sabato 14 novembre 2020

Il Venezuela vince il XXXV Festival del Cinema Latino Americano di Trieste

XXXV Festival del Cinema Latino Americano di Trieste

Vincono il Venezuela (Miglior Film e Premio Speciale)
Identidad tomada (Miglior Interprete e Miglior Colonna Sonora)

La rivincita di una cinematografia che difficilmente lascia i confini nazionali e che quando lo fa lascia il segno: il Venezuelaha vinto il XXXV Festival del Cinema Latino Americano di Trieste con Lunes o martes, nunca domingo di Maruvi Leonett Villaquirán e Javier Martintereso Calvo, Miglior Film per la Giuria del Concorso Ufficiale. “Un’opera che manifesta una notevole capacità di raccontare una storia privata con degli echi sociali, tra presente e passato, e con una struttura cinematografica molto efficace, ispirata al classico road movie, con un approfondito lavoro sui personaggi femminili e uno sguardo tra il peso del passato (la memoria) – e il futuro (la speranza) – integrando nella sua struttura in modo coinvolgente il paesaggio del Venezuela” hanno spiegato i giurati. Venezuelano anche il Premio Speciale della Giuria, assegnato a Voy por tì di Carmen La Roche, per “la convincente rappresentazione – sceneggiatura, uso della macchina da presa, lavoro degli attori – del fenomeno del bullying nell’ambito di un liceo di Caracas, con un approccio sociologico molto attuale”.

Identidad tomada, l’ultimo film di Gabriel Retes, ha ottenuto due Premi: il Premio al Miglior Interprete, andato allo stesso Gabriel Retes, che così rompe l’egemonia femminile delle ultime edizioni del Festival in questa categoria, e il Premio alla Miglior Colonna Sonora. Il Messico ottiene anche il Premio alla Miglior Regia, assegnato a Jesús-Mario Lozano per Fuego adentro, grazie al “linguaggio cinematografico che combina abilmente fiction e documentario, ma rispettando sempre una struttura narrativa di finzione”. La Miglior Sceneggiatura è del cileno Luis Alejandro Pérez, per Piola, di cui firma anche la regia, per “la capacità di costruire personaggi in modo credibile attraverso una struttura della drammaturgia coerente e fluida”.

In Contemporanea Concorso il Miglior Film è l’argentino ¿Quién mató a mi hermano? di Ana Fraile e Lucas Scavino, “per la struttura e l’uso rigoroso del materiale d’archivio per raccontare le vicissitudini di un’adolescente, che cresce di fronte al dolore e alle avversità, costruendosi come forza e simbolo in grado di esigere giustizia di fronte all’omicidio e alla scomparsa del fratello”. A Cuba l’ex aequo della Menzione Speciale, divisa tra Frágil, di Sheyla Pool e Brouwer: el origen de la sombra di Katherine T. Gavilán e Lisandra López Fabé. La Miglior produzione è il film peruviano-dominicano Somos todos marineros di Miguel Angel Moulet, che racconta “con acutezza e sobrietà, i conflitti, le speranze, i desideri, i sensi di colpa, la nostalgia o lo sradicamento, dei personaggi”.

La Giuria di Cinema e Letteratura ha premiato María de mi corazón di Jaime Humberto Hermosillo come miglior adattamento al cinema di un’opera letteraria perché “a partire da un fatto reale che gli racconta Gabriel García Márquez su una donna rinchiusa per caso in un ospedale psichiatrico, il regista realizza un film eccellente, tenero e brutale”. Menzione speciale per Leonardo Padura, una historia escuálida y conmovedora di Náyare Menoyo per dimostrare, “attraverso la voce dello scrittore, che l’arte e la creatività costituiscono sempre una forma di resistenza”.

Fidel de cerca di Eduardo Flores, Gabriel Beristain e Roberto Chile ha vinto il Premio del Pubblico. Il Premio Mundo Latino è andato al peruviano Kukama, la lengua de mis abuelos di Alejandro Legaspi, mentre gli studenti del Liceo Marco Belli di Portogruaro (VE) hanno assegnato il Premio Malvinas a Arenas de silencio: olas de valor di Chelo Álvarez-Stehle. Il Premio Impegno Civile, per l’argentino Los modernos di Guillermo De Carli “per il rigore della ricerca storica su un personaggio che, in fuga dal totalitarismo e in cerca di tolleranza, ha rappresentato e rappresenta un punto di riferimento nella sociologia contemporanea nella società che l’ha accolto, l’Argentina, e per l’intera America Latina”. Una Menzione Speciale all’Impegno Civile è andata a Resplendor di Cláudia Nunes ed Erico Rassi per la coraggiosa denuncia della condizione umana, culturale e sociale dei popoli indigeni nel Brasile attuale.

Unaripartizione di premi che, senza dimenticare le grandi cinematografie del continente, messicana, cubana, cilena e argentina in primis, ha avuto un occhio attento per quelle meno conosciute e però capaci di raccontare piccole e grandi storie locali in modo originale e mai banale, come la venezuelana e la peruviana.

Di seguito la lista completa dei Premi e dei loro vincitori, con le motivazioni. Al termine, il programma di sabato 14 e domenica 15 novembre sulla piattaforma digitale, con i film vincitori e la Retrospettiva su Alberto Lecchi online; alcuni film saranno online fino a lunedì 16 novembre (la lista più in basso).

Per vedere i film, accesso dal sito del Festival, www.cinelatinotrieste.org.

Concorso Ufficiale

Miglior film

Lunes o martes nunca domingo di Maruvi Leonett Villaquirán, Javier Martintereso Calvo – Venezuela

Un’opera che manifesta una notevole capacità di raccontare una storia privata con degli echi sociali, tra presente e passato, e con una struttura cinematografica molto efficace, ispirata al classico road movie, con un approfondito lavoro sui personaggi femminili e uno sguardo tra il peso del passato (la memoria) – e il futuro (la speranza) – integrando nella sua struttura in modo coinvolgente il paesaggio del Venezuela.

Premio speciale

Voy por tí di Carmen La Roche – Venezuela

Il film è una convincente rappresentazione – sceneggiatura, uso della macchina da presa, lavoro degli attori – del fenomeno del bullying nell’ambito di un liceo di Caracas, con un approccio sociologico molto attuale. Una precisa riflessione sull’uso dei social media, sul loro impatto sulle nuove generazioni e sulle distorsioni che possono provocare situazioni tragiche e influenzare in modo pesante le relazioni personali.

Menzione speciale

Vendrá la muerte y tendrá tus ojos di José Luis Torres Leiva – Cile

Usando come titolo un brano di una poesia di Cesare Pavese, narra la storia di una coppia di donne alle prese con l’insorgenza di una grave malattia e l’imminenza della morte, senza essere soltanto un film sulle malattie terminali. La giuria evidenzia l’eccellente fotografia che riesce a sostenere una narrazione molto accurata, delicata e paziente, come veicolo per trasmettere emozioni, passione e amore. Il gioco tra interni (claustrofobia della malattia) e esterni (l’efficace rappresentazione della natura) contribuisce a sottolineare l’alto livello drammatico del film.

Miglior regia

Jesús-Mario Lozano per Fuego adentro – Messico

Un linguaggio cinematografico che combina abilmente fiction e documentario, ma rispettando sempre una struttura narrativa di finzione. La svolta del plot a metà del film cambia la prospettiva della vicenda narrata; si tratta di un’analisi originale della violenza e dei suoi effetti collaterali, attraverso silenzi e pause in varie conversazioni tra due fratelli. L’uso del paesaggio e delle scene di vita quotidiana arricchiscono le gestualità e le tensioni esistenti tra i due personaggi.

Miglior sceneggiatura

Luis Alejandro Pérez per Piola – Cile

Un film corale con la capacità di costruire personaggi in modo credibile attraverso una struttura della drammaturgia coerente e fluida, che presenta un mondo di adolescenti in crisi, in contrasto con gli adulti e alla ricerca della loro identità attraverso la musica rap.

Miglior interprete

Gabriel Retes per Identidad tomada di Gabriel Retes – Messico

Originale e divertente commedia messicana dove l’attore/regista mette in scena, in modo autoriflessivo e autoironico, una personificazione di se stesso, dando inoltre vita a una lettura brillante e autocritica del mondo del cinema e dei festival cinematografici.

Contemporanea Concorso

Miglior film

¿Quién mató a mi hermano? di Ana Fraile e Lucas Scavino – Argentina

Per la struttura e l’uso rigoroso del materiale d’archivio per raccontare le vicissitudini di un’adolescente che cresce di fronte al dolore e alle avversità, costruendosi come forza e simbolo per esigere giustizia di fronte all’omicidio e alla scomparsa del fratello.

Miglior produzione

Somos todos marineros di Miguel Angel Moulet – Perù/Repubblica Dominicana

Per raccontare, con acutezza e sobrietà, i conflitti, le speranze, i desideri, i sensi di colpa, la nostalgia o lo sradicamento, dei loro personaggi; da un copione efficace, la messa in scena, il casting, l’interpretazione, le location, la direzione artistica e la fotografia eccellente. Una storia che ci permette di riflettere e di valorizzare la visione e la complessità del mondo latinoamericano e dell’emigrazione.

Menzione speciale della Giuria

Frágil, di Sheyla Pool – Cuba

Per l’attenta vicinanza con cui questo cortometraggio ci mette a confronto, dai silenzi e dai suoni o dalla brezza del desiderio e dell’immaginazione, all’universo spaziale di un rapporto materno filiale, della malattia, della famiglia e dell’emigrazione.

Ex aequo

Brouwer: el origen de la sombra di Katherine T. Gavilán e Lisandra López Fabé – Cuba

Per un ritratto, che ci avvicina, con una telecamera, sottile e sagace, al pensiero e ai processi creativi, di un grande musicista; senza alcuno zelo didattico, senza invadere i suoi spazi, affinché la creazione fluisca, quasi seguendo una partitura, dalla musica, all’immagine in movimento e alla pittura.

Cinema e Letteratura

María de mi corazón di Jaime Humberto Hermosillo – Messico

A partire da un fatto reale che gli racconta Gabriel García Márquez su una donna rinchiusa per caso in un ospedale psichiatrico, il regista realizza un film eccellente, tenero e inquietante. Usando con delicatezza i meccanismi del melodramma, Jaime Humberto Hermosillo offre uno sguardo toccante e amaro su una storia che si interroga su come la società, attraverso l’istituzione psichiatrica, decida i limiti tra normalità e malattia.

Menzione speciale

Leonardo Padura, una historia escuálida y conmovedora di Náyare Menoyo – Cuba

Questo primo documentario di Náyare Menoyo su Leonardo Padura dimostra, attraverso la voce dello scrittore, che l’arte e la creatività costituiscono sempre una forma di resistenza.

Premio del pubblico

Fidel de cerca di Eduardo Flores, Gabriel Beristain e Roberto Chile

Premio Impegno Civile

Los modernos di Guillermo De Carli – Argentina

Per il riscatto della memoria e la valorizzazione del contributo italiano nel mondo. Per il rigore della ricerca storica su un personaggio che, in fuga dal totalitarismo e in cerca di tolleranza, ha rappresentato e rappresenta un punto di riferimento nella sociologia contemporanea non solo nella società l’ha accolto, l’Argentina, ma nell’intera America Latina.

Menzione Speciale

Resplendor di Cláudia Nunes ed Erico Rassi

Per la coraggiosa denuncia della condizione umana, culturale e sociale dei popoli indigeni nel Brasile attuale.

Premio Malvinas

Arenas de silencio: olas de valor di Chelo Álvarez-Stehle – Spagna/USA

Il premio Malvinas è stato assegnato al documentario Arenas de silencio: olas de valor “perché affronta con molta umanità e delicatezza un tema, quello dell’abuso e dello sfruttamento sessuale della donna, sfortunatamente ancora molto attuale e vicino a noi”, come si legge nella motivazione della giuria formata da studenti dell’Istituto Statale Marco Belli di Portogruaro. “La regista ha costruito l’opera mostrando la storia di diverse donne che condividono un passato di violenza, compresa lei stessa, e che nonostante ciò riescono a superarlo grazie alla solidarietà”

Premio Mundo Latino

Kukama, la lengua de mis abuelos di Alejandro Legaspi – Perú

La motivazione del premio, conferito da una giuria di studenti delle Università di Trieste e Udine è stata la seguente: “Grazie alla sua ricchezza culturale, linguistica e antropologica, il film riesce a trasmettere al pubblico l’identità del popolo e della lingua Kukama che sta rischiando di scomparire. Il documentario, in maniera semplice e immediata, cerca di riscattarne la memoria e la cultura ed è proprio questa missione che la giuria ha deciso di premiare”

Premio Miglior Colonna Sonora

Identidad tomada di Gabriel Retes – Messico

Il premio va Osvaldo Montes per la colonna sonora di Identidad tomada che ha accompagnato magistralmente alcune scene davvero originali della sceneggiatura.

Menzione Speciale 

La fiesta silenciosa di Diego Fried, Federico Finkielstain – Argentina

Palmanova, Orti urbani all'ex caserma Piave. Da lunedì il nuovo bando

Assegnazione orti urbani all’ex caserma Piave

Da lunedì 16 novembre il nuovo bando sul sito del Comune di Palmanova

Piani: “Sono molto richiesti. Gestire un piccolo orto in città diventa un momento di svago e socializzazione”

Dei ventisei orti urbani realizzati nelle vicinanze dell’ex Caserma Piave, il Comune di Palmanova è pronto a riassegnarne cinque, ad uso quadriennale, ritornati in disponibilità a conclusione della concessione.

Da lunedì 16 novembre sarà infatti possibile, accedendo al sito del Comune (www.comune.palmanova.ud.it), scaricare la domanda di partecipazione al bando per la loro concessione. Il termine ultimo per la presentazione delle richieste è il 28 novembre 2020.

“Il mio orto in città” prevede la consegna dei terreni a partire da febbraio 2021 con attribuzione fino a febbraio 2025. Verrà richiesto un canone annuo simbolico di 30 euro.

“I fatti ci hanno dimostrato come questa iniziativa sia molto apprezzata e gli orti molto richiesti. Queste piccole coltivazioni sono marginalmente utilizzate per il sostentamento ma sono un ottimo momento di svago nonché di socializzazione. Ritornare ai ritmi della terra, prendersi cura delle piante e della loro crescita, scambiare due chiacchiere col vicino fino alla festa della raccolta che ogni anno organizziamo. Un piccolo terreno diventa fonte di aiuto e supporto sociale per molti”, commenta l’assessore con delega all’ambiente Luca Piani

Potranno presentare richiesta di assegnazione esclusivamente i cittadini residenti nel Comune di Palmanova, che non hanno la proprietà, il possesso o la disponibilità di altri appezzamenti di terreno coltivabile suòl territorio comunale e non sono imprenditori agricoli titolare di partita I.V.A., oltre a dichiarare di essere in grado di coltivare personalmente l’orto.

La graduatoria finale di assegnazione si baserà sull’età e sul numero dei componenti del nucleo familiare. In caso di punteggio pari, varrà la data di presentazione della domanda.

E conclude l’assessore: “Sono in fase di realizzazione altri orti urbani, nei pressi del nuovo quartiere residenziale di Santa Giustina. Appena ultimato l’allaccio idrico, predisporremo un altro bando per la loro assegnazione”.

venerdì 13 novembre 2020

Cerimonia di Premiazione e programma del 14/11 al Festival del Cinema Latino Americano

XXXV Festival del Cinema Latino Americano di Trieste

Programma del 14 novembre:
la Cerimonia di Premiazione e gli ultimi film

Terminata la presentazione dei film delle sezioni di concorso, e mentre prosegue online il programma non competitivo, l’appuntamento più importante di sabato 14 novembre 2020, al XXXV Festival del Cinema Latino Americano, è la Cerimonia di Premiazione, in diretta su Facebook, (https://www.facebook.com/cinelatinoamericanotrieste) dalle ore 16, dalla Sala della Musica di Ca’ Sagredo, magnifico esempio di arte veneziana, oggi Hotel e Museo, riconosciuto Monumento Nazionale, con meravigliosi affreschi del Tiepolo. Il Direttore Rodrigo Díaz e la Vice-direttrice Francesca Mometti annunceranno i vincitori della XXXV edizione e lanceranno i loro video-saluti; sarà presente anche il padrone di casa, il Presidente degli Albergatori di Venezia, nonché Console Onorario dell’Uruguay, dottor Claudio Scarpa.

Il programma online offre gli ultimi film di Shalom, il sentiero ebraico in America Latina, che testimoniano le ferite mai rimarginate della Shoah (Cartas di Mario Bomheker); la forza e la determinazione di un popolo chenon ha avuto paura di ricominciare, tra i gauchos della lontana provincia argentina di Entre Ríos (Con los pies en la tierra di Martha Wolff e Graciela Rotman); la memoria delle torture di tutte le guerre (Detrás del silencio di Diego Adrián Grosman); il ruolo dell’arte nella denuncia degli orrori commessi dagli uomini (Guedenk di Martha Wolff).

In Shalom, il sentiero ebraico in America Latina, anche Cuentas del alma di Mario Bomheker, uno dei Tributi del Festival a Marcelo Céspedes, qui nelle vesti di produttore (l’altro film Tributo al produttore e regista argentino scomparso quest’anno è La balena va llena, programmato lo scorso weekend). La Finestra sul presente propone El jardín del edén firmato da María Novaro, una delle più importanti registe messicane, un film del 1994, dedicato a una diversa umanità, che a Tijuana cerca una nuova occasione, tra Messico e Stati Uniti d’America.

Il 15 novembre, giornata conclusiva del Festival, sarà dedicato ai film vincitori nelle diverse sezioni, con la Retrospettiva su Alberto Lecchi e alcuni film in programma in Shalom, il sentiero ebraico in America Latina sempre disponibili. A grande richiesta, nel weekend tornerà online anche l’Evento Speciale Fidel de cerca, un ritratto insolito del leader cubano firmato da Eduardo Flores, Gabriel Beristain, Roberto Chile.

biglietti si acquistano accedendo alle schede dei film, dal sito www.cinelatinotrieste.org

Programma del 14 novembre 2020

Finestra sul presente

El jardín del edén di María Novaro, Messico, 1994, 104′

In cerca di una vita migliore, un gruppo di persone arriva a Tijuana, al confine tra Messico e Stati Uniti. Una vedova e i suoi figli, una donna chicana senza un’identità definita, una scrittrice statunitense affascinata dal Messico e il fratello eremita assieme ad un contadino messicano che vuole attraversare il confine: questi sono i protagonisti che cercano “il giardino dell’Eden”.

Shalom, il sentiero ebraico in America Latina

Cartas di Mario Bomheker, Argentina, 2018, 80′

Dopo la morte di mio padre, trovai alcune lettere scritte in yiddish e foto di persone che non conoscevo. Erano state inviate a mio padre dai suoi parenti di Varsavia, da dove era emigrato negli anni Trenta, prima dei tragici eventi della Shoah. Dopo la guerra, mio padre non parlò più dei suoi parenti e nessuno di noi mai osò chiedere.

Con los pies en la tierra di Martha Wolff, Graciela Rotman, Argentina, 2014, 70′

Testimonianza della colonizzazione ebraica nella provincia argentina di Entre Ríos, dove la forza del lavoro ha unito le culture che oggi fanno parte della sua storia, raccontata dai suoi protagonisti: ebrei e gauchos.

Detrás del silencio di Diego Adrián Grosman, Argentina, 2015, 34′

Silvio Katz è stato vittima di torture durante la Guerra delle isole Malvinas. La sua testimonianza, e quella del suo collega Roque Arrieta, ci invita a riflettere sul silenzio di chi è sopravvissuto a situazioni estreme

Guedenk di Martha Wolff, Argentina, 2015, 55′

Il documentario si basa sulla quantità di opere nel mondo che parlano, che sussurrano, che mettono in guardia sulle barbarie del XX secolo e quelle che stanno avvenendo nel XXI secolo.

Tributo a Marcelo Céspedes

Cuentas del alma di Mario Bomheker, Argentina, 2012, 70′

Il film si basa sul dialogo tra Miriam e il regista del film. Nel 1975 Miriam fu ferita e catturata in uno scontro con l’esercito nazionale argentino. Fu costretta a fare una dichiarazione pubblica di pentimento per salvarsi la vita. Successivamente, fu obbligata a trasferirsi in Paraguay e a vivere con un’altra identità per otto anni, sotto la sorveglianza dei suoi rapitori. Solo nel 1983 riuscì a fuggire e a riconquistare la sua identità, stabilendosi in Israele.

Film in programma da ieri: oggi ultimo giorno di disponibilità

Sezione Ufficiale, fuori concorso

Día seis di Juan Pablo Arroyo Abraham, Messico, 2016, 142′

Carmen, una giovane attrice, si trova in bilico tra l’amore che prova per Pablo e il matrimonio con Joaquín, il migliore amico di Pablo. Quando scopre di essere affetta da una malattia incurabile, decide di intraprendere un viaggio che cambierà per sempre la vita di tutti e tre.

Contemporanea Concorso

Espíritu inquieto di Matías Guerreros, Eli-u Pena, Uruguay, 2019, 85′

Gustavo Príncipe Pena è stato un musicista uruguaiano con un incredibile universo personale. Il film approfondisce questo mondo, attraverso il suo lavoro artistico e l’esperienza che musicisti, familiari e amici intimi hanno avuto con lui nel tempo. Si sofferma su materiale d’archivio inedito, interviste radiofoniche, musica e video, avvicinandoci un po’ di più al musicista, al poeta, all’essere umano che sta dietro a quelle stupende canzoni.

Premio Malvinas

Nosotras también estuvimos di Federico Strifezzo, Argentina, 2020, 70′

Hanno partecipato alla guerra delle Falkland e la società le ha dimenticate. 37 anni dopo sono determinate a raccontare la loro storia.

Resplendor di Cláudia Nunes, Erico Rassi, Brasile, 2019, 52′

Il Riformatorio Krenak, costruito sul territorio della popolazione indigena da cui prende il nome, era destinato esclusivamente ai prigionieri indios di tutto il paese. Sotto un’implacabile sorveglianza militare, il Riformatorio impose restrizioni alle pratiche ancestrali dei detenuti, provocando un trauma collettivo. Attraverso il tema della militarizzazione della politica indigena brasiliana, il documentario mostra il ritorno di questa ideologia anti-indigena nel governo di Jair Bolsonaro e i suoi attacchi ai diritti dei popoli indigeni.

Bad hombres di Juan Antonio Del Monte, Rodrigo Ruiz Patterson, Messico, 2019, 70′

In tempi in cui la tolleranza zero contro l’immigrazione clandestina è luogo comune, e in cui Donald Trump cerca di innalzare muri sempre più alti per fermarla, un gruppo di deportati, intenzionati a rientrare negli Stati Uniti, sopravvive creando una comunità di senzatetto a pochi metri dal muro. In mezzo al caos urbano, due di loro affrontano i loro conflitti emotivi, intrappolati tra il loro passato difficile e il loro futuro incerto.

Presentes di Abel Guillén, Javi Cerezuela, Uruguay/Spagna, 2019, 80′

Nel bel mezzo della Guerra Fredda e sotto la Dottrina della Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti, le oligarchie uruguaiane organizzano il colpo di Stato che inaugura la dittatura civilemilitare. L’obiettivo è quello di porre fine al movimento politico e sociale di sinistra che stava avanzando. Testimonianze di sopravvissuti provenienti dall’area rurale compongono questo documentario che sostiene il processo di Verità, Giustizia e Nunca más (Mai più) in Uruguay.

Tributo a Santiago Álvarez

Santiago das Americas ou o olho do terceiro mundo di Silvio Tendler, Brasile, 2019, 93′

Il cineasta Santiago Álvarez, che si considerava un esploratore della storia, ha ripreso gli eventi più importanti della sua epoca, dalla Rivoluzione cubana al crollo del blocco sovietico. Attraverso le sue opere possiamo immergerci nella scena politica e nella cultura cubana, nelle tensioni dell’America Latina, nella Guerra del Vietnam.

Film in programma per tutta la durata del Festival

Retrospettiva: Alberto Lecchi

Perdido por perdido di Alberto Lecchi, Argentina, 1993, 93′

Chi sono i buoni? Chi sono i cattivi? Chi vince? Chi perde? Cos’è la vittoria? Qual è il momento cruciale in cui un perdente rischia e gioca le sue carte per vincere o morire? Questo è il mistero del film. Ma niente sarà facile. Alcuni moriranno, altri scapperanno via. Ci saranno lealtà, amori, tradimenti e tutto sarà perduto, tranne la speranza.


Nueces para el amor di Alberto Lecchi, Argentina, 2000, 103′

1975. Qualche mese prima della dittatura militare in Argentina, Alicia e Marcelo si incontrano a un concerto rock. 1982, Madrid. La coppia si incontra di nuovo. Marcelo è sposato, Alicia si è separata e vive da sola con sua figlia. 1990, Marcelo, nel bel mezzo di una crisi matrimoniale, decide di affrontare i suoi sentimenti per Alicia. 1998, la figlia di Alicia chiama Marcelo per cercare di aiutare sua madre. Marcelo va a trovare la donna che ha amato per tutta la vita.


El juego de Arcibel di Alberto Lecchi, Argentina, 203, 115

Nella Repubblica di Miranda, un immaginario paese latino-americano sotto un regime dittatoriale, Arcibel Alegría, un giornalista che scrive di scacchi, è un prigioniero politico a causa di un malinteso nel giornale per cui lavora. In prigione inventa un ingegnoso gioco di guerra. Ma il tempo lo sorprenderà. Il gioco di Arcibel ha smesso di essere un gioco e ha cominciato a diventare realtà.


Una estrella y dos cafés di Alberto Lecchi, Argentina, 2006, 85′

Estela è una tredicenne che vive nel nord dell’Argentina. Carlos è un architetto e arriva al villaggio per costruire delle abitazioni. Tra Estela e Carlos nasce qualcosa di speciale. Ana, ex-moglie di Carlos, arriva a Purmamarca, intenzionata a riconquistarlo. Ana si rende conto di ciò che la ragazzina prova per Carlos e cerca di evitare che un sentimento così amaro macchi quella bella sensazione.


El frasco di Alberto Lecchi, Argentina, 2008, 104′

Pérez viaggia sempre insieme al barattolo, ma all’improvviso succede qualcosa, vuole afferrarlo, il barattolo cade e si rompe. Non può credere a quello che ha fatto. Non vuole che Romina lo scopra e trova una soluzione assurda. Questo è l’inizio di una storia d’amore speciale tra due persone molto particolari che vi farà sorridere davanti al peggiore dei problemi.


Sola contigo di Alberto Lecchi, Argentina, 2013, 97′

Maria, nonostante la sua vita complicata, non ha perso il suo fascino. Ha lasciato la Spagna, il suo paese d’origine, per vivere in Argentina e riprendersi le sue figlie che vivono con il padre. Ma non sarà semplice. Maria cade nella depressione e nella dipendenza. Come se non bastasse, comincia a ricevere chiamate che minacciano la sua vita. Ma nonostante questo, cercherà sempre di riscattarsi per le sue figlie e il suo piano si realizzerà alla perfezione.

giovedì 12 novembre 2020

LIGNANO SABBIADORO: LE ULTIME NOVITÀ SULLE INIZIATIVE DEL NATALE

Il Sindaco della Città di Lignano Sabbiadoro avv. Luca Fanotto ha dichiarato: “Come l’anno scorso, avevamo lavorato in sinergia con Li.Sa.Gest. per addivenire alla sottoscrizione di un accordo di partnership, al fine di garantire la realizzazione delle iniziative natalizie che quest’anno avrebbero avuto un impatto e una crescita ancora maggiore.

Il Natale è infatti un momento importante per la Comunità lignanese, perché questa si ritrova dopo gli impegni legati alla stagione estiva e si dedica con grande generosità al sociale.

In questi anni la nostra Amministrazione ha cercato di organizzare il periodo delle festività natalizie volendo coniugare lo spirito di solidarietà della comunità lignanese con la naturale vocazione turistica del nostro territorio, interpretando questo periodo anche come un’ulteriore opportunità di promozione della Località.

Infatti, sono tante le persone che amano Lignano anche d’inverno e decidono di venire da noi per trascorrere qualche giorno o fare una semplice passeggiata.

Purtroppo, la situazione legata all’emergenza epidemiologica e le nuove restrizioni previste dal Governo, ci impongono di ridimensionare drasticamente le nostre pretese e di concepire un Natale che sarà in parte diverso da quello degli ultimi anni.

Il presepe di sabbia verrà comunque ultimato, in quanto sono in corso le lavorazioni e, d’accordo con l’associazione Associazione Dome Aghe e Savalon D’aur e la Li.Sa.Gest. S.p.A., elaboreremo un video interattivo che possa permettere di darne visione nel caso in cui non risulti possibile, come allo stato attuale, la visita in loco.

Comunque, abbiamo altresì previsto che se le condizioni lo permetteranno, lo stesso possa eventualmente risultare visitabile fino in prossimità dell’apertura della stagione.

La volontà dell’Amministrazione è anche quella di garantire l’allestimento delle decorazioni legate alle luminarie sul nostro territorio.

Io credo che il Natale sia da sempre un momento di pace e di speranza e noi, tramite questa iniziativa, vogliamo trasmettere un messaggio coerente con questo spirito”.

Il Presidente della Società Lignano Sabbiadoro Gestioni S.p.A., Emanuele Rodeano, ha dichiarato: “Considerate le limitazioni poste dai DPCM, la tempistica necessaria per l’approntamento delle strutture e l’incertezza sull’andamento della curva epidemiologica, responsabilmente, si è deciso di ridurre la programmazione prevista per le festività Natalizie. Non verrà quindi dato corso all’istallazione del “Villaggio del Gusto” in via Gorizia e dintorni con la ruota panoramica a Terrazza a Mare e nemmeno del “Villaggio di Babbo Natale” in Parco San Giovanni Bosco con la pista di pattinaggio e le giostre per i più piccoli. Continua invece l’allestimento del Presepe di Sabbia, iniziato già in ottobre che verrà completato e reso fruibile in base alle normative vigenti. Verranno inoltre installate le luminarie e gli arredi natalizi lungo le vie della città e posizionato il grande albero di Natale in piazza fontana ricco di effetti scenografici. Qualora la situazione, alla volta del mese di dicembre, dovesse parzialmente normalizzarsi, compatibilmente con la disponibilità dei gestori, è ipotizzabile il posizionamento e l’apertura di alcune casette per la mescita e la vendita di articoli natalizi. Come già precedentemente previsto non verrà programmata la Festa di Capodanno con lo spettacolo pirotecnico e nemmeno il “Pignarul” dell’Epifania”.

mercoledì 11 novembre 2020

Programma dell'11 novembre al Festival del Cinema Latino Americano

XXXV Festival del Cinema Latino Americano di Trieste:

il programma del 12 novembre
Cuba travolgente e l’horror di Augusto Tamayo

Il debutto nell’horror di Augusto Tamayo, uno dei più prestigiosi registi peruviani contemporanei, e il Venezuela sono i protagonisti del programma del Concorso Ufficiale, domani, giovedì 12 novembre 2020, al Festival del Cinema Latino Americano di Triesteonline con ingresso dal sito www.cinelatinotrieste.org.

Augusto Tamayo ama analizzare l’epoca coloniale, quando dall’incontro/scontro tra le civiltà autoctone e i conquistadores, nacque il Perù. Probabilmente non poteva mancare l’horror, come genere, per indagare su quei decenni inquieti e in Sebastiana, la maldición il regista si muove tra presente e passato, per raccontare la terribile storia di vendetta della bella Sebastiana, nel XVII secolo, e le presenze maledette che ha lasciato nella sua proprietà, scoperte dalla sua discendente Nani. Il cinema venezuelano, che difficilmente esce dai confini nazionali, presenta al Festival due film, Lunes o martes nunca domingo di Maruvi Leonett Villaquirán e Javier Martintereso Calvo, che racconta l’incontro tra due donne tra loro diversissime, e Voy por tí di Carmen La Roche, storia di giochi di ruolo e relative violenze in un liceo.

In Contemporanea concorso, tre film cubani: due omaggi, uno a L’Avana dall’eterno fascino, stavolta per sei storie d’amore (Habana selfies di Arturo Daniel Santana), e l’altro al cineasta Julio García Espinosa (Retrato de un artista siempre adolescente di Manuel Herrera), e il ritratto di una donna dal duro presente in cerca di un momento di felicità (Frágil di Sheyla Pool). Il messicano Nauhcampatepetl, cofre de perote di Gualberto Díaz González racconta invece come l’azione umana stia mettendo in pericolo i delicati e millenari equilibri delle coste del Golfo del Messico.

Cuba torna protagonista in Mundo Latino, con una scatenata festa di rumba e allegria, un viaggio nell’inesauribile ricchezza della musica dell’isola e nelle sue influenze: RumbAllStars di José Luis Lobato. Nella stessa sezione, la coproduzione argentino-polacca Vino a ser belleza di Sol Janik offre una nuova storia al femminile, di quelle che piacciono al Festival del Cinema Latino Americano, delicate e realistiche, che non temono il dolore e le ferite per raccontare l’eterna bellezza della determinazione di una donna.

Il 12 novembre saranno online alcuni dei film pubblicati l’11 novembre e si potranno vedere i film della Retrospettiva su Alberto Lecchientro le 48 ore dall’acquisto del biglietto.

biglietti si acquistano accedendo alle schede dei film, dal sito www.cinelatinotrieste.org

Programma del 12 novembre 2020

Concorso Ufficiale

Sebastiana, la maldición di Augusto Tamayo, Perù, 2019, 142′

Dopo una lezione all’università, Nani scopre la terribile storia di una sua antenata, Sebastiana, una giovane donna, bella e benestante, del XVII secolo. Sebastiana, tradita dal padre dei suoi figli, decide di vendicarsi di lui in modo brutale e spietato. Venuti a conoscenza della tragica storia, Nani e i suoi amici decidono di visitare la vecchia tenuta di famiglia senza immaginare ciò che si annida in quella proprietà.

Lunes o martes nunca domingo di Maruvi Leonett Villaquirán, Javier Martintereso Calvo, di Venezuela, 2020, 119′

Gregoria è una giovane ragazza di campagna delle Ande venezuelane, Lucía è una frivola donna di città di mezza età. Per delle strane circostanze, si ritrovano a dover viaggiare insieme per raggiungere le rispettive destinazioni. Una scoprirà il suo passato, l’altra il suo presente.

Voy por tí di Carmen La Roche, Venezuela, 2019, 84′

Marcos cerca di passare inosservato nel violento liceo dove studia, fino a quando non cerca di conquistare Maryuri, che pratica un gioco di dominio sessuale con Yorman. Marcos diventa la vittima di Yorman a scuola, ma allo stesso tempo diventa lo stalker di Maryuri. Per loro è un gioco che finisce quando raggiungono il limite, e ne accettano le conseguenze.

Contemporanea Concorso

Frágil di Sheyla Pool, Cuba, 2018, 15′

La figlia, dedita alla cura della madre malata di Alzheimer, vuole sentirsi amata e riconosciuta da lei, anche solo un’ultima volta. Questo desiderio la porta su un sentiero pericoloso e sconosciuto per scoprire che a volte l’amore e la felicità possono essere i sentimenti più capricciosi e sconcertanti che esistano.

Nauhcampatepetl, cofre de perote di Gualberto Díaz González, Messico, 2019, 15′

Il vapore che sale dal Golfo del Messico forma le nuvole che si scontrano contro il monte Nauhcampatépetl e diventano gli affluenti del bacino di La Antigua, che attraversa valli e montagne per riversarsi nella costa di Veracruz. Questo bacino giova a un milione di abitanti della regione, ma la deforestazione, l’inquinamento e i mega-progetti sono le principali minacce che l’acqua che scende dalla montagna affronta oggi.

Habana selfies di Arturo Daniel Santana, Cuba, 2019, 90′

Sei storie d’amore nell’Avana del XXI secolo.

Retrato de un artista siempre adolescente di Manuel Herrera, Cuba, 2019, 102′

Basato sulla vita del cineasta Julio García Espinosa, il documentario conduce una riflessione sulla nascita e sullo sviluppo della nuova cinematografia cubana, i suoi successi, le lotte, le contraddizioni e i confronti con il pensiero dogmatico che a volte sembra dominare lo spettro politico-culturale cubano; il rapporto sempre difficile, rischioso e necessario tra funzionari e artisti e la difesa salda e unita dei cineasti intorno alla loro politica cinematografica.

Mundo Latino

Vino a ser belleza di Sol Janik, Argentina /Polonia, 2019, 78′

Cinthia, erede di una storia messa a tacere dal dolore e di un lavoro che rischia di scomparire. È attraverso l’intarsio che indaga sul passato della sua famiglia alla ricerca della sua identità, ricordando lo sradicamento e la bellezza del dolore.

RumbAllStars di José Luis Lobato, Cuba, 2019, 59′

RumbAllStars presenta un’autentica serata di festa cubana, rivelando l’influenza delle radici africane nella Cuba contemporanea. Gli artisti offrono un concerto emozionante, in cui ricreano i diversi generi dell’isola e creano nuovi suoni con strumenti tradizionali. Rumba cubana, Patrimonio Culturale dell’Umanità.

Film in programma da ieri: oggi ultimo giorno di disponibilità

Concorso Ufficiale

Tritón di Arturo Villaseñor, Messico, 2018, 93′

Un critico d’arte dalla personalità instabile, conflittuale e seducente ritrova una scultura di Tritone, il mitologico uomo-pesce. La misteriosa figura ermafrodita gli ricorda la perdita del padre in mare, durante l’infanzia, e scatena impulsi sessuali e desideri di distruzione.

Identidad tomada di Gabriel Retes, Messico, 2019, 100′

Dopo essere stati rifiutati a vari festival, alcuni amici cineasti iscrivono il loro film d’esordio a nome di un famoso regista ormai fuori dalle scene. Trovano e riescono a convincere il regista che accetta di partecipare al festival con un accordo per lui vantaggioso, scatenando una lotta tra cineasti e usurpatori.

Contemporanea Concorso

A nossa bandeira jamais será vermelha di Pablo Guelli, Brasile, 2019, 72′

Il documentario mostra la lotta dei giornalisti indipendenti al fine di rompere il blocco dell’informazione imposto da sei famiglie che dominano il sistema informativo del Paese. Secondo gli intervistati, questi “Sei Berlusconi” sono responsabili di una colossale frode giornalistica che ha distrutto la fiducia della gente nella stampa tradizionale e ha spinto il Brasile verso il fascismo.

Tres pisos di Manuela Blandón Restrepo, Colombia, 2019, 8′

Una bambina, una donna sposata e un’anziana signora vivono in un condominio, una sopra l’altra. Mariana vuole sempre giocare, ma la madre la costringe a studiare. Cristiana fa le valigie e cerca di fuggire dal marito violento. All’ultimo piano, Carmen vuole ascoltare la radio, ma la figlia prepotente non lo accetta.

Dos Fridas di Ishtar Yasin, Costa Rica/Messico/Cile, 2018, 92′

Dos Fridas è tratto da una storia vera: Judith Ferreto trascorre i suoi ultimi giorni nella sua casa in Costa Rica. La vicinanza alla morte le fa rivivere i ricordi di quando era l’infermiera personale della pittrice messicana Frida Kahlo. Nel mondo interiore di Judith, immaginazione e realtà si intrecciano

Mundo Latino

La conquista de las ruinas di Eduardo Gómez, Bolivia/Argentina, 2020, 88′

Paleontologi. Minatori. Cantieri e quartieri privati. La terra li unisce e li separa, ma ognuno ha un’opinione diversa di ciò che è questo mondo e di come dovrebbe essere abitato.

Kukama, la lengua de mis abuelos di Alejandro Legaspi, Perù, 2019, 52′

Elí Tamani Irarica, un giovane kukama della foresta del Perù, si è appena laureato come insegnante di educazione primaria bilingue interculturale. Si trasferirà in una piccola comunità sul fiume Marañón, a diversi giorni di traversata, per insegnare per la prima volta. Durante il viaggio, in una barca con capienza di trecento passeggeri e stracolma di amache, conosceremo la sua vita, mentre la barca navigherà attraverso città, paesi e comunità.

El triunfo de Sodoma di Goyo Anchou, Argentina, 2020, 82′

Un poeta rivede il suo legame con un commando porno-terrorista che propone l’annientamento dell’anarco-capitalismo patriarcale. Un film collettivo realizzato con un gruppo di giovani emarginati, molti dei quali coinvolti nel giro della prostituzione. È una narrazione semi-documentaria fatta di sogni indotti dalla rabbia e dalla fame, sotto le premesse del cinema guerrilla, senza istituzioni che ne moderino il contenuto revulsivo e con un linguaggio radicato nella tradizione del cinema rivoluzionario latinoamericano.

Film in programma per tutta la durata del Festival

Retrospettiva: Alberto Lecchi

Perdido por perdido di Alberto Lecchi, Argentina, 1993, 93′

Chi sono i buoni? Chi sono i cattivi? Chi vince? Chi perde? Cos’è la vittoria? Qual è il momento cruciale in cui un perdente rischia e gioca le sue carte per vincere o morire? Questo è il mistero del film. Ma niente sarà facile. Alcuni moriranno, altri scapperanno via. Ci saranno lealtà, amori, tradimenti e tutto sarà perduto, tranne la speranza.


Nueces para el amor di Alberto Lecchi, Argentina, 2000, 103′

1975. Qualche mese prima della dittatura militare in Argentina, Alicia e Marcelo si incontrano a un concerto rock. 1982, Madrid. La coppia si incontra di nuovo. Marcelo è sposato, Alicia si è separata e vive da sola con sua figlia. 1990, Marcelo, nel bel mezzo di una crisi matrimoniale, decide di affrontare i suoi sentimenti per Alicia. 1998, la figlia di Alicia chiama Marcelo per cercare di aiutare sua madre. Marcelo va a trovare la donna che ha amato per tutta la vita.

El juego de Arcibel di Alberto Lecchi, Argentina, 203, 115

Nella Repubblica di Miranda, un immaginario paese latino-americano sotto un regime dittatoriale, Arcibel Alegría, un giornalista che scrive di scacchi, è un prigioniero politico a causa di un malinteso nel giornale per cui lavora. In prigione inventa un ingegnoso gioco di guerra. Ma il tempo lo sorprenderà. Il gioco di Arcibel ha smesso di essere un gioco e ha cominciato a diventare realtà.

Una estrella y dos cafés di Alberto Lecchi, Argentina, 2006, 85′

Estela è una tredicenne che vive nel nord dell’Argentina. Carlos è un architetto e arriva al villaggio per costruire delle abitazioni. Tra Estela e Carlos nasce qualcosa di speciale. Ana, ex-moglie di Carlos, arriva a Purmamarca, intenzionata a riconquistarlo. Ana si rende conto di ciò che la ragazzina prova per Carlos e cerca di evitare che un sentimento così amaro macchi quella bella sensazione.

El frasco di Alberto Lecchi, Argentina, 2008, 104′

Pérez viaggia sempre insieme al barattolo, ma all’improvviso succede qualcosa, vuole afferrarlo, il barattolo cade e si rompe. Non può credere a quello che ha fatto. Non vuole che Romina lo scopra e trova una soluzione assurda. Questo è l’inizio di una storia d’amore speciale tra due persone molto particolari che vi farà sorridere davanti al peggiore dei problemi.


Sola contigo di Alberto Lecchi, Argentina, 2013, 97′

Maria, nonostante la sua vita complicata, non ha perso il suo fascino. Ha lasciato la Spagna, il suo paese d’origine, per vivere in Argentina e riprendersi le sue figlie che vivono con il padre. Ma non sarà semplice. Maria cade nella depressione e nella dipendenza. Come se non bastasse, comincia a ricevere chiamate che minacciano la sua vita. Ma nonostante questo, cercherà sempre di riscattarsi per le sue figlie e il suo piano si realizzerà alla perfezione.

venerdì 6 novembre 2020

Forum Educazione Lignano - Convegno Alberto Pellai - 10 NOVEMBRE 2020

USCIRE DAL CONFINAMENTO: ALI E PAROLE ALLE EMOZIONI RINCHIUSE

Progetto “Le sfide che fanno crescere 2020-2021: i valori che educano alla comunità

10 NOVEMBRE 2020 ORE 20.30

Per la seconda edizione del progetto “Le sfide che fanno crescere 2020-2021: i valori che educano alla comunità”, il Forum Educazione Lignano del comune di Lignano Sabbiadoro in collaborazione con Athena: città della psicologia ed EducAction sono lieti di presentare il primo convegno dell’anno “Uscire dal confinamento: ali e parole alle emozioni rinchiuse”.

Alberto Pellai – medico, psicoterapeuta dell’età evolutiva e autore di numerosi bestseller per genitori, educatori e ragazzi – presenta il suo ultimo libro “MENTRE LA TEMPESTA COLPIVA FORTE. Quello che noi genitori abbiamo imparati in tempo di emergenza”, un’opera che raccoglie riflessioni ed esperienze in tempi di lock-down. Questo libro rielabora ciò che è accaduto in molte famiglie e mette a fuoco un percorso di resilienza e apprendimento di diverse lezioni acquisite in questo tempo così difficile ma allo stesso tempo speciale, mettendo in luce nuove competenze che possono davvero aiutare ad affrontare le difficoltà e le prove che appartengono al mandato educativo di ogni genitore, non solo in tempo d’emergenza, ma anche nel tempo normale della vita.

Scopo di questo incontro è condividere le emozioni e sentirci uniti in questa sfida, trovando le parole per dire e definire ciò che attraversiamo, dominando così le nostre paure e riflettere su strumenti operativi per la famiglia, la scuola e la comunità che possono sostenerci in questo momento storico ma anche diventare valide lezioni educative e relazionarsi da portarsi come bagaglio nella vita di tutti i giorni.

L’appuntamento è programmato per martedì 10 novembre alle ore 20.30 sarà gratuito e trasmesso in diretta streaming online sulla pagina Facebook del Forum Educazione Lignano e sul canale YouTube di Athena: Città della Psicologia.

Per maggiori informazioni: eventiathena@gmail.com

Pagina FB del Forum Educazione Del Comune di Lignano Sabbiadoro

La Coop Athena: città della psicologia si propone di organizzare interventi di sensibilizzazione culturale e psicologica nella promozione della salute e del benessere della comunità.

Visita il nostro sito: www.athenacdp.com

La nostra pagina Facebook: Athena: Città della Psicologia

Canale YouTube: Athena Città della psicologia

Festival del Cinema Latino Americano di Trieste: programma del 7 novembre

XXXV Festival del Cinema Latino Americano di Trieste:
La Retrospettiva su Alberto Lecchi online durante tutto il Festival
L’esperienza di Governo del Presidente Allende, Fidel e Cuba
Eventi speciali della prima giornata

Un Festival del Cinema Latino Americano di Trieste atipico e sorprendente, tutto online, sulla piattaforma Mowies.com, ma sempre pronto a raccontare storie e personaggi, a ricordare personalità che hanno segnato il subcontinente e la sua cultura, ad analizzare inquietudini, ferite, speranze.

Sabato 7 novembre 2020, il Festival apre la sua prima giornata su cinelatinotrieste.mowies.com con i tre Eventi Speciali, dedicati a due degli uomini che hanno segnato l’immaginario latinoamericano del Novecento, il cileno Salvador Allende e il cubano Fidel Castro.

El tren popular de la Cultura ripercorre uno dei progetti più ambiziosi del presidente Allende, più che mai attuale in questi tempi di disuguaglianza, ovvero il tentativo di garantire l’accesso alla Cultura agli esclusi e ai cittadini privi delle risorse economiche necessarie. Fidel de cerca ricorda la vita del rivoluzionario cubano offrendo nuovi punti di vista; ancora a Cuba, El despertar de un sueño rende omaggio a uno dei fiori all’occhiello della Cuba rivoluzionaria: il suo Corpo di Ballo Nazionale, qui ricordato durante la preparazione de La bella addormentata nel bosco, sotto la guida della danzatrice più carismatica dell’Isola, Alicia Alonso.

L’Omaggio al regista e produttore argentino Marcelo Cespedes, scomparso recentemente, propone La ballena va llena, che trasformerà i migranti in opere d’arte, per garantire loro l’arrivo in Occidente, dove le opere d’arte entrano facilmente. Barraca 18, historia de un sobreviviente, dalla sezione Shalom, il sentiero ebraico in America Latina, è un documentario argentino che ricorda Edgar Wildfeuer, sopravvissuto alla Shoah e impegnato da allora a ricordare la sua tragedia.

Durante tutta la durata del Festival saranno online i film della Retrospettiva dedicata ad Alberto Lecchi, sceneggiatore e regista argentino che ha esordito come regista con il thriller Perdido por perdido, il film che ha lanciato il giovanissimo Ricardo Darín, fino ad allora star delle telenovelas locali. Ha lavorato con alcuni degli attori argentini più amati e apprezzati come Cecilia Roth, Darío Grandinetti (protagonista di El juego de Arcibel ed El frasco, entrambi nella Retrospettiva), Julio Chávez, Andrea del Boca. Tra le sue commedie romantiche, anche campioni d’incassi come Nueces para el amor, con la spagnola Ariadna Gil e Gastón Pauls, anch’essa in Retrospettiva.

Tutti i film potranno essere visti online acquistando il biglietto dalla scheda di presentazione di ogni film, nel menù Programma sul sito del Festival, www.cinelatinotrieste.org

Programma del 7 novembre 2020

Eventi speciali

El tren popular de la Cultura di Carolina Espinoza Cartes, Cile-Spagna 2015, 60′

Questo film-documentario racconta la storia di un’iniziativa del presidente cileno Salvador Allende, che mirava a rendere accessibile la cultura alle persone che non potevano permetterselo, come parte del punto numero 40 del suo programma di governo. L’obiettivo finale era la creazione dell’Istituto Nazionale Cileno di Arte e Cultura e degli istituti d’arte in tutte le province del Paese.


El despertar de un sueño di Luis Ernesto Doñas, Cuba, 2009, 45′

In occasione del sessantesimo anniversario del Corpo di Ballo Nazionale di Cuba, durante il XXI Festival Internazionale di Danza Classica dell’Avana, La Bella addormentata nel bosco viene rivisitata in versione coreografica dall’étoile Alicia Alonso. Il documentario esplora i diversi processi di montaggio (coreografia, scenografia e costumi) che rendono possibile la messa in scena di questo classico.


Fidel de cerca di Eduardo Flores, Gabriel Beristain, Roberto Chile, Messico/Cuba, 2020, 104′

Il film non è un resoconto cronologico preciso degli eventi a cui ha partecipato, ma offre un punto di vista diverso su uno dei personaggi più emblematici, più studiati, ma meno conosciuti del nostro tempo.

Tributo a Marcelo Céspedes

La ballena va llena di Daniel Santoro, Juan Carlos Capurro, Pedro Roth, Tata Cedrón e Marcelo Céspedes, Argentina, 2014, 82′

È in costruzione una nave da crociera che accetterà contingenti di migranti in cerca di una vita migliore. Grazie all’intervento di esperti del mondo dell’arte, i migranti a bordo saranno formati e preparati fino a diventare opere d’arte. Da questo momento in poi potranno entrare in qualsiasi paese del cosiddetto “Primo Mondo”, dove qualsiasi legislazione protegge l’arrivo di opere d’arte nei musei e nelle fondazioni.

Shalom, il sentiero ebraico in America Latina

Barraca 18, historia de un sobreviviente di Noelia Carrizo D’Alessandro, Argentina, 2007, 65′

È un documentario in cui conosciamo Edgar Wildfeuer, un uomo che ha il coraggio di raccontare tutto quello che ha vissuto durante la Seconda Guerra Mondiale, quando è stato imprigionato in diversi campi di concentramento, e come ha lottato per sopravvivere a quegli anni che hanno segnato per sempre la storia dell’umanità.

Premio Malvinas

Buenas noches Malvinas di Ana Fraile, Lucas Scavino, Argentina, 2020, 66′

Nell’aprile del 1982 Dalmiro Bustos ed Elena Noseda affrontano uno dei momenti più difficili della loro vita. Il loro figlio maggiore, Fabián, viene mandato a combattere sulle Isole Malvine insieme a centinaia di soldati. Quasi quarant’anni dopo, Dalmiro, Elena e i loro due figli più piccoli, Javier e María Elena, raccontano quello che non hanno potuto dire allora, nel tentativo di ripercorrere i passi di Fabián e di esprimere a parole l’angoscia e il dolore ancora presenti.


El mundo entero di Sebastián Martínez, Argentina, 2020, 78′

Un pioniere fonda una città piena di simbolismo alchemico. Un cavaliere è nominato Gran Maestro della Loggia dei Cavalieri Orientali. Uno scrittore pubblica il primo romanzo utopico dell’Uruguay. Un imprenditore costruisce castelli, chiese, alberghi e palazzi che avranno sorti diverse. Il pioniere, il cavaliere, lo scrittore e l’imprenditore sono la stessa persona: Francisco Piria.


El vecino del PH – Desde el barrio al manicomio di Fernando Figueiro, Argentina, 2019, 63′

Il crollo psicotico di un vicino di casa nella città di Buenos Aires, riportato dai media, mostra la crisi della salute mentale in Argentina. Crisi che si manifesta nel confinamento, nel manicomio, nella medicalizzazione, nella privatizzazione della salute e nell’ignoranza sul tema della popolazione. Il film è costruito a partire da queste scene pubbliche e dai racconti di coloro che hanno vissuto nello stesso edificio.

Retrospettiva: Alberto Lecchi

Perdido por perdido di Alberto Lecchi, Argentina, 1993, 93′

Chi sono i buoni? Chi sono i cattivi? Chi vince? Chi perde? Cos’è la vittoria? Qual è il momento cruciale in cui un perdente rischia e gioca le sue carte per vincere o morire? Questo è il mistero del film. Ma niente sarà facile. Alcuni moriranno, altri scapperanno via. Ci saranno lealtà, amori, tradimenti e tutto sarà perduto, tranne la speranza.


Nueces para el amor di Alberto Lecchi, Argentina, 2000, 103′

1975. Qualche mese prima della dittatura militare in Argentina, Alicia e Marcelo si incontrano a un concerto rock. 1982, Madrid. La coppia si incontra di nuovo. Marcelo è sposato, Alicia si è separata e vive da sola con sua figlia. 1990, Marcelo, nel bel mezzo di una crisi matrimoniale, decide di affrontare i suoi sentimenti per Alicia. 1998, la figlia di Alicia chiama Marcelo per cercare di aiutare sua madre. Marcelo va a trovare la donna che ha amato per tutta la vita.


El juego de Arcibel di Alberto Lecchi, Argentina, 2003, 115’

Nella Repubblica di Miranda, un immaginario paese latinoamericano sotto un regime dittatoriale, Arcibel Alegría, un giornalista che scrive di scacchi, è un prigioniero politico a causa di un malinteso nel giornale per cui lavora. In prigione inventa un ingegnoso gioco di guerra. Ma il tempo lo sorprenderà. Il gioco di Arcibel ha smesso di essere un gioco e ha cominciato a diventare realtà. 

Una estrella y dos café di Alberto Lecchi, Argentina, 2006, 85′

Estela è una tredicenne che vive nel nord dell’Argentina. Carlos è un architetto e arriva al villaggio per costruire delle abitazioni. Tra Estela e Carlos nasce qualcosa di speciale. Ana, ex-moglie di Carlos, arriva a Purmamarca, intenzionata a riconquistarlo. Ana si rende conto di ciò che la ragazzina prova per Carlos e cerca di evitare che un sentimento così amaro macchi quella bella sensazione. 

El frasco di Alberto Lecchi, Argentina, 2008, 104′

Pérez viaggia sempre insieme al barattolo, ma all’improvviso succede qualcosa, vuole afferrarlo, il barattolo cade e si rompe. Non può credere a quello che ha fatto. Non vuole che Romina lo scopra e trova una soluzione assurda. Questo è l’inizio di una storia d’amore speciale tra due persone molto particolari che vi farà sorridere davanti al peggiore dei problemi.


Sola contigo di Alberto Lecchi, Argentina, 2013, 97′

María, nonostante la sua vita complicata, non ha perso il suo fascino. Ha lasciato la Spagna, il suo paese d’origine, per vivere in Argentina e riprendersi le sue figlie che vivono con il padre. Ma non sarà semplice. María cade nella depressione e nella dipendenza. Come se non bastasse, comincia a ricevere chiamate che minacciano la sua vita. Ma nonostante questo, cercherà sempre di riscattarsi per le sue figlie e il suo piano si realizzerà alla perfezione.

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