240 studenti dell’ISS Bassa Friulanaa scuola d’Europa con“Cittadini d’Europa: un viaggio nell’Europadei diritti e delle istituzioni”
In occasione della Celebrazione della Giornata Europea 2020 (9 maggio), Comune di Palmanova e Associazione Casa per l’Europa di Gemona del Friuli hanno voluto dedicare agli studenti degli istituti scolastici della Bassa Friulana un incontro formativo nato per far crescere nei ragazzi la consapevolezza di essere Cittadini Europei e dare un impulso concreto alla cittadinanza attiva e alla partecipazione consapevole.
L’attività, intitolata “Cittadini d’Europa: un viaggio nell’Europa dei diritti e delle istituzioni”, destinata ai ragazzi delle classi quinte ma estesa a tutti gli studenti e docenti interessati,rientra nella programmazione dei Percorsi di Cittadinanza e Costituzione promossi dall’Isis della Bassa Friulana.
All’incontro erano collegati in videoconferenza oltre 240 ragazzi e 40 insegnati degli istituti Einaudi Mattei di Palmanova, del Malignani di Cervignano e San Giorgio di Nogaro e del Liceo Einstein di Cervignano del Friuli.
“La situazione di emergenza che stiamo vivendo in questi mesi ci sta mettendo ancora di più davanti alla necessità di sviluppare una coesione europea forte, solidale e unita. È un processo anche culturale, non solo politico, che deve coinvolgere anche i ragazzi, nati quando l’Europa era già configurata come soggetto unito. Sta a noi lavorare per creare con loro una vera cittadinanza europea. Con questi incontri andiamo in questa direzione. La partecipazione degli insegnanti e dei ragazzi sono la migliore risposta a questo bisogno d’Europa, di conoscerla e viverla maggiormente”, commentano il Sindaco di Palmanova Francesco Martines, assieme alla Vicesindaco e assessore comunale alla cultura Adriana Danielis.
Questa mattina, per quasi due ore, i ragazzi, collegati in videoconferenza, hanno potuto seguire, oltre ai saluti istituzionali di Sindaco, Dirigente scolastico e Presidente dell’Associazione, gli interventi del prof. Renato Damiani, esperto di Integrazione Europea e la presentazione delle opportunità europee suddivise per macro aree di interesse a cura di Stefania Marchetti e Corinna Picco: Ambito sociale (volontariato, scambi, concorsi), Ambito del lavoro (portali d’interesse sul lavoro all’estero).
A tutti i ragazzi sarà poi chiesto di produrre un sintetico documento attraverso cui presentare, sulla base dei propri interessi un’ipotesi di mobilità in area europea. I lavori dei ragazzi saranno poi tutti pubblicati su www.isisbassafriulana.edu.it.
Il Dirigente Scolastico Prof. Oliviero Barbieri: “I giovani apprezzano molto la possibilità che l’Europa di propone. Nuove esperienze, possibilità di muoversi tra un paese e l’altro. L’Europa è un’organizzazione che a volte dimostra dei limiti che vanno superati, sfruttando a pieno che occasioni che questa unione ci concede”.
“Abbiamo organizzato insieme al Comune di Palmanova un momento di formazione destinato in particolare ai giovani delle scuole di Palmanova e di tutto l’ISIS con l’intento di far crescere in loro la consapevolezza di essere cittadini europei, per dare un impulso concreto alla cittadinanza attiva e alla partecipazione consapevole dei futuri cittadini europei. Lavoriamo da diversi anni con le scuole con questo obiettivo”, aggiunge Ivo del Negro, Presidente dell’Associazione Casa per l’Europa di Gemona del Friuli.
STAGIONE ESTIVA, IL SINDACO ZOGGIA INCALZA: “IL TEMPO STA SCADENDO. SENZA RISPOSTE CERTE DAL GOVERNO PRONTI A PARTIRE DAL 1 GIUGNO”.
Jesolo è in fibrillazione, assieme a tutte le principali spiagge italiane, per avere certezze sulla partenza della stagione estiva. L’urgenza di risposte dal Governo è emersa anche ieri nella videoconferenza tra il G-20s che raggruppa le maggiori località balneari del Paese e la sottosegretario con delega al turismo, Lorenza Bonaccorsi. A far sentire la propria voce è proprio il comune di Jesolo attraverso le parole del sindaco, Valerio Zoggia:
“Siamo arrivati al dunque – spiega infatti il primo cittadino – di fronte a noi c’è la sopravvivenza di un’industria che pesa per il 13% sul PIL italiano e che finora non ha ottenuto le risposte che merita. Gli operatori chiedono solo una cosa: una data certa per l’apertura della stagione balneare. E questo stesso pensiero è condiviso anche da noi amministratori locali. Il Governo deve capire che per città come Jesolo il turismo rappresenta il cuore dell’economia. Parliamo di un motore che con tutte le sue attività garantisce sussistenza a migliaia di famiglie. Persone, cittadini, aziende, partite IVA che hanno conti e tasse da pagare e che ogni giorno che passa senza poter lavorare sono costretti a sacrificare anche i risparmi ottenuti con fatica. Questa è una drammatica realtà. A tutte queste persone noi dobbiamo dare garanzie, la possibilità di lavorare con tutte le misure di sicurezza che possono essere messe in campo. Abbiamo imprenditori, gestori di stabilimenti, chioschi, alberghi che si sono già rimboccati le maniche per rendere strutture e servizi sicuri per gli ospiti. Il motore si è avviato e aspetta solo che possa essere tolto il freno per partire. E qui è dove deve intervenire Roma. Ma voglio essere chiaro. Il tempo sta scadendo. Senza risposte certe dal governo siamo pronti a partire dal primo giugno”.
AL VIA I TEST …… ALLE FFOO E VIGILI DEL FUOCO SODDISFAZIONE DEI SINDACATI AUTONOMI
Dopo il secondo appuntamento, in videoconferenza, tra i sindacati delle Forze dell’ordine e Vigili del Fuoco con il presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga unitamente all’assessore alla sicurezza Pierpaolo Roberti, i confronti sono proseguiti a ritmo serrato, anche grazie all’intervento e dell’onorevole Walter Rizzeto che, direttamente dalla Camera dei deputati, ha voluto dare il suo contributo, intervenendo, in prima persona, direttamente sulla problematica rappresentata.
Infatti dopo che in tutta Italia, i Governatori hanno dato il via, con ordinanza, all’utilizzo dei test sierologici, per tutti gli operatori delle Forze dell’ordine e soccorso pubblico, anche la regione Friuli-Venezia Giulia, ha finalmente accolto l’appello dei Sindacati e compreso l’importanza.
Nonostante ci apprestiamo al passaggio della “FASE 2”, i sindacati apprendono con soddisfazione il nuovo indirizzo regionale, in materia di sanità pubblica, cosi rimettendosi al pari del resto D’Italia. Il delicato passaggio, infatti, necessità di massima attenzione e responsabilità da parte di tutti, in primis della politica regionale, che deve attuare tutte quelle misure necessarie al fine di eliminare qualsiasi potenziale veicolo utile al contagio. Nel caso in specie, per gli operatori della Sicurezza e del soccorso pubblico, vista la continua esposizione al pubblico e al contatto con persone ipoteticamente positive al COVID19, si potrebbe ipotizzare facilmente, di essere asintomatici e non saperlo, di conseguenza non si può e non si deve accettare il rischio connesso a tale circostanza. Infatti fin da subito, nonostante lo scetticismo iniziale della regione, queste compagini Sindacali, non hanno mai perso di vista l’obbiettivo, continuando imperterriti a far sentire la propria voce a più interlocutori, che finalmente pare sia giunta alle coscienze.
Infatti, in un primo momento, la lungaggine dei tempi di risposta del tampone faringeo e l’attendibilità dello stesso, poneva dei limiti circa l’attendibilità e l’efficacia con l’obbligo di testarlo più volte dando così delle false certezze che in realtà non ci sono. Per tale motivo, la regione ha subito pensato di attivare la sperimentazione, apposita per il COVID19.
Si ringrazia il Presidente Massimiliano Fedriga e tutte le parti coinvolte che, nonostante le difficoltà iniziali, ha comunque, al pari delle più grandi regioni, dimostrato ancora una volta, la vicinanza e la sensibilità verso le Forze dell’ordine e dei vigili del Fuoco.
Acquistate dall’Ambito 22.000 mascherine per i cividalesi,due per ogni residente.
Verranno distribuite domenica 3 maggio da squadre miste di volontari della Protezione Civile e da militari dell’Esercito – 3° Reggimento Artiglieria da Montagna di Remanzacco
Prevista in città per domenica 3 maggio una nuova imponente azione di distribuzione a domicilio di mascherine.
“Alla luce delle attività che lentamente riprenderanno, fra le varie azioni in essere, – spiega il sindaco Stefano Balloch – abbiamo deciso di rafforzare l’intervento di sostegno alla sicurezza sanitaria dei cittadini tramite l’acquisto, da parte dell’Ambito, di 22.000 mascherine chirurgiche che verranno consegnate, in numero di due, a tutti i residenti di Cividale. Si tratta di uno strumento indispensabile per garantire a tutti la sicurezza nello svolgere le azioni quotidiane nel campo lavorativo, personale e ricreativo che mano a mano la legge consentirà. Abbiamo fatto questa scelta perché riteniamo fondamentale che ogni cividalese, dopo un periodo di quarantena così difficile, si trovi protetto e a suo agio nel tornare lentamente ad una normalità quotidiana”. Domenica 3 maggio, pertanto, dalla mattina presto, “venti squadre miste composte da volontari del Gruppo Comunale di Protezione Civile di Cividale del Friuli e operatori militari dell’Esercito, 3° Reggimento Artiglieria da Montagna di Remanzacco, che ringrazio sentitamente per il costante e grande impegno offerto alla nostra città, – commenta Balloch – percorreranno la città e le frazioni con l’obiettivo di consegnare tutte le mascherine entro la serata (pioggia permettendo). Complessivamente si prevede l’impiego di circa 60 tra volontari del GCVPC e militari”.
Le modalità sono le stesse già adottate per le precedenti distribuzioni: i volontari consegneranno le mascherine, in confezione chiusa, all’interno delle cassette della posta di tutti cividalesi.
“Assieme alla mascherina verranno consegnate anche una mia comunicazione di saluto e vicinanza ai cittadini,– conclude il sindaco Balloch – un foglio informativo sulle attività realizzate ed in essere in periodo di emergenza Covid19, infine un coupon per l’ingresso gratuito a favore di tutti i cividalesi al Monastero di Santa Maria in Valle col Tempietto Longobardo e al Cips con le marionette non appena i musei saranno riaperti al pubblico. Un piccolo segno di vicinanza alle persone e di auspicio di normalità”.
Da giovedì 30 aprile una serie di video-conversazioni in diretta Instagram sotto il segno del Visionario!
Inizia Giorgio Placereani con Godzilla e i suoi amici: un’imperdibile dedica al cinema giapponese di genere.
UDINE – S’intitola Chiacchiere per Visionari ed è il nuovissimo progetto pensato, appunto, dal Visionario per non interrompere il dialogo con la propria comunità di spettatori. Una serie di appuntamenti online, tutti dedicati al cinema, che verranno trasmessi in diretta Instagram sul canale @Visiopics e vedranno protagonisti i volti del CEC e del Far East Film Festival (posticipato, ricordiamo, al 26 giugno).
Il primo a scendere in campo giovedì 30 aprile alle 18.00, cioè (non a caso!) nella settimana in cui avrebbe dovuto svolgersi il FEFF 22, sarà Giorgio Placereani: il critico regalerà al pubblico Godzilla e i suoi amici, un’imperdibile video-conversazione in due puntate (la seconda è programmata per giovedì 7 maggio, sempre alle 18.00)!
«In questo spazio – sono parole dello stesso Placereani – accenneremo al cinema giapponese di genere: la lunga storia del cinema horror in Giappone, che finisce per sfociare nel J-Horror di cui l’esempio più famoso è Ring; il ritorno nel dopoguerra del cinema di samurai e duelli (chambara), i cui temi, come il conflitto fra valori opposti, passano nel noir; la grande stagione dei kaiju eiga, i film di mostri, aperta da Godzilla (1954) e legata in particolare al nome di Honda Ishiro. Ma c’è anche una stagione di cinema erotico (pinku eiga e roman porno), per non dire di una commedia popolare ben poco conosciuta da noi…».
Dopo Giorgio Placereani, sarà la volta di Luca Censabella con una breve panoramica sull’horror contemporaneo: chi vincerà l’epico scontro per la leadership tra opere (quasi) d’autore e prodotti da box office?
CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia
A causa dell’emergenza sanitaria determinata dal Covid 19, i partner europei dell’Ecole des Maîtres hanno preso la decisione di annullare l’edizione 2020 del Corso internazionale itinerante di perfezionamento teatrale diretta dal regista argentino Claudio Tolcachir che avrebbe dovuto coinvolgere attori professionisti under 35 di Belgio, Francia, Italia e Portogallo dal 28 agosto al 17 ottobre 2020. Al suo posto, la direzione artistica dell’Ecole des Maîtres ha deciso di promuovere nel 2020 una speciale edizione dell’Ecole a distanza affidandosi a un maestro della scrittura teatrale. Il maestro sarà il drammaturgo italiano Davide Carnevali e coinvolgerà 8 giovani drammaturghi dei Paesi partner e si svolgerà a distanza per un anno intero a partire da luglio 2020.
#iorestoacasa con Luigina Tusini è in diretta martedì 28 aprile ore 21 dalla pagina Facebook del CSS ed è la diciannovesima puntata di #iosonomecenate, lo speciale format di visioni a distanza che permette agli spettatori di entrare in connessione virtuale con gli artisti e, per chi lo desidera, di sostenerli concretamente grazie allo strumento dell’Art bonus. Il contenuto della puntata resterà sempre visibile su Facebook e in differita sul sito cssudine.it assieme a tutte le precedenti puntate di #iorestoacasa con…
La scenografa, artista e fotografa Luigina Tusini apre le porte del suo studio e ci sorprende con un’originale immersione nella creazione di una sua opera. L’artista utilizza i linguaggi della pittura e del video per tradurre e fermare questo tempo sospeso, dipingere diviene il soggetto di una personale narrazione del periodo attuale.
Corti a Ponti 2020 XIII Festival internazionale di cortometraggi
Corti a Ponte: dalla sala al web!
Il festival Internazionale di cortometraggi organizzato dalla omonima associazione di Ponte San Nicolò (PD) rimodula la propria tredicesima edizione dividendola in due tempi. Dal 4 all’11 maggio si svolgerà interamente sul web. Le proiezioni della sezione ufficiale si terranno a fine ottobre.
Le restrizioni sanitarie dovute all’epidemia di COVID-19 non fermano “Corti a Ponte”, festival Internazionale dedicato ai cortometraggi organizzato dalla omonima associazione di Ponte San Nicolò (PD), che rimodula la propria tredicesima edizione sfruttando tutte le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie della rete.
In un periodo in cui molte manifestazioni sono costrette a chiudere o cambiare le date, rimane quindi attivo il festival, una manifestazione che nella sola edizione 2019 ha visto oltre mille cortometraggi visionati e un pubblico numeroso e affezionato, in larga parte con meno di vent’anni di età.
«I limiti stimolano la creatività– racconta Raffaella Traniello, Presidente dell’Associazione Corti a Ponte APS e Direttore Artistico di “Corti a ponte”. Così abbiamo vissuto quelli che l’emergenza sanitaria ha imposto agli eventi pubblici: come un pungolo per ripensare creativamente il festival e sperimentare nuove forme di interazione con il pubblico.La trasformazione degli eventi per le scuole in contenuti di didattica a distanza ci permette, infatti, di coinvolgere la coppia scuola-famiglia come finora non era mai stato possibile»
TWO SKELETONS di Vera Moiseeva
La manifestazione, unica in Italia per la presenza di un’ampia sezione dedicata a spettatori e autori a partire dai tre anni di età, verrà infatti divisa in due: un primo tempo, dal 4 all’11 maggio, si svolgerà interamente online. Alle proiezioni della “Sezione 3.20”, che vedrà protagonisti bambini e ragazzi fino ai vent’anni, si accompagnerà anche la “Sezione 48 ore”, sfida di creatività che consiste nel produrre un cortometraggio in soli due giorni, e la “Sezione Colonne Sonore” per sonorizzare le sigle che apriranno e chiuderanno gli eventi del festival.
Il secondo tempo, fatte salve chiaramente ulteriori indicazioni da parte del Governo, si svolgerà dal 31 ottobre al 7 novembre tra Ponte San Nicolò e Padova con le proiezioni dei cortometraggi della Sezione Ufficiale del Festival e la Cerimonia di premiazione.
«È curioso – prosegue Raffaella Traniello – che proprio nell’anno in cui il tema della rassegna è “Il Libro” – inteso proprio come oggetto cartaceo, simbolo di una cultura non digitale – il primo tempo del festival si svolga on-line. Questo apparente contrasto ci guiderà ad approfondire i legami che il libro ha con il cinema ed in particolare il libro illustrato con il cinema di animazione. Nell’anno del centenario della nascita di Gianni Rodari vedremo alcuni cortometraggi ispirati alle sue favole ed alle sue poesie. Anche il Piccolo Principe farà capolino tra le scene delle opere dei nostri giovani autori»
Per effettuare la selezione dell’edizione 2020 sono stati raccolti e visionati dall’organizzazione del Festival più di 300 cortometraggi fatti dai ragazzi, provenienti da 44 paesi diversi, tra i quali il Bangladesh, la Cina, l’Iran, il Kyrgyzstan, Malaysia, Australia, e il Kenya.
Da sempre attento al mondo dell’educazione, Corti a Ponte,che gode del sostegno del MIUR e del MIBAC nell’ambito del Piano Nazionale Cinema per la Scuola, collabora dalla sua nascita con gli istituti scolastici per promuovere studio, conoscenza storico-critica, pratica, fruizione e scambio consapevole del cinema (D. Lgs.13/04/17 n. 60). Non stupisce quindi che il primo pensiero sia andato ad alunni e studenti a cui sono dedicate le giornate di apertura del festival di maggio. Ai giovani spettatori delle classi scolastiche e, per la prima volta anche alle famiglie che hanno aderito all’iniziativa iscrivendosi online, saranno proposti cortometraggi realizzati da loro coetanei da tutto il mondo, con un’attenzione anche alle produzioni di Padova e dintorni. Per facilitare la gestione dell’evento il programma rimarrà accessibile online dalle ore 9:00 alle ore 24:00.
Non solo visione passiva quanto uno stimolo alla lettura critica dell’immagine in movimento. Per questo i giovani allievi saranno chiamati al termine di ciascuna proiezione ad esprimere un proprio voto che andrà ad assegnare il “premio del pubblico”. Inoltre, i partecipanti saranno invitati a scrivere delle vere e proprie recensioni cinematografiche, le migliori delle quali saranno poi pubblicate online.
La “Sezione 48 ore”, senza limiti di età, è dedicata a tutti coloro che vogliano sperimentare un nuovo mezzo espressivo attraverso una vera e propria avventura artistica. La sfida consiste nella realizzazione in sole quarantotto ore di un cortometraggio costruito intorno a tre elementi a sorpresa scelti da una commissione ad hoc. In questa gara a tempo, che prenderà il via l’8 maggio alle 18.00 per concludersi il 10 maggio alle 19.00, risulteranno fondamentali capacità che vanno anche oltre le competenze cinematografiche in senso stretto. Sarà infatti necessario avere capacità organizzativa, pazienza, resistenza fisica, capacità di collaborare, arte di arrangiarsi, passione, essenzialità, creatività.
Anche il COVID-19 ci mette il suo zampino! Oltre ai tre elementi a sorpresa gli spostamenti saranno infatti regolati alle misure del contenimento del contagio previste al momento della realizzazione del corto e saranno ammesse solo due tipi di troupe: la “troupe family” composta da una o più persone di un singolo nucleo familiare (o gruppo di conviventi); e le “troupe a distanza”, ossia persone residenti in luoghi diversi che condividono il progetto e le riprese tramite strumenti on-line senza mai uscire di casa. Per documentare questa “impresa” è richiesto anche l’invio di foto di backstage e clip video che l’organizzazione monterà in un breve video da pubblicare insieme ai corti finalisti, che verranno premiati online l’11 maggio alle 21.00.
A decretare i vincitori saranno due giurie. Tra queste una Giuria Popolare, la cui partecipazione è aperta a tutti, senza vincoli di età o competenza, previa iscrizione, che sarà composta da 100 volontari, che avranno 24 ore di tempo per guardare e votare tutte le opere finaliste. A ciascun membro della Giuria Popolare sarà assegnata da visionare una rosa di venticinque cortometraggi per la durata di cinque minuti ciascuno.
I partecipanti alla “Sezione Colonne Sonore” sono stati infine chiamati a sonorizzare la sigla dell’edizione 2020 del festival, prodotta in animazione a cura dell’Associazione, che aprirà e chiuderà ciascuna proiezione, cambiando di volta in volta secondo le produzioni dei diversi musicisti e rumoristi che sono messi alla prova.
“Corti a Ponte” è ideato da Corti a Ponte APS e gode del patrocinio della Regione del Veneto, della Provincia di Padova e del Comune di Ponte San Nicolò. È organizzato con il sostegno del Comune di Ponte San Nicolò, del MIUR e del MIBAC nell’ambito del Piano Nazionale Cinema per la Scuola, con la collaborazione dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Padova, del CIAS – Coordinamento Italiano Audiovisivo a Scuola, dell’Associazione Vite in viaggio, di UNICEF – Comitato di Padova. Partner dell’iniziativa sono il Comune di Ponte San Nicolò, l’Istituto Comprensivo di Ponte San Nicolò, il Liceo Artistico “Modigliani” di Padova, l’Istituto Superiore “Scalcerle” di Padova, l’Istituto Comprensivo di Legnaro, la Scuola dell’infanzia di Roncaglia, l’Animator Fest (Serbia).