguenti numeri  telefonici: +39 0432-821258 / 0432-821257 o scrivendo a:  bookshop@villamanin.it

Prenotazioni:  fino ad esaurimento posti (massimo   di 25 persone per ogni visita).

Punto di ritrovo: nella barchessa all’esterno del bookshop di Villa Manin.

L’accesso alle visite potrà avvenire secondo le norme  ministeriali  anti COVID19 vigenti.

CALENDARIO EVENTI  COLLATERALI

MOSTRA IL VERDE ALFABETO,  VILLA MANIN DI PASSARIANO

19 marzo  – 3 luglio  2022

Sabato 19 marzo

ore 11  Barchessa di Levante

INAUGURAZIONE MOSTRA “IL VERDE ALFABETO” E MANIFESTAZIONE FLOROVIVAISTICA “NEL GIARDINO DEL DOGE MANIN”

 

ore 11,30

IL GIARDINO STORICO NEL FRIULI VENEZIA GIULIA: PATRIMONIO DI ARTE, SCIENZA E CULTURA   a cura di Francesca Venuto, storica dell’arte

ore 12.30

Sala esposizioni – Barchessa di Levante

VISITA ALLA MOSTRA IL VERDE ALFABETO

ore 15 Palco nel parco

TETTI PIÙ VERDI CON SOLIDE RADICI

Un progetto innovativo della Cooperativa Agricola Monte San Pantaleone

Miris Castello, ricercatrice, e Pamela De Luca, studentessa, dell’Università di Trieste converseranno con l’architetto Gabriele Pitacco

ore 16.00

Sala esposizioni – Barchessa di Levante

VISITA ALLA MOSTRA IL VERDE ALFABETO

ore 17Sala convegni di Villa Manin

VERSAILLES-PASSARIANO-CASERTA. IL GRANDE PARCO BAROCCO DELLE MERAVIGLIE 

a cura  del prof. e architetto Giuseppe Chigiotti

Domenica 20 marzo

ore 11 Palco nel parco

C’ERA UNA VOLTA IN FRIULI. RICETTE, ANEDDOTI E STILE DI VITA TRA OTTOCENTO E NOVECENTO

L’autrice Ciccinella Kechler, ristoratrice e imprenditrice agricola, conversa con la giornalista Anna Piuzzi, inciampando nelle parole di Ernest Hemingway

ore 12.00

Sala esposizioni – Barchessa di Levante

VISITA ALLA MOSTRA IL VERDE ALFABETO

ore 15  Palco nel parco

IL TEMPO DELLE ERBACCE. PICCOLO TRATTATO DI FILOSOFIA AGRESTE

L’autore Stefano Montello, musicista e scrittore, conversa con Umberto Alberini, condirettore collana (s)confini di Forum editrice, ascoltando la cantante Cristina Mauro

ore 16.00

Sala esposizioni – Barchessa di Levante

VISITA ALLA MOSTRA IL VERDE ALFABETO

ore 17- Palco nel parco

IL FRIULI CHE NESSUNO CONOSCE

L’autore Angelo Floramo, insegnante e storico, conversa con il giornalista del Messaggero Veneto  Oscar D’Agostino

UFFICIO TURISTICO DI VILLA MANIN

Poleârt

Rassegna di artigiani e artisti locali

I mosaici di Giulia Visentini, Varmo

LABORATORI DIDATTICI ALL’APERTO GRATUITI

PER BAMBINE E BAMBINI 6-12 ANNI

Sabato 19 dalle ore 15 alle ore 17

Anche gli alberi soffrono il solletico. Storie di alberi, piante e animali nel parco del Doge

a cura di Francesca Tonini

ritrovo al bookshop ore 14.45

prenotazione obbligatoria: francitonini@gmail.com cell 333-3176311

Domenica 20 ore 15 e ore 16

Una pagina in fiore Laboratorio di libri pop-up

a cura di Annalisa Metus

ritrovo al bookshop ore 14.45 e 15.45

prenotazione obbligatoria: annalisa.metus@gmail.com

giovedì 10 marzo 2022

Cividale del Friuli - M'Illumino di meno

Per “M’illumino di meno” il Comune ridurrà del 50% la luminosità di tutte le lampade regolabili per tutta la notte

Venerdì 11 marzo 2022 avrà luogo l’edizione di “M’illumino di meno 2022”, la Giornata del Risparmio Energetico e degli stili di vita proposta dal programma Caterpillar Radio2.

Il Comune di Cividale del Friuli aderirà all’iniziativa riducendo del 50% la luminosità di tutte le lampade regolabili per tutta la notte. “La Giunta ha infatti ritenuto importante dare un segnale – spiega il Sindaco Daniela Bernardi – anche per sensibilizzare gli stessi cittadini a mettere in pratica tutte le buone abitudini da adottare per il risparmio energetico e per uno stile di vita sostenibile”.

PREMIO UMBERTO SABA POESIA : al poeta e traduttore MILO DE ANGELIS LA 2^ EDIZIONE, per "LINEA INTERA, LINEA SPEZZATA"

LA CONSEGNA A TRIESTE LUNEDI’ 21 MARZO, GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA

«UN GENERE, QUELLO DELLA POESIA, CHE NELLA NOSTRA EPOCA TENDE AD ESSERE POCO VALORIZZATO, MA CHE HA LA CAPACITÀ UNICA DI REGALARCI EMOZIONI E DI PERCEPIRE GLI STATI D’ANIMO DEGLI AUTORI», RILEVA L’ASSESSORE REGIONALE ALLA CULTURA TIZIANA GIBELLI

        «UN PREMIO ANCOR PIÙ APPREZZATO NELL’AMBITO DELLA PRESTIGIOSA CANDIDATURA DI TRIESTE A “CITTÀ DELLA LETTERATURA”», SOTTOLINEA IL VICESINDACO SERENA TONEL

TRIESTE – Va al poeta, saggista e traduttore Milo De Angelis la 2^ edizione del Premio Umberto Saba, promosso dalla Regione Friuli Venezia Giulia con il Comune di Trieste e Lets Letteratura Trieste, in collaborazione con Fondazione Pordenonelegge: un riconoscimento che, attraverso la valorizzazione della poesia del nostro tempo, illumina la consolidata vocazione letteraria della città di Trieste, crocevia di culture dal secolo breve ad oggi. All’unanimità la Giuria del Premio Saba – composta dai poeti Claudio Grisancich (presidente), Franca Mancinelli, Antonio Riccardi e Gian Mario Villalta e dal critico letterario Roberto Galaverni – ha riconosciuto nella raccolta “Linea intera, linea spezzata” di Milo De Angelis, pubblicata da Mondadori nel 2021, una delle voci in assoluto più apprezzate e riconosciute nel panorama della poesia italiana contemporanea. “Si tratta di un libro teso e unitario, autenticamente necessitato dal primo all’ultimo verso – spiegano le motivazioniTra le tante lingue poetiche del nostro tempo, quella di De Angelis si distingue per intensità e concentrazione, per rigore e precisione espressiva. Sulla scena di una Milano periferica, grigia e ombrosa, molto spesso notturna – una Milano chiusa nel proprio segreto –, il poeta si aggira come un segugio in cerca di una possibile e folgorante verità. «Ogni cosa – così scrive De Angelis – cammina oscuramente per le strade / prima di apparire e tu hai cercato /quell’autobus con tutte le tue forze, l’hai chiamato / per nome, l’hai invocato e si chiamava semplicemente Cinquantasette». Con una sorprendente capacità evocativa “Linea intera, linea spezzata” racconta appunto d’incontri e contatti umani imprevisti, di straordinarie occasioni di partecipazione e di solidarietà all’umano destino, colto soprattutto attraverso le figure – se ne trovano tante in questi versi – dei vinti, dei sopraffatti dalla storia o dalle leggi stesse della vita. Per la continuità dell’impegno poetico, per la moralità profonda e non negoziabile della scrittura, per la qualità della sua poesia, la giuria ha deciso all’unanimità di conferire a Milo De Angelis la 2^ edizione del Premio Umberto Saba Poesia”.

La premiazione è in programma lunedì 21 marzo, Giornata mondiale della Poesia, nell’ambito di un incontro pubblico in programma alle 11 al Politeama Rossetti di Trieste. Dettagli e aggiornamenti sul sito pordenonelegge.it

«Con il conferimento a Milo De Angelis – rileva l’Assessore Regionale alla Cultura Tiziana Gibelliil Premio Umberto Saba si conferma punto di riferimento per la poesia a livello nazionale. Un genere, quello della poesia, che nella nostra epoca tende ad essere poco valorizzato, ma che ha la capacità unica di regalarci emozioni e di percepire gli stati d’animo degli autori. È il caso della raccolta di De Angelis Linea intera, linea spezzata che ci fa immergere in una realtà urbana cupa e solitaria, ma, allo stesso tempo, colma di ricordi legati a persone e luoghi del cuore della sua città, Milano. Leggendo la sua opera, possiamo rivivere le stesse emozioni dell’autore, proprio come fece Umberto Saba descrivendo nelle sue poesie la bellezza di Trieste».

E osserva il Vicesindaco di Trieste Serena Tonel: «il Premio Saba rende onore alla nostra città, da sempre fucina di insigni letterati che sono parte importante e motivo d’orgoglio del suo patrimonio culturale. Un Premio ancor più apprezzato nell’ambito della prestigiosa candidatura di Trieste a “Città della Letteratura” che va ad accrescerne la valenza e il significato. E che intende stimolare nelle nuove generazioni il senso poetico, attraverso il quale promuovere una conoscenza approfondita del linguaggio e la creatività delle modalità espressive.Milo De Angelis è nato nel 1951 a Milano, dove vive. Ha pubblicato Somiglianze (Guanda, 1976); Millimetri (Einaudi, 1983); Terra del viso (Mondadori, 1985); Distante un padre (Mondadori, 1989); Biografia sommaria (Mondadori, 1999); Tema dell’addio (Mondadori, 2005), Quell’andarsene nel buio dei cortili (Mondadori, 2010), Incontri e agguati (Mondadori, 2015). Ha scritto il racconto La corsa dei mantelli (Guanda, 1979) e un volume di saggi (Poesia e destino, Cappelli, 1982). Nel 2017 pubblica presso Mimesis un libro di interviste (La parola data, con DVD di Viviana Nicodemo) e presso Mondadori la raccolta completa dei suoi versi (Milo De Angelis, Tutte le poesie).Nel 2021 ha pubblicato per MondadoriLinea intera, linea spezzata. Ha tradotto dal francese e dalle lingue classiche. Si appresta a pubblicare per Mondadori la traduzione del De Rerum natura (2022).

Palmanova, Ritorna DonnAEdintorni 2022 con 3 appuntamenti - 11, 12 e 18 marzo

Ritorna DonnAEdintorni 2022

Tre appuntamenti: 11, 12 e 18 marzo

Recital con Carlo Tolazzi e Lucia Clonfero

Approfondimenti con

Daniele Della Vedova e Marina Rubinich

Comand: “Celebriamo e approfondiamo le sfaccettature dell’universo femminile”

Ritorna, dopo due anni di stop causa covid, la rassegna Rassegna DonnAEdintorni ideata e promossa dal Comune di Palmanova. Un programma di più appuntamenti strutturato negli anni quale contenitore culturale dedicato a temi vicini al mondo femminile, ma aperti a tutte le sensibilità. Un momento creato per riflettere e approfondire, svelando il poliedrico universo femminile.

Quest’anno saranno tre gli appuntamenti previsti, l’11, 12 e 18 marzo.

“Celebriamo, promuoviamo e approfondiamo le mille sfaccettature tipiche dell’universo femminile. A marzo, mese dedicato alle donne, abbiamo creato tre appuntamenti che spaziano dall’arte all’archelogia, fino al teatro e ai fatti avvenuti a Verzegnis due secoli fa. Studiosi e artisti che raccontano vicende e fatti che coinvolgono direttamente figure femminile, da quelle illustri alle più sconosciute. Saranno momenti di confronto, conoscenza ed emozioni”, commenta Simonetta Comand, assessore comunale alle pari opportunità.

Il primo evento sarà venerdì 11 marzo alle ore 18.30, con “L’immagine della donna nella Venezia del Cinquecento”, una conferenza di storia dell’arte a cura di Daniele Della Vedova. Sarà un viaggio fra sacro e profano nell’immagine della donna attraverso il contesto dello splendore rinascimentale veneziano. Al centro la figura femminile e il suo ruolo nella Repubblica di Venezia al momento del suo massimo splendore. Attraverso la pittura gli artisti veneti rinnovarono il tema della femminilità portando un nuovo concetto di sensualità.

Lucia Clonfero

Sabato 12 marzo alle 18, andrà in scena “La miniera e il canarino (Verzegnis 1878-79)”, recital per voce narrante e violino a cura di Carlo Tolazzi e Lucia Clonfero. È un racconto dell’epidemia di isteria demonopatica che si verificò in Carnia, alla fine del’800, quando una quarantina di donne furono protagoniste di eccessi comportamentali che la medicina bollò come isteria, la Chiesa possessione demoniaca e la gente comune spiritismo. Evento organizzato con il Centro di Salute Mentale 24 ore di Palmanova – Gruppo di lettura. 

Infine venerdì 18 marzo, sempre alle 18, “L’archeologia è anche donna. Storie di archeologia sul campo declinata al femminile”, a cura di Marina Rubinich, ricercatrice di Archeologia classica al Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale (UniUD). Attraverso loro opere e scavi, saranno illustrate le figure di alcune archeologhe che hanno rivestito un ruolo importante nella storia dell’archeologia italiana e nel rapporto fra le indagini sul terreno, la tutela del patrimonio sepolto e i problemi della società civile.

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