lunedì 10 gennaio 2022

Teatri Stabil Furlan: i progetti del nuovo anno. 2022 tra tanti spettacoli e collaborazioni

Positivo il bilancio dell’ente stabile friulano che guarda con ottimismo al 2022

L’anno appena trascorso è stato per il Teatri Stabil Furlan (Tsf) un anno positivo, propositivo e promettente, nonostante le grandi difficoltà riscontrate dal comparto cultura e spettacolo dal vivo. Tanto da permettere di guardare con ottimismo e nuove aspirazioni all’anno che è appena cominciato. Nel 2021 infatti, il teatro di produzione in marilenghe è riuscito a realizzare, nella morsa di chiusure e riaperture, ben ventidue giornate di spettacolo, tra lavori originali, rivisitazioni e proposte, nel novero di tante collaborazioni.

Glauco Venier

«Il pubblico ci segue – afferma il presidente dell’ente Lorenzo Zanon (in foto di coertina) – e sono sempre più virtuose le sinergie con i nostri associati: il Comune di Udine, la Fondazione “Teatro Nuovo Giovanni da Udine”, l’ARLeF, la Società Filologica Friulana, l’Istitȗt ladin-furlan “Pre Checo Placerean”, il CSS, la Civica Accademia d’Arte Drammatica “Nico Pepe”, sostenuti, oltre che dal Comune di Udine e dall’Agenzia Regionale per la Lingua Friulana, anche dalla Regione Friuli Venezia Giulia che guarda con interesse al nostro operato».

Un seguito sempre crescente nel novero delle proposte finora realizzate: gli omaggi al sommo poeta con la serie di puntate televisive “Dante par furlan”, “La vite gnove” alla “Setemane de culture furlane” e “Infier” a debutto della prima stagione. E poi “La Cjase, lagrimis di aiar e soreli”, dedica a Siro Angeli a trent’anni dalla morte, il ciclo di sei rappresentazioni del primo studio “Carlo e Nadia” dedicato alla figura di Carlo Michelstaedter, il fortunato cortometraggio “Edipo a Hiroshima” proiettato al Cinema Visionario di Udine in collaborazione con l’Associazione Culturale Luigi Candoni, come omaggio al drammaturgo di Cedarchis. Un successo anche le tre puntate di “Trame ricucite”, in coproduzione con il Teatro Nuovo Giovanni Da Udine e la proposta al pubblico udinese di “Guarnerius” del Teatro Incerto come secondo appuntamento di stagione.

Quest’anno sono diversi gli appuntamenti e primo tra tutti, in ordine di calendario, il terzo spettacolo in cartellone, giovedì 20 gennaio con “La ricjece da la puaretât” a trent’anni dalla morte di padre David Maria Turoldo (teatristabilfurlan.it), una drammaturgia tra letture sceniche e musiche originali scritta in forma autobiografica da Luca Fantini e Glauco Venier, organizzata come oratorio su arrangiamenti di Michele Corcella ed esecuzioni dell’orchestra laboratorio musicale “L’Insiùm”.

A marzo, sempre al Teatrone udinese, sarà presentato “I Turcs tal Friûl” in un’originale forma di lettura scenica del Tsf come omaggio a Pasolini, e non poche sono le prospettive al seguito in questo 2022: il riallestimento de “La Cjase” per il circuito dell’Ert e in una nuova forma site specific per l’estate, il secondo studio su Michelstaedter, inoltre un progetto di ricerca teatrale sul Pasolini friulano “autonomista”. E poi ancora: la terza edizione di “Tramis pontadis”, “Contis tarondis”, una nuova produzione friulana per ragazzi e famiglie, un primo corso di regia teatrale in collaborazione con l’Accademia Nico Pepe come inizio di investimento sulla formazione di nuovi registi per il teatro friulano ed altro ancora.

«Quello che sta succedendo è che gli artisti friulani cominciano a considerare il Teatri Stabil Furlan come un interlocutore possibile, una struttura che con i suoi mezzi, che sono ancora pochi ma che speriamo di veder incrementarsi, sta diventando un referente per i progetti e gli investimenti artistici che riguardano la lingua e la cultura friulane.» L’invito è di seguire il Teatri Stabil Furlan, attraverso il sito www.teatristabilfurlan.it, i canali social e ovviamente a Teatri!

JESOLO SAND NATIVITY PIÙ FORTE DI MALTEMPO E RESTRIZIONI

Ad un mese dall’apertura della 19esima edizione, il Presepe di sabbia di Jesolo tocca le 70.000 presenze. Si punta a chiudere il 6 febbraio con 100.000 visitatori. Incassi e donazioni verso il raddoppio

Jesolo Sand Nativity si conferma evento di punta del Natale. A vent’anni dalla prima edizione, il Presepe di sabbia continua a mantenere fascino e presa sul pubblico nonostante il momento complesso determinato dall’emergenza sanitaria e il maltempo che ha caratterizzato i giorni di festa. Ad un mese dall’apertura, le sculture di sabbia realizzate per il Natale 2021 dedicate al tema dei miracoli di Gesù sono state ammirate da circa 70 mila persone. A quattro weekend dalla conclusione dell’evento, inoltre, le vendite del merchandising e la raccolta delle offerte segnano una tendenza al raddoppio rispetto all’edizione 2019: un’ottima notizia dato il carattere benefico dell’iniziativa.

Lo Jesolo Sand Nativity ha aperto le sue porte al pubblico l’8 dicembre 2021 ed è stato inaugurato ufficialmente, alla presenza del Patriarca di Venezia, monsignor Francesco Moraglia, il 13 dicembre. Fin dalla sua apertura, il Presepe di sabbia ha attirato l’attenzione di visitatori provenienti da tutta Italia e l’interesse degli organi di informazione. Lo Jesolo Sand Nativity è stato protagonista sui quotidiani, nel corso delle più seguite trasmissioni televisive nazionali nonché di interi servizi di telegiornali e radiogiornali. L’interesse per le sculture di sabbia di Jesolo, insomma, non è scemato nonostante lo stop forzato del 2020 causato dalla pandemia. L’edizione 2021, per questo, va quasi considerata una prima assoluta dovendo fare i conti con una situazione globale che mai prima si era verificata: dal 17 dicembre in Veneto è obbligatorio indossare la mascherina anche all’aperto come stabilito da un’ordinanza regionale, il 24 dicembre il Governo ha emanato un nuovo decreto prorogando lo stato d’emergenza e dal 27 dicembre il Veneto è passato in zona gialla.

Jesolo Sand Nativity sta quindi reggendo il confronto con le passate edizioni e ora punta a traguardare la soglia dei 100.000 visitatori, obiettivo fissato da qui alla chiusura del Presepe che avverrà il 6 febbraio.

“Siamo molto soddisfatti di questo Natale e del Sand Nativity, che ha dovuto affrontare una sorta di nuovo esordio – dichiara il sindaco della Città di Jesolo, Valerio Zoggia –. È un periodo che soffre ancora dei condizionamenti dell’emergenza sanitaria, nel quale abbiamo visto il susseguirsi di provvedimenti e restrizioni che direttamente o indirettamente hanno pesato sulla voglia delle persone di muoversi da casa nonostante il desiderio di tornare alla normalità sia molto forte. Noi abbiamo fatto tutto il possibile per garantire la sicurezza dei visitatori, adottando le misure richieste ma aggiungendo dei presidi ulteriori come le due batterie ventilanti per il ricambio dell’aria e allungando il percorso esterno in modo da evitare gli assembramenti in coda. A ciò dobbiamo aggiungere che il meteo non è stato clemente condizionando con nebbia fitta e pioggia alcune delle giornate di punta, che spesso poi sono andate a sovrapporsi ai fine settimana. Nonostante tutti questi potenziali ostacoli, il nostro Presepe di sabbia è andato avanti per la sua strada come se non si fosse mai fermato, contribuendo ad attirare in città tanti ospiti e confermandosi l’evento di punta del Natale di Jesolo”.

sabato 8 gennaio 2022

Palmanova, ai 31 nuovi nati la Pigotta dell'UNICEF

Dal Comune di Palmanova ai 31 nuovi nati la Pigotta dell’UNICEF

Martines: “Per ogni Pigotta consegnata, un kit salvavita per i bambini bisognosi”

Torna anche quest’anno il tradizionale evento di consegna delle Pigotte dell’UNICEF. Il Comune di Palmanova, uno dei primi a farlo in provincia e il primo ad averlo strutturato in un momento di consegna alle famiglie, ogni anno regala ai nuovi nati del proprio territorio una bambola che rientra nel progetto internazionale “Un bambino nato, un bambino salvato”.

Nel 2020, i bambini nati da residenti nel comune di Palmanova sono stati 31, di cui 16 femminucce e 15 maschietti.

Per ogni bambino nato, il Comune si impegna infatti a versare 20 euro al Comitato Provinciale di Udine dell’UNICEF, corrispondente al valore di un kit salvavita. Questo permetterà di fornire vaccini, dosi di vitamina A, un kit ostetrico per un parto sicuro, antibiotici e una zanzariera antimalaria ad un bambino nato in uno dei Paesi poveri del mondo.

“Dobbiamo dare un forte segnale di solidarietà ed educare i bambini, fin da piccoli, a gesti di comprensione e aiuto nei confronti di chi è meno fortunato. Un concetto a volte lontano perché lontani sono quei bambini che ne hanno bisogno. Dobbiamo allargare la visuale, oltre il nostro quotidiano. Aiutare i genitori ad insegnare ai propri figli i valori che l’UNICEF ogni giorno porta in tutto il mondo” commenta il vicesindaco Francesco Martines, durante la cerimonia di consegna delle Pigotte. Il Sindaco Giuseppe Tellini era impegnato nelle vaccinazioni e ha delegato la cerimonia al suo vice.

“Palmanova è un’amministrazione attenta e amica dell’UNICEF. Questo è un progetto che portiamo avanti da più di vent’anni, cercando di regalare un’ulteriore gioia a quella che già le famiglie hanno per la nascita di un bambino. Qui oggi abbiamo 31 bambini: 31 bambini in Africa ora portranno crescere e vivere sani. Un gemellaggio virtuale basato sulla solidaerità. Buona vita a chi è arrivato su questo mondo e con questo riesce anche a salvare la vita di altre persone” aggiunge Alberto Zeppieri, Presidente del Comitato UNICEF di Udine.

martedì 4 gennaio 2022

JESOLO APRE IL NUOVO ANNO CON LA RUN EPIPHANY

Il prossimo 6 gennaio la città sarà animata dalla gara non competitiva delle befane con un grande scopo: raccogliere fondi da destinare alla LILT

Jesolo inizia il nuovo anno all’insegna della beneficenza. Giovedì 6 gennaio la città sarà animata dalle befane della prima edizione della “RunEpiphany Jesolo 2022”, corsa non competitiva aperta a tutti, organizzata dall’associazione sportiva RunJesolo con il supporto del Comune di Jesolo. La manifestazione ha l’obiettivo di sostenere l’attività della sezione locale della Lega italiana per la lotta contro i tumori (LILT).

I partecipanti, che potranno partecipare anche vestiti da “vecia”, dovranno coprire un percorso di 5 chilometri che partirà da piazza Aurora, con ritrovo fissato alle ore 10.30, per snodarsi poi lungo via Leon Battista Alberti, via Foscolo, via Verdi, via dei Mille, via Navigatori, via Gorizia, via Alberto da Giussano, piazzetta Faro, spostandosi a quel punto sul lungomare Mike Bongiorno fino a via Palladio, ripercorrendo infine via Foscolo e un tratto di via Leon Battista Alberti dove sarà posizionato il traguardo. Particolare attenzione sarà rivolta alla sicurezza, sempre tenendo presente che l’obiettivo dell’evento è raccogliere fondi a scopo benefico: i partecipanti dovranno essere in possesso di Certificazione verde, che sarà verificata al momento del ritrovo, saranno poi obbligati a indossare la mascherina, evitare assembramenti e mantenere la distanza minima di 1 metro dalle altre persone.

Al versamento della quota d’iscrizione, pari a 7 euro, ogni partecipante riceverà il pettorale numerato e una calza della befana, ma avrà anche diritto a una medaglia ricordo, ai premi di categoria, al ristoro all’arrivo e all’assistenza medica. Il ricavato delle iscrizioni sarà devoluto in beneficenza alla delegazione di Jesolo e Litorale della LILT di Venezia, per il mantenimento del “Pulmino amico”, l’importantissimo servizio di trasporto gratuito che l’associazione offre ai malati oncologici dal domicilio al luogo di cura e rientro.

Le iscrizioni sono aperte presso La fabbrica della Scienza in via Aquileia 123, la tabaccheria Borin Simone in piazza Aurora 24 e l’Assicurazione Cattolica in via Aquileia 69, ma anche il giorno della corsa in zona partenza dalle ore 9.00.

Cividale del Friuli - Messa dello Spadone - 6 gennaio 2022

Quest’anno la storica Messa dello Spadone si svolgerà il 6 gennaio alle ore 10.30 nel Duomo di Cividale, consacrato a Santa Maria Assunta.

Come indicato dalla Parrocchia di Cividale  ( http://www.duomocividale.it/)  “A parte alcuni posti riservati agli invitati e alle autorità, tutti vi potranno accedere fino ad esaurimento dei posti. Si raccomanda ai partecipanti di essere in regola con le norme sanitarie (mascherina, distanziamento,…)”

La Messa dello Spadone sarà visibile anche in diretta streaming sempre dal sito www.duomocividale.it.

La “Messa dello Spadone”, che si celebra ogni anno il giorno dell’Epifania a Cividale del Friuli nel Duomo cittadino, è un rito religioso antico e molto suggestivo.

L’appellativo “dello Spadone” deriva dal fatto che, durante la cerimonia liturgica, fa la sua comparsa una spada, appartenuta al Patriarca Marquardo di Randeck, che il Diacono usa, in diversi momenti, sollevando e fendendo l’aria in segno di saluto o benedizione, quando si rivolge al clero disposto nel coro e ai fedeli. La tesi più accreditata dai ricercatori storici sulle origini di questo rito liturgico è quella che vuole dare alla cerimonia il doppio significato religioso e politico, in quanto celebrata dal Patriarca all’atto del suo insediamento. Il Patriarca, infatti, era anche uomo d’arma in quanto deteneva il potere “temporale” di un vasto territorio: il Patriarcato d’Aquileia. Questa tesi può essere ulteriormente avvalorata dal fatto che il Diacono, con in testa un elmo piumato, durante alcuni momenti del rito impugna con la mano destra la spada e con la sinistra l’Evangeliario, un codice del XV secolo. La messa, accompagnata dai canti e dalle musiche della Cappella Musicale del Duomo, è caratterizzata da un cerimoniale complesso e solenne: viene celebrata in rito romano sino all’Epistola, la quale viene cantata in un’antica e suggestiva melodia di origine aquileiese. La lettura del Vangelo da parte del Diacono, che modula il suo dire nell’antico rito aquileiese, rappresenta il momento più suggestivo della cerimonia. La tradizione della Messa detta “dello Spadone” dal sec. XIV non si è mai interrotta, né durante le invasioni né durante le guerre che investirono la regione.

Campusband Musica & Matematica: aperte le iscrizioni per la quinta edizione

CON IL NUOVO ANNO 2022

IN ARRIVO LA NUOVA EDIZIONE

“CAMPUSBAND MUSICA & MATEMATICA”

CONTINUA LA RICERCA DI GIOVANI TALENTI MUSICALI!

Le iscrizioni alla quinta edizione sono aperte fino al 31 maggio 2022

Con il nuovo anno riparte ufficialmente la 5° edizione di Campusband Musica & Matematica, il concorso nazionale rivolto a tutti gli studenti amanti della musica.

Sognare il successo partendo dalla scuola? Si può! Mario Lavezzi, ideatore del contest e tra i più raffinati “music maker” del nostro Paese, insieme a Mogol, tra i più amati autori musicali italiani, e Franco Mussida, fondatore della Premiata Forneria Marconi, vogliono dare ai giovani la possibilità di essere ascoltati.

I cantautori, interpreti e gruppi musicali di tutti i generi musicali che si sono formati nelle scuole e nelle università italiane hanno nuovamente l’opportunità di iscriversi al concorso, registrandosi sul sito ufficiale www.campusband.it. C’è tempo fino al 31 maggio 2022.

Come partecipare? Basta inviare un inedito e una cover entro il termine di tempo. Le selezioni sono aperte anche per gli iscritti alle scorse edizioni. I concorrenti non dovranno avere più di 30 anni e devono frequentare l’università o scuole superiori di secondo grado. Riguardo i gruppi, almeno il 30% dei componenti deve essere composto da studenti.

Una commissione di esperti selezionerà 12 finalisti (4 della categoria “Band”, 4 della categoria “Cantautori” e 4 della categoria “Interpreti”) che si esibiranno dal vivo alla finale del concorso che si svolgerà all’interno della rassegna Estate Sforzesca 2022 in scena al Castello Sforzesco di Milano.

Anche quest’anno il vincitore assoluto avrà diritto ad un contratto con un’etichetta discografica per la pubblicazione del brano inedito e per la realizzazione del videoclip. Inoltre, ai primi classificati nelle categorie dalle quali non è emerso il vincitore assoluto saranno attribuite due borse di studio: la prima presso il CPM di Milano (scuola musicale fondata da Franco Mussida) o altre scuole analoghe di altre regioni, la seconda presso il C.E.T. (Centro Europeo di Tuscolano fondato da Mogol) scuola per compositori, autori e interpreti.

Campusband Musica e Matematica è un concorso sostenuto da SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, Organizzato dalla Onlus “La partita del cuore – Umanità senza confini”, con il patrocinio del Comune di Milano e media partner Radio Zeta, Corriere della Sera – ViviMilano e l’agenzia di stampa Dire – Diregiovani.

Il regolamento è consultabile sul sito www.campusband.it

Per informazioni: info@campusband.it – tel 02 33298493

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lunedì 3 gennaio 2022

CortinAteatro - il Russian Classical Ballet a Cortina d'Ampezzo Venerdì 7 gennaio

CORTINATEATRO – LA DANZA INTERNAZIONALE APPRODA A CORTINA D’AMPEZZO CON IL RUSSIAN CLASSICAL BALLET

Venerdì 7 gennaio alle 20.45 all’Alexander Girardi Hall andrà in scena sulle punte la magia di una delle più classiche favole natalizia, Lo Schiaccianoci, un appuntamento organizzato con il Circuito Multidisciplinare Regionale Arteven

La compagnia diretta dalla prima ballerina Evgeniya Bespalova, composta da ballerini d’eccellenza, ambisce a recuperare la tradizione e il rigore dell’antica scuola di danza classica russa di Mosca e San Pietroburgo, la migliore al mondo, aggiungendo però una prospettiva giovane e innovativa.

CortinAteatro, la stagione concertistica e teatrale coorganizzata dal Comune di Cortina d’Ampezzo e dall’associazione trevigiana Musincantus con il supporto del Circuito Multidisciplinare Regionale Arteven, apre un’altra finestra sul panorama artistico internazionale e porta nella Regina delle Dolomiti il Russian Classical Ballet: si esibirà venerdì 7 gennaio all’Alexander Girardi Hall alle 20.45 nella più classica e amata delle favole natalizie, Lo Schiaccianoci, balletto nato dalla feconda collaborazione tra il coreografo Marius Petipa e il musicista Pëtr Il’ič Čajkovskij.

Il Russian Classical Ballet di Mosca è una compagnia composta da un cast di stelle del balletto russo, selezionato nelle più prestigiose scuole coreografiche di Mosca, San Pietroburgo, Novosibirsk e Perm ed è diretto da Evgeniya Bespalova, prima ballerina responsabile di tutti gli spettacoli classici e della preparazione dei solisti e del corpo di ballo. Durante la sua brillante carriera, che può contare più di duemilacinquecento esibizioni nei più importanti teatri del mondo, Bespalova ha deciso di usare la propria esperienza e prestigio per creare il Russian Classical Ballet, concentrandosi su artisti d’eccellenza, con i quali lavorare e cercare di recuperare la tradizione e il rigore della vecchia scuola di danza classica russa di Mosca e San Pietroburgo, la migliore al mondo.

La compagnia si pone l’obiettivo di coniugare una prospettiva giovane con un grande potenziale artistico, con la volontà di preservare la tradizione e il patrimonio artistico dei grandi maestri del balletto russi. Molti dei ballerini che ne fanno parte hanno danzato per i più prestigiosi teatri nazionali russi: Teatro Mariinskij – Kirov, Cremlino Ballet Theatre, Rimsky-Korsakov di San Pietroburgo Conservatorio, Novosibirsk Opera & Ballet Theatre, Perm Opera & Ballet Theatre. Alla base del repertorio della compagnia ci sono i capolavori del balletto classico: Il lago dei cigni, Lo Schiaccianoci, La bella addormentata, Giselle, Don Chisciotte, Romeo e Giulietta.

A Cortina d’Ampezzo il Russian Classical Ballet porterà Lo Schiaccianoci, celebre balletto tratto dalla favola Lo schiaccianoci e il re dei topi di Ernst Theodor Wilhelm Hoffmann, che nacque dalla collaborazione tra il coreografo Marius Petipa e il musicista Pëtr Il’ič Čajkovskije debuttò al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo il 18 dicembre 1892 incontrando il favore dello Zar Alessandro III. L’attuale popolarità de Lo Schiaccianoci è tuttavia in parte dovuta a Willam Christensen, fondatore della compagnia San Francisco Ballet, che importò il lavoro negli Stati Uniti nel 1944. Il successo del balletto e la coreografia di George Balanchine per la sua prima rappresentazione nel 1954, creò una vera e propria tradizione invernale nelle rappresentazioni dell’opera negli Stati Uniti.

La favola inizia la la vigilia di Natale in casa Stalhbaum, i genitori dei piccoli Clara-Marie e Fritz stanno organizzando una festa in attesa di riunirsi con tutta la famiglia intorno ad uno splendido abete. Il quadretto è animato dall’arrivo di Drosselmayer, padrino dei bambini, che reca alcuni doni stravaganti, tra cui le straordinarie bambole meccaniche che danzano per la gioia di tutti gli invitati ed un misterioso schiaccianoci a forma di ussaro che affascina moltissimo la piccola Clara prima di essere danneggiato e perduto tra gli altri giocattoli dal dispettoso Fritz. Allo scoccare della mezzanotte dagli angoli più bui della stanza, cominciano ad apparire dei topolini che ben presto assumono un aspetto minaccioso; allora anche i soldatini escono dalle loro scatole dando vita ad una feroce battaglia. Anche Lo Schiaccianoci indomito salta nella mischia per affrontare in duello il Re dei topi, che riesce a sconfiggere anche con l’affettuoso aiuto di Clara. Il vincitore, trasformatosi in un bel principe, si inginocchia davanti a Clara e la invita tra i rami del magico albero di Natale. Clara lo segue, il quadro cambia e, nella notte di luna piena, entrano in una foresta innevata, con tanti alberi addobbati a festa. L’Atto si chiude con lo splendido Valzer dei fiocchi di neve, in cui i fiocchi di neve cadono a tempo di valzer e accompagnano i due viandanti.

I due giovani entrano nel Regno dei Dolci, un luogo ricco di decori colorati come caramelle, con fontane che sprizzano sciroppo di ribes. Al Palazzo Reale li riceve la Fata Confetto, che si fa raccontare dallo Schiaccianoci tutte le sue avventure. Le danze culminano nel famosissimo Valzer dei fiori, una delle opere più popolari di Čajkovskij. Dopo, la Fata Confetto e il Principe si esibiscono in un pas de deux (Danza della Fata Confetto) mentre fanno comparire la slitta che riporta Clara alla realtà. Questo pas de deux è il culmine poetico del balletto, che si conclude con un ultimo valzer, l’apoteosi che celebra tutti i personaggi del divertissement ponendo fine al sogno di Clara, che si risveglia felice ripensando alle straordinarie avventure vissute mentre stringe al cuore il suo amato Schiaccianoci.

Biglietti: intero euro 20,00, under 25 euro 15,00; in vendita su Vivaticket.com, myarteven.it, all’Infopoint e alla Cooperativa di Cortina.

I prossimi eventi. L’appuntamento successivo del cartellone di CortinAteatro è previsto sabato 26 febbraio 2022 e sarà una prima assoluta: si tratta di White Out – La conquista dell’inutile, una nuova produzione di danza-circo-alpinismo con la regia di Piergiorgio Milano che esordirà all’Alexander Girardi Hall alle 20.45, distribuita in Italia da APS Gelsomina. Lo spettacolo traccerà la storia dell’essere umano e della montagna, concentrandosi su quel particolare momento in cui si perdono le certezze, il “white out”, quando il biancore delle nuvole si fonde con il bianco della neve e cancella ogni riferimento nello spazio e nel tempo.

Per accedere agli spettacoli è richiesta l’esibizione del Green pass.

Info: musincantus.it, myarteven.it

FORUM JULII A TUTTA FORZA

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